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Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


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martedì 29 ottobre 2013

SUDAFRICA: LIBERATE MARWAN BARGHOUTI




Formata in Sudafrica una commissione internazionale, con Desmond Tutu e Ahmed Kathrada, per promuovere iniziative per la liberazione del piu' noto dei prigionieri palestinesi.

immagine dal sito Maannews
 immagine dal sito Maannews 

 martedì 29 ottobre 2013 09:50

 della redazione
 
Roma, 29 ottobre 2013, Nena News - Israele libera questa sera un altro gruppo di prigionieri politici palestinesi nel quadro delle intese volte, almeno in apparenza, a favorire il successo del negoziato con i palestinesi. Il premier Netanyahu continua però ad opporsi alla scarcerazione di Marwan Barghouti, il più famoso e popolare, tra la sua gente, dei palestinesi rinchiusi nelle sue carceri. A sostegno della liberazione del detenuto palestinese si è tenuta ieri una conferenza a Città del Capo, in Sudafrica.

L'incontro, al quale ha partecipato anche Luisa Morgantini, già vicepresidente dell'Europarlamento, si è chiuso con la formazione di una commissione internazionale incaricata di promuovere iniziative per la scarcercazione immediata di Barghouti.
Della commissione fanno parte anche i premi Nobel Desmond Tutu e Ahmed Kathrada, compagno di cella del leader sudafricano anti-apartheid Nelson Mandela.

«Marwan Barghouti è il prigioniero politico palestinese più importante e famoso, un simbolo della missione del popolo palestinese per la libertà, una figura che unisce e un sostenitore della pace basata sul diritto internazionale», si legge nella dichiarazione finale della conferenza.

La cerimonia ha avuto luogo all'interno della cella in Robben Island, sulla costa orientale del Sud Africa, dove Nelson Mandela ha scontato la sua lunghissima pena detentiva inflittagli dal regime di apartheid che esisteva nel suo paese. Il carcere è poi diventato un museo attirando visitatori da tutto il mondo. Nena News 



Fonte:

 

mercoledì 5 giugno 2013

NEL GIORNO DELLA NAKSA PALESTINESE, INIZIANO OGGI A NETANYA I CAMPIONATI UNDER 21, NONOSTANTE LA CAMPAGNA PER SOSPENDERE IL TORNEO

La vignetta di Enzo Apicella. Nel giorno della Naksa palestinese, iniziano oggi a Netanya i campionati Under 21, nonostante la campagna per sospendere il torneo.


 mercoledì 5 giugno 2013 09:41


 


dalla redazione

Gerusalemme, 5 giugno 2013, Nena News - Inizia oggi nella città israeliana di Netanya la fase finale del campionato europeo di calcio Under 21. Centinaia i giornalisti europei accreditati per un evento che individui e organizzazioni europee hanno tentato di fermare. Tra loro personalità di spicco, come il vescovo sudafricano Desmond Tutu, che ha scritto alla UEFA per chiedere la sospensione del torneo perché celebrato in un Paese le cui basi affondano su pratiche razziste e di apartheid.

Un giorno pieno di significato, il 5 giugno. Oggi il popolo palestinese commemora la Naksa, il trasferimento forzato di altre migliaia di persone dopo la vittoria di Israele nella guerra dei Sei Giorni del 1967 e l'occupazione militare di Gerusalemme Est e Cisgiordania.

Leggi l'articolo di Nena News.



Fonte:

domenica 2 giugno 2013

"TOGLIETE GLI EUROPEI UNDER 21 AD ISRAELE"

Sabato 01 Giugno 2013 21:20 



L'arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu, i calciatori Didier Drogba, Frédéric Kanouté e Jeremy Menez, il regista britannico Ken Loach, l’attore Roger Lloyd Pack, il comico Alexei Sayle, il parlamentare laburista Jeremy Corbyn.

Sono alcune delle personalità che lo scorso dicembre hanno inviato al quotidiano al quotidiano inglese Guardian per chiedere alla Uefa di non disputare in Israele la fase finale degli Europei under 21, che inizierà la prossima settimana.

Nel testo, rilanciato in questi giorni dai promotori della campagna “Cartellino rosso all’aprtheid israeliana”, l’Uefa viene accusata di “premiare il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l’onore di ospitare il campionato europeo Under 21″. 

Qui sotto il testo dell’appello:

Venerdì, 24 maggio, delegati delle leghe calcio europee si sono riuniti in un albergo di Londra per il Congresso Annuale della Uefa. In tale sede hanno convenuto nuove, severe linee guida per affrontare il razzismo, il che suggerisce una determinazione encomiabile per combattere la discriminazione in questo sport.

Per questo troviamo sconvolgente che questa stessa organizzazione dimostri una totale insensibilità nei confronti della palese e radicata discriminazione inflitta a donne e uomini sportivi palestinesi da parte di Israele.

Nonostante gli appelli diretti da parte di rappresentanti di questo sport in Palestina e di organizzazioni antirazziste e per i diritti umani in tutta Europa, l’Uefa premia il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l’onore di ospitare il campionato europeo Under 21 . L’Uefa non dovrebbe permettere a Israele di utilizzare un prestigioso evento del calcio per mascherare la negazione razzista dei diritti dei palestinesi e l’occupazione illegale di terra palestinese.

Esortiamo l’Uefa a seguire l’esempio coraggioso dello scienziato di fama mondiale Stephen Hawking che, su consiglio di colleghi palestinesi, ha rifiutato di prendere parte a una conferenza internazionale in Israele. Invitiamo l’Uefa, anche in questa fase tardiva, a rivedere la scelta di Israele come paese ospitante.