Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


Visualizzazione post con etichetta gianni de gennaro. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gianni de gennaro. Mostra tutti i post

mercoledì 24 luglio 2013

Genova, operai Ansaldo contro De Gennaro

Sciopero e corteo dei lavoratori per manifestare contro le scelte "belliciste" dei vertici di Finmeccanica [Ludovica Schiaroli]

 
 
 
 
martedì 23 luglio 2013 16:56
 
 

Un altro sciopero nel ponente genovese. Questa mattina dalle 9 alle 11 si sono fermati i lavoratori di Ansaldo Energia e Ansaldo STS per protestare contro le decisioni dei vertici Finmeccanica di cedere le aziende non strategiche per fare cassa.

Il corteo è partito dalla sede di Ansaldo Energia, ha attraversato corso Perrone, piazza Massena per poi confluire sul ponte di Cornigliano dove si è fermato davanti alla sede di Selex, altra azienda del gruppo Finmeccanica in sofferenza.
Un migliaio di persone tra operai impiegati e dirigenti hanno manifestato il loro disaccordo con i vertici di Finmeccanica . "Siamo stufi di vedere il cartello con su scritto vendesi su queste aziende", dichiara Aldo Bardi, "Le commesse arrivano e nonostante questo periodo di crisi noi siamo stati sul mercato senza fare nemmeno un giorno di cassa integrazione, eppure si continua a parlare di vendere. Non si capisce perché si vogliano cedere aziende in settori strategici per il Paese come i trasporto e l'energia", conclude il delegato Fiom.

Da un anno i sindacati aspettano risposte e le preoccupazioni riguardano soprattutto le ultime dichiarazioni di Pansa dove ribadiva la volontà di vendere "asset non strategici" e contemporaneamente affermava non esserci fondi italiani interessati all'acquisto.

Ma lo sciopero dà anche il "benvenuto" a De Gennaro, l'ex capo della polizia ricordato per la macelleria messicana della Diaz che dopo avere occupato il posto di sottosegretario ai servizi segreti nello scorso governo è stato nominato, poco più di un mese fa, direttore generale di Finmeccanica. Una nomina che non è piaciuta in Ansaldo: operai, impiegati e dirigenti hanno subito manifestato le loro preoccupazioni per il futuro industriale di Ansaldo, dove De Gennaro rappresenterebbe di fatto un elemento di continuità con le politiche di dismissione del "civile" iniziate da Orsi. Anche dal mondo politico sono state molte le voci che chiedevano un cambio di passo, dal PD a Sel al sindaco Marco Doria fino al cardinale Bagnasco, tutte manifestavano sorpresa per una nomina che "oltre a non avere competenze specifiche in materia" era fortemente in linea con il passato.

"Siamo molto preoccupati. Speravamo che le nuove nomine portassero anche un cambio di politiche industriali" dichiara Rosanna Oliveri, "invece De Gennaro e Pansa stanno procedendo sulla stessa linea di Orsi. L'unico elemento positivo in questa situazione è che rimarranno in carica solo un anno", conclude la responsabile Film Cisl per Ansaldo.

La situazione resta fluida. I sindacati attendono di essere invitati al tavolo dal ministro per avere chiarimenti circa le politiche industriali del gruppo, ma al momento tutto tace. In Parlamento Sel ha depositato una lunga interrogazione dove si chiedeva al governo di affrontare il caso Finmeccanica, discussa il giorno stesso in cui venivano nominati ai vertici del Gruppo De Gennaro e Pansa.

Sotto i peggiori auspici i lavoratori stanno valutando le prossime mosse. 




 
Fonte:

http://popoff.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=81969&typeb=0 
 

lunedì 25 giugno 2012

GENOVA NON E' FINITA. 10X100: FIRMATE L'APPELLO



GENOVA NON È FINITA.

DIECI, NESSUNO, TRECENTOMILA…

APPELLO ALLA SOCIETÀ CIVILE E AL MONDO DELLA CULTURA

La gestione dell’ordine pubblico nei giorni del G8 genovese del luglio del 2001, rappresenta una ferita ancora oggi aperta nella storia recente della repubblica italiana.
Dieci anni dopo l’omicidio di Carlo Giuliani, la “macelleria messicana” avvenuta nella scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e dalle violenze e dai pestaggi nelle strade genovesi, non solo non sono stati individuati i responsabili, ma chi gestì l’ordine pubblico a Genova ha condotto una brillante carriera, come Gianni De Gennaro, da poco nominato Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.
Mentre lo Stato assolve se stesso da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti democratici in un paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale”, il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco.
Un reato concepito nel chiaro intento, tutto politico, di perseguire chi si opponeva al regime fascista. Oggi viene utilizzato ipotizzando una “compartecipazione psichica”, anche quando non sussiste associazione vera e propria tra le persone imputate. In questo modo si lascia alla completa discrezionalità politica degli inquirenti e dei giudici il compito di decidere se applicarlo o meno.
E’ inaccettabile che, a ottant’anni di distanza, questa aberrazione giuridica rimanga nel nostro ordinamento e venga usata per condannare eventi di piazza così importanti, che hanno coinvolto centinaia di migliaia di persone, come le mobilitazioni contro il G8 a Genova nel 2001.
Non possiamo permettere che dopo dieci anni Genova finisca così, per questo facciamo appello al mondo della cultura, dello spettacolo, ai cittadini e alla società civile a far sentire la propria voce firmando questo appello che chiede l’annullamento della condanna per devastazione e saccheggio per tutti gli imputati e le imputate.

Per una battaglia che riguarda la libertà di tutte e tutti.

Fonte: 

venerdì 11 maggio 2012

Gianni De Gennaro, il capo della "macelleria messicana" nominato sottosegretario del governo Monti

11 maggio 2012

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio Mario Monti, «ha deliberato la nomina a sottosegretario di Stato della presidenza del Consiglio del Prefetto Gianni De Gennaro, che cessa dalle funzioni di Direttore del Dis». A darne conferma è il comunicato di Palazzo Chigi, emesso al termine del Consiglio dei Ministri.

Un'altra promozione per il protagonista numero uno degli abusi, le torture e i soprusi nei confronti dei manifestanti inermi durante le contestazioni al g8 di Genova del 2001.