Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


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venerdì 3 gennaio 2014

GAZA, ALTRO ATTACCO ISRAELIANO ALL'ALBA: NESSUN FERITO. MORTO GIOVANE PALESTINESE FERITO IERI.

Altro attacco israeliano all'alba: nessun ferito. Colpiti centri abitati e terre agricole. È morto il giovane palestinese ferito ieri alla gamba al confine Nord.


venerdì 3 gennaio 2014 09:34


 



 
AGGIORNAMENTO ore 10.30
È MORTO IL GIOVANE PALESTINESE FERITO IERI
Il 16enne Adnan Abu Khater, ferito ieri alla gamba dai soldati israeliani a Nord della Striscia di Gaza, a Est di Jabaliya, è morto oggi per le ferite riportate.

dalla redazione

Gerusalemme, 3 gennaio 2014, Nena News - Gaza si è svegliata all'alba di questa mattina con il suono degli F16 israeliani: l'aviazione ha lanciato una serie di bombardamenti dopo il lancio di un missile dall'enclave palestinese verso lo Stato di Israele, che non ha provocato danni.

Secondo l'esercito israeliano, le bombe avrebbero colpito "un'infrastruttura terroristica nel centro di Gaza e tre siti di lancio missili a Nord". Non ci sono notizie di feriti o morti nell'attacco.

Secondo fonti palestinesi, i bombardamenti hanno invece colpito un terreno agricolo vicino al campo profughi di Al-Maghazi, la città di Beit Hanoun e un altro quartiere a Est della Striscia.

Ieri, un giovane palestinese è stato ferito alla gamba dal fuoco aperto da un soldato israeliano al confine Nord della Striscia: secondo l'esercito, stava tentando di danneggiare la rete di divisione. Non è certo la prima volta che contadini e giovani palestinesi vengono feriti da cecchini posizionati al confine, dietro l'accusa di danneggiamento del Muro o della rete di divisione. Molto più spesso si tratta di residenti nella cosiddetta "buffer zone", zona cuscinetto lungo il confine tra Gaza e Israele, che si avvicinano per coltivare la terra o utilizzare i propri appezzamenti di terreno, intrappolati tra il muro e la buffer zone.

Violenze che proseguono, dopo l'uccisione la vigilia di Natale di una bambina di soli 4 anni e di un uomo, in risposta alla morte di un operaio che lavorava alla rimessa in sesto del muro di separazione, crollato a causa delle intense piogge. Violenze che si aggiungono allo stato di grave emergenza in cui versa Gaza da settimane: la mancanza di carburante - dovuta alla chiusura imposta sia dalle autorità israeliane che da quelle egiziane - ha ridotto al minimo l'elettricità, disponibile oggi per solo 4/5 ore al giorno, contro le 8 precedenti la crisi energetica.

Mancanza di corrente elettrica significa malfunzionamento di ospedali, sale operatorie e reparti di terapia intensiva, significa malfunzionamento delle pompe di raccolta dell'acqua nelle strade con il conseguente allagamento di interi quartieri. A metà dicembre oltre 10mila persone sono state costrette ad abbandonare le loro case e trovare riparo nelle scuole dell'UNRWA e nelle stazioni di polizia. Nena News













Fonte:

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=94469&typeb=0&Piovono-bombe-su-Gaza

domenica 7 aprile 2013

OP ISRAEL 2.0: ATTACCATI CENTINAIA DI SITI ISRAELIANI

Sabato 06 Aprile 2013 23:56 

Attacchi Ddos, leaks di informazioni segrete e violazione di migliaia di account Facebook sionisti. Anonymous risponde così alla  violazione della tregua da parte di Israele dopo che in settimana Gaza è stata bombardata dagli F-16 israeliani.

op-israelAnnunciata un mese fa da rumors, tweet, post in rete ed anticipata dalla clamorosa azione ai danni del Mossad messa in atto dalle crew RedHack e Sector404, la seconda fase di #OpIsrael ha preso il via alle 16 di oggi, diverse ore prima che scoccasse l'ora X del count down (inizialmente prevista per la mezzanotte del 7 aprile).
 «Oggi è il primo giorno in cui molte cose cominceranno a cambiare. In un modo o nell'altro». È questo il messaggio (lanciato dall'account Twitter @Op_Israel) che ha dato via al walzer di tango down a cui sono stati sottoposti diversi network militari ed istituzionali di Tel Aviv. Un volume di fuoco intensissimo che fino a questo momento ha investito una quantità imprecisata di obiettivi: alcune fonti in rete parlano di 1300 siti defacciati. Altre, più caute, riportano numeri più bassi ma ugualmente significativi: sono almeno un centinaio, tra agenzie governative, banche e forze armate, i server finiti nel mirino. La lista degli obbiettivi è lunga: fra questi la Knesset, l'home page del primo ministro, quella della polizia  e del ministero delle infrastrutture nazionali.  Ma il vero piatto forte è un altro ovvero i 19000 account Facebook israeliani di cui le crew di hacker, almeno una ventina quelle coinvolte, hanno preso possesso: una ritorsione messa in atto come risposta alla recente chiusura di diversi profili di attivisti filo-palestinesi. Sono stati inoltre divulgati diversi leaks ottenuti in seguito a delle azioni di hacking: una di queste è quella del Latin Hack Team che ha violato i database del sito israelmilitary.com, il sito ufficiale di forniture militari dell'Israel Defence Force. Come risultato sono finiti on-line centinaia di numeri di carte di credito appartenenti a membri dell'esercito israeliano ed alcuni documenti secretati (la cui attendibilità non è però al momento dimostrata).
 L'account Twitter @Op_Israel è in continuo aggiornamento e si contano a decine i comunicati di rivendicazione che accompagnano ognuna di queste singole azioni. Il primo ad essere reso disponibile on-line è arrivato in forma di video: una press-release caricata su Youtube dove Anonymous ha spiegato le ragioni per cui ha interrotto la tregua, siglata il 21 novembre 2012 al termine dell'aggressione israeliana a Gaza (tregua a cui il network di hacktivisti si era fino a questo momento ufficialmente uniformato). Nel video si afferma che le ostilità nei confronti dello spazio digitale israeliano sono riprese a causa dell'atteggiamento di Tel Aviv verso il popolo palestinese: tra i motivi scatenanti, oltre alla violazione del cessate il fuoco di mercoledì notte (quando Gaza era stata nuovamente colpita dalle bombe degli F-16 con la stella di David), nel comunicato vengono citati anche le torture ed i maltrattamenti imposti ai prigionieri palestinesi nelle carceri sioniste, l'embargo su Gaza ed il moltiplicarsi degli insediamenti dei coloni nella West Bank.
 Questa prima fase di #OpIsrael 2.0, forse perché annunciata con largo anticipo, non ha però colto del tutto impreparati gli amministratori dei network governativi e militari israeliani i quali, pur limitandosi ad un atteggiamento di difesa passiva, sono riusciti a contenere i danni. In alcuni casi infatti i siti istituzionali colpiti sono stati ripristinati in pochi minuti. È ancora presto dunque per dire quale sarà il risultato di questa partita.


Fonte:
 

http://www.infoaut.org/index.php/blog/conflitti-globali/item/7400-opisrael-20-attaccati-centinaia-di-siti-israeliani 

martedì 8 gennaio 2013

Gaza, 9 gennaio 2009

09/01/2009



Il dentifricio, lo spazzolino, le lamette e la mia schiuma da barba. I vestiti che indosso, lo sciroppo per curarmi una brutta tosse che mi affligge da settimane, le sigarette comprate per Ahmed, il tabacco per il mio arghilè. Il mio telefono cellulare, il computer portatile su cui batto ebefrenico per tramandare una testimonianza dell’inferno circostante. Tutto il necessario per una vita umile e dignitosa a Gaza, proviene dall’Egitto, ed è arrivato sugli scaffali dei negozi del centro passando attraverso i tunnel. Gli stessi tunnel che caccia F16 israeliani hanno continuato a bombardare massicciamente nelle ultime 12 ore, coinvolgendo nelle distruzioni le migliaia di case di Rafah  vicini al confine. Un paio di mesi fa mi sono fatto sistemare tre denti malconci, alla fine dell’intervento ricordo che ho chiesto al mio dentista palestinese dove si procurava tutto il materiale odontotecnico, anestetico, siringhe, corone in ceramica e ferri del mestiere, sornione, il dentista mi aveva fatto un cenno con le mani: da sotto terra.
Non vi è alcun dubbio che attraverso i cunicoli sotto Rafah passavano anche esplosivo e armi, le stesse che la resistenza sta impiegando oggi per cercare di arginare la temibile avanzata dei mortiferi blindati israeliani, ma è poca cosa rispetto alle tonnellate di beni di consumo che confluivano in una Gaza ridotta alla fame da un criminale assedio. Su internet è facile reperire foto che documentano come anche il bestiame passava per i tunnel al confine con l’Egitto. Capre e bovini addormentati e imbragati venivano fatti calare in un pozzo egiziano per riemergere da quest’altra parte e rifornire Gaza di latte, formaggi e carne. Anche i principali ospedali della Striscia si approvvigionavano clandestinamente al confine. I tunnel erano l’unica risorsa che ha consentito alla popolazione palestinese di sopravvivere all’assedio; un assedio che qui, ben prima dei bombardamenti, causava un tasso di disoccupazione del 60%, e  costringeva l’80% delle famiglie a vivere di aiuti umanitari.
I nostri compagni dell’ISM a Rafah ci descrivono l’ennesimo esodo a cui stanno assistendo. Carovane di disperati che su carretti trainati da muli o sopra mezzi di fortuna stanno lasciando le loro case dinnanzi all’Egitto. Copione già visto, i giorni precedenti erano piovuti dal cielo volantini che intimavano l’evacuazione, Israele mantiene sempre le sue minacce, ora stanno piovendo bombe. Gli sfollati di oggi passeranno la notte da parenti, amici e conoscenti a Gaza. Nessuno si fida più ad andare ad affollare le scuole delle Nazioni Unite, dopo il massacro di ieri a Jabalia. Moltissimi però non si sono mossi, non hanno alcun posto dove riparare. Passeranno la notte pregando un Dio che li scampi alla morte, dato che nessun uomo pare interessarsi alle loro esistenze. Finora sono 768 i morti palestinesi, 3.129 i feriti, 219 i bambini ammazzati.
Il computo delle vittime civile israeliane, fortunatamente, è fermo a quota 4. A Zaytoun, quartiere a Est di Gaza city, le ambulanze delle Croce Rossa hanno potuto accorrere sul luogo di una strage solo dopo diverse ore, dietro coordinamento dei vertici militari israeliani. Quando sono arrivati, hanno raccolto 17 cadaveri, e 10 feriti tutti appartenenti alla famiglia Al Samoui. Una esecuzione perfetta, nei corpicini dei  bambini morti, è possibile notare non schegge di esplosivo, ma fori di proiettile. Le ultime due notti negli ospedali di Gaza city sono state più tranquille del solito, abbiamo soccorso decine di feriti e non centinaia. Evidentemente dopo la strage della scuola di Al Fakhura l’esercito israeliano ha sfondato il budget quotidiano di morti civili da offrire in pasto ad un governo assetato di sangue in vista delle imminenti elezioni. Abbiamo sentore che già da stanotte torneranno a riempire gli obitori fino a far scoppiare.
A sirene spiegate continuiamo a scortare negli ospedali donne gravide, che partoriscono prematuramente. Come se la natura, la conservazione della specie, induca queste madri coraggio ad anticipare la messa al mondo di nuove vite per sopperire al crescente numero di morti. Il primo vagito di questi neonati, quando sopravvivono, sovrasta per un attimo il boato delle bombe. Leila, compagna dell’ISM, ha chiesto ai figli dei nostri vicini di casa di scrivere dei pensieri sull’immane tragedia che stiamo vivendo. Questi alcuni stralci dei loro temi, gli orrori della guerra osservati da uno sguardo puro e innocente, quello dei bambini di Gaza:
Da Suzanne, 15 anni: “La vita a Gaza è molto difficile. In realtà non si può descrivere tutto. Non possiamo dormire, non possiamo andare a scuola o studiare. Proviamo molte emozioni, a volte abbiamo paura e ci preoccupiamo perché gli aerei e le navi colpiscono 24 ore su 24. A volte ci annoiamo perché durante il giorno non c’è elettricità, e la notte ce l’abbiamo solo per circa quattro ore, e quando c’è, guardiamo il notiziario in TV. E vediamo bambini e donne feriti o morti. Così viviamo l’assedio e la guerra.”
Da Fatma, 13 anni: “E’ stata la settimana più difficile della mia vita. Il primo giorno eravamo a scuola, a dare l’esame del primo trimestre, poi sono iniziate le esplosioni e molti studenti sono stati uccisi o feriti, e gli altri sicuramente hanno perso un parente o vicino. Non c’è elettricità, cibo o pane. Che possiamo fare – sono gli israeliani! Tutti nel mondo festeggiano il nuovo anno, anche noi lo festeggiamo, ma in modo diverso.”
Da Sara, 11 anni : “Gaza vive in un assedio, come in una grande prigione: niente acqua, niente elettricità. La gente ha paura e non dorme la notte, e ogni giorno nuove persone vengono uccise. Fino ad ora, più di 700 sono state uccise e più di 3.000 ferite. E gli studenti davano gli esami del primo trimestre, così Israele ha colpito le scuole, il Ministero dell’educazione, e molti ministeri. Ogni giorno la gente chiede quando finirà, e aspettano altre navi di attivisti come Vittorio e Leila.”
Da Darween, 8 anni “Sono un bambino palestinese e non lascerò il mio paese così avrò molti vantaggi perché non lascerò il mio paese e sento il rumore di razzi così non lascerò il mio paese!.”
Meriam ha quattro anni. I suoi fratellini le hanno chiesto: “Cosa provi quando senti I razzi?” E lei ha detto: “Ho paura!”, e subito è corsa a nascondersi dietro le gambe del papà.
Gaza è tristemente avvolta nell’oscurità da dieci giorni, solo negli ospedali ci è concesso ricaricare computer e cellulari, e guardare la televisione con i dottori e i paramedici in attesa di una chiamata di soccorso. Ascoltiamo i boati in lontananza, dopo qualche minuto le reti satellitare arabe riferiscono esattamente dove è avvenuta l’esplosione. Spesso ci riguardiamo sullo schermo trarre fuori dalle macerie corpi, come se non bastasse averli visti in diretta. Ieri sera col telecomando sono capitato su una televisione israeliana. Davano un festival di musica tradizionale, con tanto di soubrette in vestiti succinti e fuochi artificiali finali. Siamo tornati al nostro orrore, non sullo schermo, ma sulle ambulanze. Israele ha tutti i diritti di ridere e cantare anche mentre massacra il suo vicino di casa. I palestinesi chiedono solo di morire di una morte diversa, che so, di vecchiaia.

Restiamo umani.

Vittorio Arrigoni


mercoledì 2 gennaio 2013

Gaza, 2 gennaio 2009

Dal blog http://guerrillaradio.iobloggo.com di Vittorio Arrigoni:


02/01/2009
 Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:

angeli a pezzi

Il nuovo anno è subentrato a quello vecchio con gli stessi auspici di morte e desolazione, elevati alla massima potenza distruttiva. Mai viste così tante bombe crollare attorno a casa mia, dinnanzi al porto. Un'esplosione a meno di 100 metri, ha scosso violentemente i 7 piani del mio palazzo, facendolo oscillare come un pendolo impazzito. Per un momento abbiamo temuto venisse giù, i vetri delle finestre sono scoppiati tutti. Momenti di panico, ho pregato iddio che il nostro edificio fosse stato costruito con criteri antisismici, ben conscio della mia effimera illusione, Gaza poggia su di una striscia di terra che non trema. Il terremoto qui è innaturale, si chiama Israele. Sarà per questo che i governanti occidentali, così compassionevoli e caritatevoli, lesti nel mettersi una mano sul cuore e l'altra nel portafoglio, spesso per propaganda personale, quando si tratta di versare parole e fondi in soccorso delle popolazioni colpite da catastrofe naturali, dinnanzi a questa di catastrofe innaturale, progettata  a tavolino in ogni suo minimo dettaglio a Tel Aviv mesi fa, si mettono una mano dinnanzi agli occhi e all'altra a pararsi l'orecchio, e sembrano non prestare attenzione alle strazianti urla di dolore di corpi innocenti fatti a brandelli senza pietà. Disinteressarsi della costante  e progressiva distruzione di moschee (e siamo già ad 8), scuole, università, ospedali, decine e decine di edifici di civili. Proseguo nella mia disperata ricerca, di quegli amici che non rispondono più al mio telefono. Ahmed l'ho rintracciato a casa sua, una delle poche ancora in piedi, nel centro del quartiere Tal Alhawa di Gaza city, attorniata da uno scenario apocalittico che ricorda tanto il quartiere sciita di Beirut, dopo la pioggia di bombe del 2006, bombe di stessa fabbricazione e provenienza di quelle ci stanno cadendo addosso in questi giorni. Ahmed sta bene, i suoi familiari pure, ma sua madre se l'è vista davvero brutta sabato. E' un insegnante della scuola Balqees  delle Nazioni Unite, quel giorno si è trattenuta in aula più del consueto, è stata la sua salvezza. Molti suoi studenti in attesa alla fermata dei bus, sono rimasti seppelliti dalle macerie prodotte dalle esplosioni. Una bomba è caduta sull'auto di Ahmed, una utilitaria verde pistacchio, la stessa con cui giusto la sera prima scorazzavamo in cerca di pane in una città in cui la farina viene venduta a peso d'oro. Rafiq invece alla fine l'ho rintracciato al telefono, la sua voce cavernosa sembra provenire da un pozzo senza fondo, un cunicolo di tristezza e disperazione per aver appena appreso della morte di tre dei suoi migliori amici, durante l'attacco al porto.
In uno degli ultimi caffè aperti a Gaza, che riforniscono di caffeina e connessione internet, bombe ed energia elettrica permettendo, ho mostrato dallo schermo del mio laptop ad un paio di amici, amaramente sorridendo, la notizia di un morto e 382 feriti.
Non il computo delle vittime dei lanci di "razzi" Qassam su Israele di ieri, che fortunatamente non hanno fatto registrare alcun morto, ma i numeri della strage compiuta dai nostri botti di fine anno in Italia. Quelli di Hamas sono dei pivelli, ho detto ai miei amici, se credono di guerreggiare contro Israele con i loro giocattolini artigianali. Dovrebbero andare a scuola a Napoli per confezionare dei razzi veramente mortiferi, nei quartieri spagnoli si assemblano fuochi d'artificio ben più esplosivi dei qassam gazawi.
Intendiamoci, come pacifista e non violento aborro in maniera più totale e convinta qualsiasi attacco di palestinesi contro israeliani,
ma quaggiù siamo stanchi di sentire la cantilena che questa strage di civili è stata innescata di Israele in risposta ai lanci dei modesti "razzi" artigianali palestinesi. Per inciso, dal 2002 sino ad oggi i  qassam su Israele hanno prodotto 18 morti, qui sabato in una manciata di ore di civili morti negli ospedali ne abbiamo contati più di 250.
Chiedo conto agli avventori del caffè della tregua proposta dall'unione europea e cassata da Israele, che evidentemente possiede ampie scorte di materiale bellico nei magazzini militari da smaltire, scuotono tutti la testa.
Tregua c'è mai davvero stata, prima di questo feroce attacco su una popolazione inerme?
Solo nel mese di novembre, l'esercito israeliano ha fatto fuori ben 17 palestinesi (43 in tutto dall'inizio della..."tregua")
E ancora prima di allora, l'assedio criminale imposto a Gaza aveva prodotto più di duecento vittime fra i malati palestinesi. Malati con le carte in regola per essere ricoverati in ospedali all'estero ma impossibilitati a muoversi per la chiusura dei confini. L'assedio criminale israeliano aveva distrutto l'economia già precaria, provocando più del 60% di disoccupazione, costringendo l'80% delle famiglie palestinesi a vivere di aiuti umanitari. Aiuti che stentavano a filtrare oltre la cortina di ferro tesa da Israele attorno alla più grande prigione a cielo aperto del mondo: Gaza.
Da quel caffè alla fine abbiamo poi dovuto evacuare, e a gambe levate.
E' giunta l'ennesima  telefonata di minaccia: il locale sarebbe stato bombardato entro pochi minuti.
I crimini contro l'umanità di cui si macchia Israele in queste ore non conoscono limiti, e davvero pochi paragoni.
Ieri al campo profughi di Jabalia caccia F16 hanno lanciato missili contro un'ambulanza, sono morti un dottore, Ihab El Madhoun, e il suo infermiere di fiducia, Mohamed abu Hasira.
Per questa ragione oggi, noi, internazionali dell'ISM, abbiamo indetto una conferenza stampa dinnanzi alle telecamere di una delle televisioni palestinesi più popolari. Per informare Israele che da stanotte salteremo sulle ambulanze per dare una mano nei soccorsi, sperando che la nostra presenza, in quanto internazionali, funga da minimo deterrente a questi sanguinari crimini.
Anche se Israele mostra di non aver alcuna remora in questi giorni a massacrare civili, semmai una remora l'abbia mai avuta.
A volte quando ci troviamo fra di noi i discorsi si fanno molti cupi, è probabile che alla fine di questa massiccia terrificante offensiva,
qualcuno di noi andrà ad annoverare il drammatico conto dei morti, degli scomparsi.
Non ci pensiamo, andiamo avanti. 
Se il mondo "civile" tace e volta ignobilmente le spalle dinnanzi a questa tragedia, noi che ci consideriamo ancora umani, membri di una sola stessa famiglia che è l'umanità intera, faremo di tutto per fermare questa emorragia, occorre far presto, è un'emergenza.
restiamo umani
Vik
Vittorio Arrigoni


Fonte:





martedì 20 novembre 2012

PROSEGUE L'OPERAZIONE MILITARE CONTRO GAZA: BILANCIO SALITO A 109 MORTI

Prosegue l'operazione militare. Bilancio salito a 109 morti. Delegazione Fatah oggi a Gaza. Trattative di tregua: le condizioni di Hamas e Israele.

dalla redazione

Gaza, 19 novembre 2012, Nena News
- Continua a salire il numero dei morti palestinesi. Attesa oggi a Gaza una delegazione delle Nazioni Unite.
La giornata di domenica. La giornata di sabato. La giornata di venerdì. La giornata di giovedì.

ORE 00:30

In un raid aereo israeliano nella striscia sarebbero rimasti feriti 4 egiziani del gruppo entrato ieri attraverso il valico di Rafah

ORE 00:16

Aereo israeliano bombarda la sede centrale della Islamic National Bank a Gaza City.

ORE 23.08

Il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon ha incontrato oggi al Cairo il ministro degli Esteri egiziano Mohammed Kamel Amr e il segretario della Lega Araba Nabil al-Arabi. Ban Ki-moon ha detto di sostenere gli sforzi egiziani per giungere ad una tregua tra Hamas e Israele.
Il segretario generale delle Nazioni Unite sarà a Gerusalemme domani o mercoledì per incontrare il premier israeliano Netanyahu e poi a Ramallah per un meeting con il presidente dell'ANP Abbas.

ORE 21.49

Nel bombardamento di Beit Lahiya è morta anche la madre della famiglia Hijazi, Amna.

ORE 21.05

È morto anche Foad Hijazi, padre dei due bambini
, uccisi nel bombardamento di Beit Lahiya pochi minuti fa.

ORE 21.01

Secondo la radio pubblica israeliana, il governo israeliano si è riunito stasera per discutere la proposta egiziana per la tregua con Hamas. Non sono noti i punti della proposta, nata dai negoziati indiretti in corso al Cairo in questi giorni.

ORE 20.58

Un funzionario egiziano ha detto ad Ha'artez che la tregua tra Hamas e Israele è molto vicina.

ORE 20.56

Una delegazione diplomatica libica visiterà Gaza mercoledì. Il vicepresidente libico, Salah Makhzoun e il vicepremier Mustafa Abu Hakor saranno a capo della delegazione, formata anche da medici.

ORE 20.46

Hamdi Jawad Salah, 22 anni, è stato ucciso questa sera durante violenti scontri contro l'esercito israeliano nella città di Hebron
. Secondo quanto riferisce Wafa, il giovane è morto a seguito delle ferite riportate durante un sit-in in solidarietà con il popolo di Gaza.

ORE 20.45

Noam Chomsky e altri esponenti del mondo culturale scrivono un appello ai media mainstream: "Nous accusons. La stampa non informa sulle atrocità di Gaza". E si rivolgono ai giornalisti: "Rifiutate di essere strumento di questa politica".

ORE 20.35

Due bambini, di 4 e 2 anni, Sohaib e Mohammed Hajazi, sono rimasti uccisi
in un bombardamento aereo sul campo profughi di Jabaliya. Lo riferisce radio Al-Aqsa

ORE 19.58

L'associazione Internazionale dei Giuristi Democratici (IADL) condanna l'illegale aggressione israeliana a Gaza e invita la comunità internazionale e porre fine all'impunità di Israele adottando misure concrete per far terminare la violenza.

ORE 19.22

Due palestinesi sono stati uccisi
nel bombardamento del campo profughi al-Nuseirat nel centro di Gaza: Husam Shahadeh e suo nipote Khalil.

ORE 19.08

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, incontrerà il presidente palestinese Abbas e il premier israeliano Netanyahu dopo la visita al Cairo.

ORE 19.02

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si sta riunendo a porte chiuse in questo momento a New York
insieme allo staff del segretario generale Ban Ki-moon.

ORE 18:57

Ahmad Ismael, 21 anni
, è in questo momento in sala operataria per rimuovere una pallottola dalla sua testa. Ahmad era stato colpito questo pomeriggio durante una manifestazione di proteste a Betlemme.

ORE 18:27

La Federezione Internazionale dei Giornalisti ha chiesto alle Nazioni Unite di investigare sul "deliberato attacco" israeliano contro l'edificio che ospita le emittanti televisive a Gaza.

ORE 18.02

I ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno fatto appello oggi per l'immediata fine delle ostilità: "L'immediata cessazione delle violenze è nell'interesse di tutti, soprattutto in un periodo di instabilità nella regione".

ORE 18.00

Altre due vittime palestinesi: un bombardamento contro il campo profughi di Bureij ha ucciso Arkan Abu Kmayel e Ibrahim Al-Hawajri.

ORE 17:18

Manal Tamimi, del comitato popolare di Nabi Saleh ha riferito a Nena News la morte di Rushdi Al Tamimi, il ragazzo di 28 anni di Nabi Saleh gravemente ferito sabato durante gli scontri con le forze israeliane durante la manifestazione in solidarietà con Gaza. I funerali si svolgeranno domani mattina nel villaggio.

ORE 17:11

Il quotidiano israeliano Haaretz riporta di almeno due razzi, pronti per essere lanciati contro Israele, ritrovati nel sud del Libano. "I due razzi di fabbricazione sovietica, Grad, sono stati trovati nel villaggio libanese di Hilta, al confine con Israele", ha riferito la fonte libanese a Haaretz.

ORE 17:04

Il primo ministro egiziano Hesham Qandil afferma che un cessate il fuoco può essere firmato tra breve tra Israele e Hamas.
"I negoziati continuano, e mi auguro che presto arriveremo a qualcosa che metterà fine alla violenza reciproca. Penso che siamo vicini, ma è difficile fare previsioni. Il presidente Morsi è impegnato a adempiere al suo ruolo di principale attore dell'area e ad aiutare la ricerca di una soluzione". (Reuters)

ORE 16.39

Secondo fonti egiziane, il presidente americano Barack Obama ha chiesto al presidente Morsi di arrivare ad una tregua tra Israele e Hamas entro 24 ore.

ORE 16.33

Altra vittima dell'operazione militare israeliana
: Ziaad Tabil 25 anni, ucciso da un raid aereo israeliano nella zona centrale di Gaza.

ORE 16.31

Israele nega quanto riferito oggi dal leader di Hamas Meshaal, secondo il quale il premier israeliano Netanyahu ha richiesto una tregua: "I commenti di Hamas riguardo una tregua sono accurati quanto gli annunci di missili sulla Knesset o dell'abbattimento di un F16".
Meshaal aveva detto in conferenza stampa al Cairo che il premier Netanyau, e non Hamas, ha chiesto per primo una tregua
.

ORE 17.22

"Se Israele vuole la tregua, deve prima fermare i suoi raid" perché sono stati gli israeliani "a iniziare la guerra".
E' quanto ha detto oggi al Cairo il leader politico di Hamas, Khaled Meshaal, precisando che "Gaza resisterà con fermezza alla macchina omicida di Israele".

"Noi non abbiamo aggredito nessuno. Chiunque attacchi la Palestina sarà ucciso e sepolto", ha aggiunto Meshaal. "Questo è un momento difficile, ma è anche un momento glorioso nella storia del popolo palestinese", ha concluso il leader di Hamas.

ORE 17.16

Due dei feriti dell'attacco israeliano a Media Center di Gaza city sono cameramen, di cui uno del canale saudita Al-Arabiya.

ORE 16.07

La seconda vittima palestinese del bombardamento del palazzo dei media a Gaza City è Ramez Harb, il leader delle Brigate Al Quds, ala armata della Jihad Islamica.

ORE 15.58

L'inviato del Quartetto per il Medio Oriente, Tony Blair, ha incontrato oggi a Gerusalemme il presidente israeliano Shimon Peres.

ORE 15.40

Il nostro inviato a Gaza, Michele Giorgio, intervista il viceministro degli Esteri di Hamas, Ghazi Hamad. Tra poco il video dell'intervista su Nena News.

ORE 15.38

Altre tre vittime
al campo profughi di Nuseirat, bombardato dall'aviazione israeliana: si tratta Ramez Harb, Aaed Radi e Ameer Al-Malahy. Cento i morti palestinesi da mercoledì.

ORE 15.31

Dal Cairo il leader di Hamas, Khaled Meshaal, avverte il premier israeliano Netanyahu: un'operazione via terra sarà "un disastro politico, una guerra criminale e un genocidio di bambini". E aggiunge: "Se lancia l'invasione, ci trova già pronti".

ORE 15.20

L'arresto di un manifestante privo di coscienza durante la dimostrazione di ieri a Hawara, Nablus.




ORE 15.01
Il direttore dell'ospedale Owde di Gaza, Fadel Joude, è rimasto ucciso da un raid aereo che ha colpito la sua macchina. Bilancio: 96 morti palestinesi dall'inizio dell'operazione Pillar of Defence.

ORE 14.51
Due morti (identificato Salem Swailem) e tre feriti: il palazzo Burj al Shuruq, che ospita Aqsa TV e altre emittenti televisive straniere, è stato nuovamente colpito da un raid aereo israeliano. L'edificio era stato bombardato domenica: Israele si era giustificata dicendo che l'obiettivo dell'operazione era un'antenna di comunicazione usata da Hamas, sul tetto del palazzo.

ORE 14:22
Video Shock: Voices from Israel
Lo scorso 15 Novembre alcune organizzazioni pacifiste hanno organizzato a Tel Aviv una manifestazione contro la guerra a Gaza. Questo è filmato mostra la contro-manifestazione della destra.
L'uomo che parla in questo video è Michael Ben Ari, un membro della Knesset israeliana.
Questa che vedete non è una minoranza estrema, ma il consenso della stragrande maggioranza del pubblico israeliano.
Riprese di Omer Manor. 



ORE 14.03
Il rappresentante di Fatah, Nabil Shaath, è arrivato oggi a Gaza inviato dal presidente dell'ANP Abbas. Coordinerà lo staff di medici, paramedici e infermieri (una delegazione di 17 specialisti guidati dal dottor Awad )e le squadre di protezione civile arrivati da Ramallah.

ORE 13.52
Meeting al Cairo: il primo ministro egiziano Qandil informa la stampa che i negoziati per una tregua sono ancora in corso e il cessate il fuoco è vicino, seppure sia difficile prevedere i risultati.

ORE 13.35
Un giovane palestinese è stato colpito alla gamba da un proiettile sparato dall'esercito israeliano, nel corso della manifestazione di protesta di fronte al carcere di Ofer, vicino Ramallah. Il giovane è stato portato all'ospedale di Ramallah.
Sono centinaia i manifestanti che si stanno scontrando in questo momento con i soldati israeliani.

ORE 13.33
Un palestinese, Husam Abdul Jawwad, è stato ucciso durante un raid aereo che ha colpito la sua macchina nei pressi di Duwar Al Saftawi a Nord della Striscia di Gaza. Il bilancio sale a 94 morti.

ORE 13.30
I funerali delle undici vittime della famiglia Al Dalu, uccisa ieri da un bombardamento aereo israeliano che ha raso al suolo la loro casa. L'aviazione israeliana ha detto che si è trattato di "un errore" e che l'obiettivo era un militante di Hamas residente nello stesso edificio. (Foto: Mahmoud Hams/AFP)



ORE 13.15
Due i feriti gravi nell'area di Betlemme negli scontri tra manifestanti palestinesi e esercito israeliano. A Tuqu, Sud Est di Betlemme, il 17enne Mohammad Saeed al-Badan è stato colpito da un proiettile all'addome e portato all'ospedale di Hebron in gravi condizioni.
A Dar Salah, Nord di Betlemme, il 16enne Bilal al-Hzaibi è stato gravemente ferito alla testa dal candelotto di un gas lacrimogeno.

ORE 13.10
Dalle 7 alle 13 di oggi, lanciati verso Israele 16 razzi artigianali, 37 missili Grad; 26 le operazioni aeree dell'IAF contro la Striscia. Bilancio di 10 morti palestinesi e almeno 19 feriti.

ORE 13.06
Negli scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano al checkpoint 300 tra Betlemme e Gerusalemme, cinque giovani palestinesi sono rimasti feriti.

ORE 13.00
Il segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen, ha espresso preoccupazione per l'escalation di violenza nella Striscia di Gaza. Prima del meeting con i ministri della Difesa dei Paesi membri della UE, Rasmussen ha condannato l'uccisione di civili a Gaza e in Israele, sottolineando che Tel Aviv ha il diritto di difendersi ma che la comunità internazionale chiede moderazione.

ORE 12.55
Ultimatum di Israele ad Hamas: se entro 36 ore non cesserà il lancio di razzi, inizierà la "grande offensiva". Il ministro delle Finanze israeliano, Yuval Steinitz, ha dichiarato alla radio dell'IDF che il tempo che rimane prima che intensifichino gli attacchi può essere misurato in ore e non in giorni: "Siamo ad un bivio: si va verso la calma o verso un ampliamento significativo dell'operazione a Gaza".
Israele chiede che il cessate il fuoco dei razzi duri "diversi anni" e che fermi il contrabbando di armi a Gaza: queste le condizioni della proposta di sei punti avanzata dal governo israeliano al Cairo. La proposta chiede che sia consentito ad Israele a dare la caccia ai "terroristi" in caso di un attacco.

ORE 12.50
Il ministro degli Esteri egiziano sarà a Gaza domani insieme ad una delegazione dei ministri degli Esteri dei Paesi membri della Lega Araba.

ORE 12.45
Secondo fonti al Cairo, la trattativa Israele-Hamas prosegue. Hamas chiede la fine dell'embargo a Gaza e degli omicidi mirati; Israele lo stop del lancio dei missili. 

ORE 12.28
Il premier palestinese Salam Fayyad ha riaffermato la necessità che le varie fazioni politiche palestinesi rispondano positivamente all'appello del presidente dell'ANP Abbas: la partecipazione ad un meeting tra OLP, Consiglio Nazionale e leader di tutti i partiti politici palestinesi, compresi Hamas e Jihad Islamica.

ORE 12.10
Fatah e Hamas, secondo quanto riportato dall'agenzia stampa AFP, avrebbero deciso di riunire le loro forze per affrontare la crisi a Gaza.

ORE 11.58
Conferenza stampa congiunta del premier italiano, Mario Monti, e il primo ministro del Qatar, Sheikh Hamad bid Jassim Al Thani. Il premier del Qatar commenta: "Le violenze a Gaza dovrebbe fermarsi da entrambe le parti, tuttavia Gaza è sotto assedio, 1,7 milioni di persone non hanno cibo e acqua. Ringraziamo l'Egitto per l'apertura del valico di Rafah".
Il premier Monti: "Ci siamo consultati con tutti i partiti e speriamo in una tregua. Siamo preoccupati per l'escalation di violenza di cui ho parlato con Netanyahu, Morsi e l'Autorità Palestinese".

ORE 11.54
Cominciato al Cairo il meeting tra l'intelligence egiziana, il leader di Hamas Khaled Meshaal e i leader della Jihad Islamica Ramadan Shallal.

ORE 11.39
Intervento del ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi: Israele può autolimitare la sua forza solo c'è la sicurezza assoluta che non si ripetano lanci di missili".

ORE 11.33
Sondaggio del quotidiano israeliano Ha'aretz: l'84% degli israeliani è favorevole all'operazione militare contro Gaza, il 20% opta per un'operazione via terra. Solo il 19% è a favore di una tregua.
Infine, il 63% degli intervistati non ritiene ci sia un legame tra l'attacco a Gaza e le imminenti elezioni israeliane.

ORE 11.29
Una donna palestinese è stata uccisa in un bombardamento aereo a Beit Hanoun, a Nord di Gaza.

ORE 11.27
Manifestazioni di protesta in corso al checkpoint 300 tra Betlemme e Gerusalemme: scontri tra l'esercito israeliano e le decine di giovani palestinesi.

ORE 11.14
I funerali delle undici vittime della famiglia Al Dalu si terranno oggi. Si prevedono proteste durante la commemorazione.

ORE 11.13
La diplomazia europea sta esprimendo la propria preoccupazione per il continuo aumentare delle vittime di Israele a Gaza. Catherine Ashton, Alto Rappresentante per gli Affari Esteri della UE, dice che la crisi può essere risolta solamente affidandosi a soluzioni di lungo periodo e che gli attacchi di Gaza verso Israele devono terminare. "Ciò che dobbiamo fare è trovare (.) una soluzione che porti sicurezza alla regione", aggiunge la Ashton.

ORE 11.08
Dall'inizio dell'attacco a Gaza oltre 102 civili palestinesi in Cisgiordania sono stati arrestati dall'esercito israeliano, secondo un rapporto pubblicato dal Ministero per i Prigionieri dell'ANP. La maggior parte dei arrestati è minorenne.
Secondo il rapporto, gran parte dei detenuti sono stati sottoposti a pestaggi e abusi durante la detenzione per mano dei soldati israeliani.

ORE 11.06
Manifestazioni di protesta in Cisgiordania: un gruppo di palestinesi ha bloccato la strada vicino all'insediamento israeliano di Ofar.



ORE 11.04
Il Marocco ha annunciato che invierà a Gaza un ospedale da campo per alleviare l'emergenza umanitaria della Striscia e la mancanza di medicinali e forniture mediche.

ORE 10.50
L'Autorità Palestinese riporta la partenza di una delegazione medica verso Gaza, composta da 17 medici palestinesi, guidata dal dottor Jawad Awad.
La delegazione vola con la linea aerea palestinese verso l'aeroporto egiziano di Al 'Arish e da lì continuerà via terra verso il valico di Rafah. L'arrivo e' previsto per mezzogiorno.

ORE 10.41
Ramadan Mahmoud è morto oggi a seguito delle ferite riportate nell'attacco di domenica dell'aviazione israeliana contro il campo profughi di Al Maghazi.

ORE 10.28
Israele ha modificato le rotte aeree da e per l'aeroporto internazionale di Tel Aviv, dopo che dei missili sono stati sparati da Gaza verso la capitale israeliana - afferma il capo dell'aviazione.
Le nuove regolamentazioni per il Ben Gurion, commenta Giora Rom, non hanno in alcun modo influenzato decolli ed atterraggi. Rom rassicura la popolazione: "Non sussiste pericolo, grazie all'adeguamento delle rotte civili".

ORE 10.25
Tre nuove vittime dei bombardamenti israeliani: a Tel Al Haua (Gaza City) è stato ucciso Muhammed Riyad Shamlakh in un attacco contro l'auto su cui viaggiava
A Khan Younis, Nord della Striscia, sono stati uccisi Mahmoud Said Abu Khatir e Abdullah Harb Anu Khatir.

ORE 10.02
Israele manda ad Hamas un ultimatum. L'Army Radio riporta le intenzioni di Tel Aviv: se Hamas non cessa il lancio di missili entro 36 ore, l'Operazione Colonna di Difesa sarà estesa.

ORE 9.53
"Dobbiamo radere al suolo interi quartieri di Gaza. Radere al suolo Gaza tutta intera. Gli americani non si sono fermati di fronte ad Hiroshima". Queste le dichiarazioni rilasciate dal figlio di Ariel Sharon al Jerusalem Post. "Il desiderio di evitare di colpire civili innocenti a Gaza alla fine porterà a danneggiare i veri innocenti: i residenti a Sud di Israele. I residenti di Gaza non sono innocenti, hanno eletto Hamas".

ORE 9.42
Dal nostro inviato a Gaza: L'aviazione israeliana ha colpito un taxi con su la scritta "Press" a Tel Al Haua, a Gaza City. In questi giorni, i tassisti che trasportano giornalisti palestinesi e internazionali da una parte all'altra della capitale hanno scritto sul tetto delle auto "Press" e "Tv" per evitare di diventare target dell'IDF.
Ma a quanto pare, non è servito. Fortunatamente nel taxi preso di mira dall'aviazione non c'era a bordo nessuno.

ORE 9.30
Continuano le manifestazioni in tutta la Cisgiordania. Scontri tra studenti ed esercito israeliano a Dar Salah (area di Betlemme). Nel villaggio di 'Urif, vicino a Nablus, l'esercito si è scontrato contro gli studenti delle scuole e due ragazzi sono stati soccorsi dagli uomini del pronto soccorso dopo aver respirato gas lacrimogeni.

ORE 9.00
Altri due morti a Khan Younis, Sud della Striscia di Gaza: Nahmoud Abu Khater e Abdallah Abu Khater.

ORE 8.56
All'alba, altri missili hanno raggiunto il sobborgo di al-Shuja'iyah, uccidendo Muhammad Salameh Jundi, 31 anni; il campo profughi di al-Shati, dove è stato ucciso Imad Abu Hamda, 30 anni; Jabaliya, dove è morto Jalal Nasr, 35 anni; Rafah, dove sono morte tre persone.

ORE 8.54
Rama Al-Shandi, una bambina di un anno uccisa dall'attacco aereo di quattro F16 che avevano come target un compound di sicurezza di Al-Saraya a Gaza City.

ORE 08.30
Alle 4,10 del mattino, Israele ha bombardato la casa appartenente alla famiglia Azzam. Tre le persone uccise, almeno 40 I feriti. Fonti dell'ospedale di Shifa riferiscono che 15 bambini sono arrivati all'ospedale, tre dei quali in condizioni gravissime. Le vittime: il bambino Mohammed Iyad Abu Zour di 5 anni, Nisma Abu Zourm una ragazza di 19 anni e Ahed Al Qattaty di 38 anni. Nena NewsFonte:

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=41460&typeb=0&DIRETTA-Gaza-sotto-attacco

domenica 18 novembre 2012

ISRAELE ATTACCA NELLA NOTTE LE SEDI DELLE TV A GAZA. SALE A 70 IL BILANCIO DEI MORTI MENTRE GIUNGE LA MINACCIA DEGLI HACKER ANONYMOUS CONTRO ISRAELE.

domenica 18 novembre 2012 
dalla redazione

Gaza, 18 novembre 2012, Nena News - Nel quinto giorno dell'operazione Pillar of Defence, Israele attacca nella notte le sedi delle tv a Gaza. Il bilancio dei morti continua a salire, mentre giunge la minaccia degli hacker Anonymous contro Israele.
La giornata di ieri. La giornata di venerdì. La giornata di giovedì.

ORE 18.12
Militanti palestinesi nella Striscia di Gaza hanno riferito di aver abbattuto un elicottero Apache israeliano, secondo quanto riportato da Al Arabiya.

ORE 18.04
Il governo israeliano ha reso noto di essere stato vittima di 44 milioni di attacchi informatici a siti governativi negli ultimi quattro giorni.
Il ministro delle Finanze israeliano, Yuval Steinitz, ha riferito che gli attacchi sono stati bloccati dalla sicurezza informatica israeliana.

ORE 18.01
Husam Hussein Abu Shawish è la 69esima vittima palestinese dell'operazione militare Pillar of Defense, lanciata da Israele contro Gaza: è stato ucciso a Deri Al Balah.
E la 70esima è Mohammad Bakr 'Aref Al-'Aff, 33 anni: è stato ucciso nel quartiere Sheikh Ramadan nel cuore di Gaza City, da un bombardamento aereo israeliano.

ORE 17.42
Le sirene d'emergenza suonano a Tel Aviv: il sistema antimissilistico israeliano Iron Dome intercetta un missile lanciato dalla Striscia.

ORE 17.40
Ad Hebron, giovane palestinese ferito da un proiettile di gomma sparato dall'esercito israeliano durante manifestazioni contro l'operazione militare nella Striscia. Le sue condizioni sono gravi.

ORE 17.34
Gli attivisti internazionali ed egiziani partiti dal Cairo sono riusciti ad attraversare il confine di Rafah ed orano si stanno dirigendo verso Gaza.

ORE 17.31
Reporters Senza Frontiere e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti esprimono sdegno per l'aggressione israeliana ai media nella Striscia di Gaza, condannando duramente l'attacco della notte: "Questi attacchi costituiscono un ostacolo alla libertà di informazione - ha detto il segretario generale di Reporters Senza Frontiere, Christophe Deloire - Ricordiamo alle autorità israeliane che, secondo il diritto internazionale, i media godono della stessa protezione dei civili e non possono essere trattati come target militari".
Deloire chiede infine che i responsabili del bombardamento siano identificati.

ORE 17.30
Un uomo di 54 anni, Atiyyeh Mubarak, è stato ucciso in un bombardamento aereo nel campo di Nuseirat al centro della Striscia di Gaza. Sale a 68 il numero delle vittime palestinesi.

ORE 17.25
Gli Stati Uniti donano 300 milioni di dollari ad Israele per migliorare il sistema anti-missilistico Iron Dome. È quanto riporta Al-Akhbar News.

ORE 17.15
Al Aqsa News dichiara che un missile delle Brigate Al Qassam ha centrato una nave militare israeliana.

ORE 17.05
Undicesima vittima del bombardamento israeliano sulla casa della famiglia Al Dalu , a Gaza City: è un bambino, Ranin al Dalu.

ORE 16.45
Le Brigate Al Qassam twittano all'IDF : "Il massacro contro la famiglia Al Dalu non resterà impunito".

ORE 16.42
Blitz dell'esercito israeliano nella sede del Teatro Nazionale Palestinese a Gerusalemme . Le autorità hanno chiuso con un ordine militare le porte del teatro per 24 ore vietando ogni tipo di attività all'interno dell'edificio.

ORE 16.17
Un'altra vittima palestinese: si tratta di Sami Al-Ghufeir, un ragazzo di 22 anni , ucciso da un'esplosione provocata da un razzo dell'IDF lanciato sul Mantar, a Nord di Gaza.

ORE 15.56
Secondo fonti israeliane, l'aviazione di Tel Aviv avrebbe ucciso Yihia Abbia, il comandante di Hamas responsabile del lancio dei razzi verso Israele. L'IAF avrebbe bombardato la sua casa e ucciso anche la moglie.

ORE 15.51
Si aggrava il bilancio dei morti,che sale a 64: due palestinesi sono stati uccisi nel campo di Jabaliya,a Nord di Gaza, dopo che la loro auto è stata bombardata. Si tratta di Suheil Hamada e di suo figlio Mo'men.

ORE 15.49
In corso duri scontri al campo profughi di Aida , a Betlemme, tra manifestanti palestinesi e esercito israeliano. I soldati stanno sparando gas lacrimogeni, anche all'interno delle abitazioni, e proiettili di gomma. Uno avrebbe colpito una volontaria basca alla testa.

ORE 15.37
Funzionari egiziani rimasti anonimi hanno detto all'agenzia stampa AP che un ufficiale israeliano è arrivato al Cairo per negoziare la tregua. Tel Aviv non ha voluto commentare la notizia.

ORE 15.34
Proteste al confine di Rafah tra Egitto e Gaza da parte degli attivisti egiziani ed internazionali appena giunti a Gaza in solidarietà col popolo palestinese.

ORE 15.32
Continua a salire il bilancio delle vittime palestinesi della famiglia Al Dalu: trovati morti anche il padre Mohammed e tre bambini, Sara, Yousef e Jamal. Nel bombardamento dell'aviazione israeliana contro la loro abitazione a Gaza City, sono state uccise dieci persone.

ORE 15.21
Il leader di Fatah, Nabil Shaath, arriverà a Gaza stasera . Lo rende noto l'OLP. Il presidente Abbas ha dato istruzioni a Shaath di unirsi agli sforzi egiziani per evitare un'invasione via terra della Striscia.

ORE 15.17
Ventuno feriti durante gli scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano presso il checkpoint di Qalandiya, a Ramallah(Cisgiordania).

ORE 15.04
Il messaggio del gruppo Gaza Youth Breaks Out (GYBO):
"Da Gaza alla gente di tutto il mondo. Noi non siamo numeri, noi siamo esseri umani! Abbiamo dei nomi, abbiamo delle famiglie, abbiamo dei bambini, abbiamo delle emozioni e abbiamo dei sentimenti. Ogni vita ha una storia come le avete voi e come qualsiasi essere umano! Non siamo solo delle dannate notizie di morte!"

ORE 15.01
Gli attivisti egiziani hanno appena passato i cancelli di Rafah e si stanno avvicinando al confine con Gaza.

ORE 15.00
Si aggrava il bilancio del bombardamento israeliano contro un edificio di tre piani a Gaza City: cinque le vittime, di cui un bambino di un anno d'età, Ibrahim Ad-Dalu. L'abitazione civile era di proprietà della famiglia Al Dalu. Oltre alla neonata, le vittime sono Suhila Al Dalu, 50 anni, Samah Al Dalu, 25, Siham Al Dalu, 45, e Abdall Almzanar, 16.
La foto della casa della famiglia Al Dalu completamente rasa al suolo dall'aviazione israeliana.



ORE 14.48
Gli attivisti egiziani partiti dal Cairo in solidarietà col popolo di Gaza sono arrivati a Sheikh Zowaid. Tra pochissimo raggiungeranno Rafah.

ORE 14.41
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha chiamato il presidente egiziano Morsi per discutere della tregua con Israele. Haniyeh ha ringraziato Morsi per l'immediato sostegno a Gaza.

ORE 14.36
Wafa News riferisce del ferimento di un'attivista internazionale durante scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Aida (area di Betlemme).

ORE 14.35
Oltre 320 attivisti egiziani sono partiti dal Cairo nel tentativo di entrare a Gaza . Arriveranno al valico di Rafah tra un'ora.

ORE 14.32
Al Quds News pubblica la foto del lancia razzi utilizzato per la prima volta dall'ala militare della Jihad Islamica verso Israele.



ORE 14.22
Scontri al checkpoint di Huwwara (Nablus, Cisgiordania) tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano. Arrestato un palestinese.

ORE 14.12
Da Bangkok il presidente americano Barack Obama parla di Gaza: "Gli Stati Uniti sostengono pienamente il diritto alla difesa di Israele". Ma aggiunge: necessario fermare l'escalation delle violenze. "Nelle prossime 36-48 ore sapremo come la situazione si evolverà".

ORE 14.08
Il nostro inviato a Gaza riporta di una grande esplosione nella capitale Gaza City: l'aviazione israeliana ha ucciso due donne, 26 i feriti.

ORE 14.01
L'esercito israeliano ha annunciato di aver assunto il controllo delle frequenze della radio di Hamas dalla Striscia di Gaza . Secondo Ynet News, l'esercito sta ora usando la radio per inviare messaggi alla popolazione palestinese, avvertendola di stare lontano dai target dell'aviazione.

ORE 13.56
Una delegazione della Lega Araba sarà a Gaza martedì, guidata dal segretario generale Nabil el Arabi. Parteciperanno diversi ministri degli Esteri degli Stati membri della Lega.
El Arabi ha parlato al telefono con il presidente dell'ANP Abbas , informandolo della visita di martedì.

ORE 13.54
Altri due morti a Gaza : i bombardamenti israeliani hanno ucciso Muhammad Abu Naqira a Rafah e Saadiyya al-Theib nel quartiere Shujaiyya di Gaza City.

ORE 13.45
Il quotidiano israeliano Ha'aretz riporta che il premier Netanyahu sta comunicando ai leader internazionali che Hamas ha due opzioni: o fermare il lancio dei razzi o prepararsi di una guerra.

ORE 13.44
Sit-in di decine di giornalisti in piazza Al-Manara a Ramallah per protestare contro l'attacco israeliano ai giornalisti e alle sedi degli organi di informazione a Gaza.

ORE 13.40
Il capo dell'esercito israeliano, Benny Gantz , dopo aver incontrato stamattina a Gaza i comandanti dell'IDF, ha partecipato ad un meeting al quartier generale di Tel Aviv. Al termine della riunione, ha dato ordine all'esercito di intensificare gli attacchi contro target militari a Gaza.

ORE 13.29
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon sarà domani in Egitto per incontrare il presidente Morsi . Morsi è impegnato in questi giorni in meeting con numerosi leader arabi e internazionali per giungere ad una tregua.

ORE 13.13
Un video di Bethlehem TV mostra l'esplosione che colpisce la casa della famiglia Al Hadad a Zeitoun, nella Striscia di Gaza.


ORE 13.10
Oggi il sistema anti-missilistico israeliano ha intercettato due missili diretti su Tel Aviv , riporta la polizia israeliana. Le Brigate Al Qassam dicono di aver lanciato un missile Fajr 5 verso la capitale israeliana, che avrebbe colpito un'auto, senza provocare feriti.

ORE 13.05
L'emittente israeliana Channel 10 afferma che le brigate al Qassam hanno appena lanciato 8 razzi verso Ashdod e Ber Sheva.

ORE 12.55
Il segretario agli Esteri britannico William Hague ha avvertito Israele: un'invasione via terra di Gaza farebbe perdere a Israele il sostegno e la solidarietà internazionale. Hague ha rilasciato un'intervista a Sky News, sottolineando che un'operazione via terra prolungherebbe il conflitto e aumenterebbe di molto il numero di vittime civili.
"Il premier David Cameron e io abbiamo detto a Israele che un'invasione via terra farebbe perdere a Tel Aviv il sostegno internazionale".

ORE 12.51
La Palestine Airilines sta trasportando una delegazione di medici dalla capitale giordana Amman al Cairo . Lo rende noto il ministro dei Trasporti dell'Autorità Palestinese.
L'aeroporto di Gaza è stato distrutto da Israele nel 2002: i medici arriveranno in Egitto e poi entreranno nella Striscia via Rafah.

ORE 12.49
Sono usciti dalla Striscia di Gaza gli otto cooperanti italiani . Hanno appena attraversato il valico di Erez.

ORE 12.13
L'esercito israeliano avverte i giornalisti internazionali a Gaza: "State lontano da basi e strutture di Hamas". Aggiungendo di aver bombardato il quartier generale dei mezzi di informazione a Gaza City perché nello stesso edificio si trovavano gli addetti alla comunicazione di Hamas.

ORE 12.11
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere pronto ad una significativa intensificazione dell'attacco militare a Gaza.

ORE 12.08
Dai cooperanti del CISS a Gaza:
"La scorsa notte abbiamo assistito ad uno dei momenti più terribili vissuti dalla Striscia di Gaza. Dopo aver ricevuto notizie confuse riguardo una tregua, verso le due della notte siamo stati scossi da violente esplosioni. Droni, apaches e F16 volavano in continuazione su tutta la Striscia.
Quanto è accaduto è stato un deliberato attacco alle sedi degli organi di informazione che ha causato il ferimento di 6 giornalisti palestinesi, uno dei quali ha perso una gamba.
L'attacco alla stampa risponde alla volontà di nascondere quello che sta attualmente accadendo a Gaza. [.]
Al "risveglio" i bombardamenti continuano con una frequenza discontinua e fino al momento attuale continuiamo a sentire il rumore di esplosioni ed aerei sopra la nostra testa. [.]
Firmato:
Salvo Maraventano
Valentina Venditti
Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud

ORE 12.06
Violenti scontri tra i manifestanti e esercito israeliano nella città di Tulkarem . I soldati hanno aperto il fuoco contro i manifestanti e lanciato gas lacrimogeni.

ORE 11.43
L'aviazione israeliana ha centrato di nuovo il porto di Gaza, a pochi minuti dal primo attacco.

ORE 11.40
Diverse fonti israeliane parlano di una imminente tregua che potrebbe avvenire prossimamente. Da stamattina si è ridotta l'intensità degli attacchi palestinesi: i militanti non hanno lanciato un solo razzo verso Israele, l'ultimo razzo era stato lanciato ieri alle 21, mentre le forze militari israeliane hanno colpito 70 obiettivi a Gaza (tre volte meno l'intensità del giorno prima).
Il ministro degli Esteri israeliano avrebbe chiesto al primo ministro Netanyahu di non intensificare la violenza in questi giorni per dar spazio agli sforzi di mediazione del presidente egiziano.

ORE 11.37
Dal nostro inviato: bombardato in questo momento il porto di Gaza City. Una colonna di fumo si sta alzando in aria.

ORE 11.30
Trovato il corpo di una donna palestinese di 52 anni , Nawal Abed al-Ali, a Nord di Gaza, tra le macerie di una stazione di polizia di Al Tufah. Bilancio: 52 morti.

ORE 11.01
Il nostro inviato a Gaza City riferisce di un bombardamento al campo profughi di Sheeta: due vittime, un ragazzo di 27 anni, Ahmad al-Nahal, e una bimba, Tasnim Al Nalah, di 4 anni. Il bilancio dei morti palestinesi sale a 51.

ORE 10:57
Polizia israeliana ha effettuato stamani perquisizioni in case di attivisti Anarchici contro il Muro per sostegno dato alla popolazione palestinese.

ORE 10:40
Altri due missili lanciati in direzione di Tel Aviv. Le sirene sono risuonate per la 4° volta nella città. La portavoce della polizia israeliana Luba Samri ha confermato che due missili sono stati intercettati vicino Tel Aviv dal sistema anti-missilistico "Iron Dome".

ORE 09.40
Un bilancio ufficioso di vittime palestinesi, rilanciato anche dal quotidiano Haaretz, riferisce di 52 palestinesi uccisi da mercoledi' scorso. Nove soltanto la scorsa notte. Oltre 400 feriti. Tre i morti israeliani.

ORE 09.30
Confermata la morte in un bombardamento di un bimbo o una bimba (al momento non e' stato ancora chiarito) di 18 mesi del campo profughi di al Burej.

08.45
La scorsa notte da Gaza sono stati lanciati solo pochi razzi, nessuno per alcune ore. I raid aerei isreaeliani e i cannoneggiamenti della Marina pero' sono andati avanti, anche in modo piu' intenso rispetto alle notti precedenti. Ora i palestinesi rispondono con il lancio di razzi. Sono suonate le sirene di allarme ad Ashkelon.

ORE 8.05
Secondo attacco contro strutture dell'informazione. Colpito lo Shuruq Building Danneggiati gli uffici di Sky News Arabic e della televisione saudita al Arabiya.

ORE 7.52
L'attacco a Tufah e' stato contro la stazione di polizia ma l'esplosione ha distrutto commpletamente un'abitazione adiacente. I primi feriti giunti ora allo Shifa Hospital.

ORE 7.46
Missili israeliani hanno colpito un'edificio a Tufah (sud di Gaza). Diverse persone sarebbero sotto le macerie. I soccorritori lottano contro il tempo per tentare di salvarle. Intanto i bombardamenti aerei proseguono. Ma nelle scorse ore anche la Marina ha aperto il fuoco dal mare contro decine di punti della costa di Gaza.

ORE 07.35
Dopo l'attacco contro la televisione al Quds, l'aviazione israeliana avrebbe colpito anche l'emittente Al Aqsa, del movimento islamico Hamas. Gli attacchi non si sono mai interrotti. Il ronzio dei droni che sorvolano la Striscia e' incessante e gli F-16 proseguono i raid con le bombe piu' potenti. Le immagini della televisione ITV girate durante la notte

ORE 5:28
Dal nostro inviato: esplosione terrificante avvenuta nel centro di Gaza city. Potrebbe essere stato un attacco aereo a sede Consiglio legislativo palestinese

ORE 4:13
La giornalista Asmaa Alghoulm, intervistata pochi minuti fa da Al-Jazeera, riferisce:
"Le persone che hanno case con molte finestre cercano di coprire i vetri con lenzuola e coperte. Anc'io sto usando coperte - in modo che se il vetro esplode dalla pressione - c'è qualcosa che possa bloccare il vetro da diffondersi in tutta la casa ... Le persone cercano di ripararsi nelle stanze circondate da mura, perché non siamo al sicuro in spazi aperti.

Non possiamo uscire. Ieri (Venerdì, ndr) siamo rimasti in casa, ma durante la giornata di Sabato, ci sono state lunghi periodi di pausa, alcuni sono usciti per comprare cibo ma sono subito corse a casa ... intorno all'una gli attacchi sono ricominciati".

Circa dieci minuti fa, la mia casa tremava dalle bombe di F16 - ma non so esattamente dove le bombe siano atterrate ... "

ORE 3:47
ecco come appare Gaza adesso


ORE 3:21
Un corrispondente dellAFP riporta che a Gaza City, mentre l'aviazione israeliana ha attaccato dall'alto, le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco, lanciando più di una dozzina di missili verso la riva.

ORE 3:06
Domani mattina alle 10 si terrà una conferenza stampa del sindacato dei giornalisti palestinesi per condannare l'attacco israeliano contro la sede dell'emittente palestinese Al-Quds News

ORE 3:01
Dal nostro inviato a Gaza: "Sono sei i giornalisti palestinesi rimasti feriti questa notte nell'attacco aereo israeliano agli studi della televisione Al Quds nel palazzo Housari-Shawa. Uno di essi e' grave e ha perduto una gamba nell'esplosione. I reporter hanno riferito che c'e' stato un attacco iniziale, seguito dopo alcune decine di secondi da altri raid. L'edificio e' fortemente danneggiato.
Questa notte i raid aerei si sono intensificati e hanno colpito ovunque a Gaza city e nel resto della Striscia di Gaza.

ORE 2:56
Il giornalista e fotografo Khader Al Zahar ha perso una gamba nell'attaco aereo israeliano alla TV AlQuds nella città di Gaza 
ORE 2:52 I due Bambini uccisi da Israele in un bombardamento a nord di Gaza City sono Jumana Abu Seifan, di un anno, e Tamer Abu Seifan.

ORE 2:49
Sempre da Meri: "sparatorie nella middle area sulla spiaggia tra palestinesi e israeliani"

ORE 2:41
Meri da Gaza riferisce che "pesanti bombardamenti sui media center di tutta Gaza City. Li hanno tutti bombardati per mettere fuori uso tutta la comunicazione interna. Sappiamo che le navi sono a 300 metri dalla costa e hanno appena bombardato anche il ponte che allaccia una parte e l'altra di Gaza. Hanno fatto credere per circa tre ore che c'era la tregua e tutto ad un tratto hanno cominciato a bombardare incessantemente. Da circa mezzora non si fermano a tirare bombe dal mare e dal cielo"


ORE 02:40

Bombardamento israeliano su Gaza colpisce la sede di Al-Quds News . Feriti sei giornalisti