Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


domenica 26 febbraio 2012

LA POLIZIA PROVOCA, CARICHE A FREDDO AI NO TAV IN STAZIONE

Centinaia di No Tav milanesi e non solo scesi dalla valle e in arrivo a Porta Nuova per prendere i treni che gli avrebbero poi riportati a casa, hanno trovato ad attenderli in stazione celere in assetto antisommossa già schierata che, mentre era appena iniziata la trattativa per stabilire il costo del biglietto collettivo, ha caricato violentemente i No Tav fermi al binario 20 in attesa del loro treno.
Non contenti, a trattativa finita e a prezzo concordato, hanno effettuato un’altra carica a freddo, prendendo alle spalle i NoTav che erano stati appena fatti passare a seguito della trattativa. Sono stati lanciati lacrimogeni addirittura dentro i vagoni dei treni: una vera e propria azione punitiva!
Sono diverse le fonti che ci riportano questa versione dei fatti e tantissime le persone presenti che, incredule, hanno osservato questa scena vergognosa.
In attesa che ci giungano foto e video dei fatti, possiamo riportare che al momento risultano due No Tav feriti alla testa e una donna con la mano rotta.
Il treno poi è partito, con i No Tav e i feriti a bordo.
A fronte dalla partecipatissima manifestazione di oggi in Val di Susa  con più di 75.000 persone scese in piazza per dire no al Tav e alla logica delle grandi opere in un periodo  di crisi profonda per il nostro paese, era evidentemente che questo risultato avrebbe rovinato i sonni a molti e, soprattutto, reso nervoso chi vorrebbe vedere il movimento intimidito ed impaurito.
Esprimiamo quindi la nostra solidarietà a tutti i No Tav aggrediti e feriti e invitiamo chi avesse testimonianze, video e foto ad inviarcele.


Fonte:

venerdì 24 febbraio 2012

Giancarlo Del Padrone

Di Salvatore Ricciardi:


…nel ’74 si assiste a un inasprimento della repressione sulle proteste ancora in corso.

 

Il 23 febbraio ’74, a Firenze, nel carcere delle Murate è in corso una protesta per la riforma dei codici fascisti e per un nuovo regolamento penitenziario. I detenuti sono sui tetti, non è la prima volta, però la polizia spara, prima lacrimogeni e poi piombo. E quella è la prima volta. Giancarlo Del Padrone, un ragazzo di vent’anni, detenuto per un tentato furto, rimane ucciso, altri otto detenuti vengono feriti.
In molte carceri si impenna la protesta contro gli assassini di Stato. A Genova due giorni dopo si ribellano i detenuti del carcere di Marassi. Una nuova ondata di forti proteste corre da nord a sud. Scontri avvengono anche fuori dal carcere. Il movimento, a quel tempo, non abbandonava i ribelli nelle carceri e il 14 marzo, a Firenze, per un intero pomeriggio si accendono scontri tra polizia e manifestanti sotto il carcere delle Murate, scontri cui i detenuti assistono dalle finestre e partecipano con battiture e urla. Il potere decide di rispondere ancora col piombo.

[da il Manifesto del 26 (sul compagno ucciso alle Murate di Firenze) e 27 febbraio 1974 (Pescara e Roma]
Fonte:

http://contromaelstrom.wordpress.com/2011/08/01/lo-stato-risponde-con-le-stragi-al-movimento-dei-detenuti-omicidi-e-affossamento-della-riforma-guidano-la-repressione-fanfani-e-moro/



Su questo assassinio c’è una bella canzone di Gianni Siviero. Si può ascoltare a questo  indirizzo:
 http://www.giannisiviero.it/canzonidelc.htm In particolare la n. 008 è dedicata all’assassinio di Giancarlo Del Padrone e la successiva la n. 009 è dedicata alle guardie che sparano. Sono tutte belle canzoni sul carcere. Buon ascolto.

giovedì 23 febbraio 2012

Luca Rossi


"Associazione LUCA ROSSI per l'educazione alla pace e all'amicizia fra i popoli"

La sera del 23 febbraio 1986 a Milano, Luca Rossi, uno studente di soli 20 anni, veniva colpito a morte mentre, per caso, si trovava a passare nelle vicinanze di una rissa, da un agente di polizia che, incapace di sedare la lite con la ragione, l’autorità ed i mezzi consentiti dalla legge, faceva arbitrariamente ed illegittimamente uso delle armi, sparando ad altezza d’uomo.
In ricordo dei valori in cui Luca credeva, il 30 luglio 1992, nasce l’ Associazione “Luca Rossi” per l’educazione alla pace e all’amicizia fra i popoli. Fra le sue diverse finalità, essa ha posto un’attenzione particolare al mondo della scuola e dei giovani, nella convinzione che, proprio con tali interlocutori, sia necessario lavorare per stimolare una cultura di pace fatta di nuovi rapporti interpersonali di ricerca di soluzioni creative e non violente dei conflitti, di accettazione e valorizzazione delle diversità. E' innegabile, infatti, che le tensioni, le ingiustizie, l’emarginazione e la conflittualità che attraversano i continenti, le nazioni, le classi sociali, richiedano un impegno anche culturale e non solo mirato alla equità nella distribuzione e nel consumo delle risorse disponibili.

Fonte:

http://www.reti-invisibili.net/lucarossi/