Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


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mercoledì 7 agosto 2013

NO TAV: 3 ARRESTI E 17 FERMI DOPO LE CARICHE DELLA POLIZIA DURANTE I BLOCCHI PER LA TALPA

 
6 agosto 2013 at 21:50

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ore 02.10: tutti i No Tav sono usciti ad eccezione dei tre tratti in arresto. Tranne ai No Tav della valle a tutti e tutte sono stati notificati fogli di via dai due ai tre anni dai comuni di Chiomonte, Giaglione, Chianocco e Susa.
ore 01.40: usciti altri 3 No Tav, in totale fino adesso sono usciti 8 persone dei fermati. Agli ultimi 3 oltre la denuncia sono stati notificati dei fogli di via della durata di 2 anni da alcuni comuni di Val di Susa. Il presidio fuori il commissariato rimane in attesa che le altre 4 persone siano rilasciate.
ore 00.16: stanno uscendo i primi No Tav dalla caserma di via tirreno, tra di loro anche Nicoletta Dosio.
ore 23.50: i blocchi sulle autostrade si stanno rimuovendo ed i NoTav stanno tornando al presidio del vernetto lì vicino sempre  pronti in caso di necessità.
ore 22.30: la partecipata assemblea al presidio vernetto (rotonda chianocco) si è nuovamente spostata sull’autostrada bloccandola in entrambe le direzioni, all’assemblea è stata anche rilanciata l’iniziativa di sabato prossimo: “la protesta non ha età”.
ore 21.30: da un intervento di un avvocato su Radio Blackout si apprende che l’accusa è sicuramente di danneggiamento e violenza aggravata, non è ancora invece sicuro se verrà o meno data anche resistenza. Intanto il movimento risponde compatto: oltre 500 persone all’assemblea in corso in questo momento alla rotonda di Chianocco.
ore 20.30: tre delle persone fermate (una di bologna, una di milano ed una di treviso) sono state tratte in arresto e le altre dovrebbero essere rilasciate a breve. L’accusa sembrerebbe essere la solita resistenza aggravata.
ore 18.52: le persone caricate sui cellulari sono state portate in Via Veglia non Grattoni come detto in precedenza. Confermata l’assemblea di stasera alle ore 21 allo svincolo di Chianocco al Vernetto. Le persone fermate dovrebbero essere una ventina. La loro posizione è al vaglio degli inquirenti.
ore 18.31: scena clamorosa. Le 40 persone  (i numeri non sono ancora chiari) del presidio sono state portate via. Ora le camionette sono partite, con le persone che sporgevano dai cellulari con le bandiere no tav. L’autostrada è libera, per le statali usare la 24. Diversi anziani tra le persone portate via, tra cui Nicoletta Dosio.
Nicoletta direttamente dal cellulare della polizia per Radio Onda D’Urto
 ore 18.20: le persone fermate al presidio sono circa 40, tutte circondate dai poliziotti in assetto antisommossa. Pare che la polizia stia provando a caricare molte di queste persone sui cellulari per portarle in Questura, identificarle e prendergli le impronte digitali. Tutte le persone che sono attorno al presidio stanno facendo pressione per evitare che vengano portati via. C’è la conferma che uno dei camion fermati portava del cemento diretto al cantiere.
ore 18.00: la situazione al Vernetto è questa: se si cerca di avvicinarsi al presidio parte l’inseguamento all’uomo. Chi può salga in valle, da Borgone una stradina alternativa è via Ducco per San Didero – Bruzolo.
ore 17.50: Giunge notizia che il presidio al Vernetto di Chianocco, che da sulla statale, è riuscito ad individuare e fermare un trasporto diretto alla Clarea. La reazione della polizia non si è fatta attendere ed è intervenuta una carica, portando via due persone e tenendone diverse altre in stato di fermo sul posto.
Ancora non si sa chi è stato portato via, pare due giovani (un ragazzo ed una ragazza), mentre la decina di persone in stato di fermo è composta perlopiù da anziani della Valle che stavano al gazebo del presidio.
Al momento ci sono centianaia di persone sparse lungo la lunghezza della statale, ma rimbalza l’appello a dare immediata solidarietà.
Chiunque può accorra velocemente!
ps: alla faccia dei giornali che oggi in maniera scanzonatoria dicevano che tutti i trasporti erano transitati… il buon senso e l’intelligenza dei No Tav non si lascia ingannare! Forza No Tav!



Fonte:

lunedì 29 luglio 2013

IL NO TAV PAURA NON NE HA!

Lunedì 29 Luglio 2013 07:33 


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Aggiornamento ore 11.30: Le camionette e i blindati che si erano posizionati nel pressi del campeggio di Venaus sono andati via. Intanto è stata annunciata una conferenza stampa alle ore 16 di oggi, presso la Comunità Montana a Bussoleno. Una conferenza alla quale prenderanno parte, tra gli altri, il presidente della comunità montana Sandro Plano e il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano. Nel frattempo, giungono notizie più dettagliate rispetto alle perquisizioni di questa mattina. Per il momento risultano essere state perquisite e indagate un totale di 12 persone, tutte del comitato di Lotta popolare di Bussoleno: Luca di Bruzolo, Giulia, Martina, Lorenzo e William di Bussoleno, Andrea di Mompantero, mentre Rubina, Davide, Mattia B, Ruben, Dana, Mattia M. sono residenti a Torino.

 Corrispondenze da Radio Onda d'Urto:





Se il buongiorno si vede dal mattino...

ORA TIRANO FUORI "TERRORISMO E EVERSIONE"!
Decine di perquisizioni sono in corso da questa mattina in Val Susa e a Torino ai danni di divers* compagn* del Comitato di Lotta Popolare. Perquisiti anche i locali dell'Osteria La Credenza di Bussoleno. Un luogo di ritrovo e aggregazione conosciuto e frequentato da centinaia di persone (notav e non solo) viene di fatto additato come luogo di oscure trame... Perché l'articolo indicato nei mandati che accompagnano l'ennesima "operazione" targata Padalino & co. sono il 280 comma 1 n.3 cp e 10 e 121. 497/74, quello che indica "l'attentato con finalità terroristica e di eversione"
I reati contestati farebbero riferimento alla sera del 10 luglio, quando, tra molte altre iniziative, si verificò anche un'iniziativa al cantiere di Chiomonte, con taglio di reti.
Nei mandati si legge la volontà di ritrovare nelle case degli indagati [citiamo a braccio] "materiale esplosivo, contundente, atto al taglio di recinzioni e supporti audio-visivi e digitali che permettano il riconoscimento di eventuali complici". Come al solito sono stati sequestrati computer e altri dispositivi tecnologici di comunicazione. Così commenta ironico uno dei compagni perquisiti: “cercavano armi, si son presi computer e I-Phone”...
Ma aldilà delle battute, si profila un salto di qualità nell'operato dei Pm con l'elmetto. Non fanno arresti o misure disciplinari ma, quatti quatti, iniziano a far trapelare la possibilità di nuove maxi-inchieste con imputazioni gravissime che, anche in assenza di prove, possono permettere lunghe detenzioni cautelari. Evidentemente, non gli basta la figura di merda fatta con gli arresti della scorsa settimana (già tradotti ai domiciliari) e continuano a puntare in alto, verso la madre di tutte le imputazioni che Magistrati di questo calibro sognano proprinare alle lotte sociali e ai movimenti, specie quando questi non abbassano la testa!
Questo ennesimo atto intimidatorio - vera e propria provocazione - non deve lasciarci indifferenti e necessita una risposta determinata e corale del movimento, in difesa di quest* compagn* e di un luogo di aggregazione che è di tutti i Notav...


Fonte:

lunedì 22 luglio 2013

19 LUGLIO IN CLAREA, LA LUNGA NOTTE DEI NO TAV: ARRESTI E VIOLENZE SUI MANIFESTANTI

 
21 luglio 2013 at 22:48

Mattia 17 anni e il pestaggio (VIDEO)



ADG-polizia-violenta 

Qui di seguito il racconto di Mattia, giovane No Tav 17enne che venerdì è stato tra i fermati dalle forze dell’ordine durante la passeggiata notturna, ma che dopo qualche ora è stato rilasciato con una denuncia a piede libero.
Arrivato nel tardo pomeriggio al presidio di Venaus, dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Rivoli, ci ha raccontato di quelle drammatiche ore lasciandoci poi con una promessa: tornerò presto!
Buona guarigione Mattia, giovane No Tav!






Fonte:

http://www.notav.info/post/mattia-17-anni-e-il-pestaggio-video/ 





  20 luglio 2013 at 22:23

No Tav, la denuncia dell’attivista pisana: “Manganellate, insulti e palpeggiamenti da parte delle forze dell’ordine”



da huffingtonpost.it

conferenza stampa dei no tav a susa ---Alessandro Contaldo/Photonews--- 

“Da quando mi hanno fermata a quando mi hanno portata all’interno del cantiere sono stati dieci minuti di follia. Ho ricevuto una manganellata in faccia, mi hanno toccata nelle parti intime e mi hanno insultata”. A parlare, durante la conferenza stampa organizzata dal movimento No Tav a Susa (Torino), è Marta Camposana, attivista pisana di 33 anni che è stata denunciata per resistenza.
“Le forze dell’ordine – ha raccontato – ci hanno chiusi con due cariche e bersagliati con una pioggia di lacrimogeni. Poi sono stata colpita da una manganellata alle spalle e trascinata a terra. Una volta nel cantiere ho detto che avevo bisogno di un medico, ma mi hanno nuovamente insultata e portata al pronto soccorso soltanto quattro ore dopo, alla fine delle procedure in questura, dove mi hanno denunciata solo perché avevo del Maalox e dei limoni per contrastare i lacrimogeni”.
“Gli arrestati della scorsa notte sono degli eroi”, ha sostenuto poi Nicoletta Dosio, portavoce del movimento No Tav, durante la conferenza stampa successiva agli scontri al cantiere di Chiomonte. ”Ero presente anche io – ha aggiunto – e le forze dell’ordine hanno sparato lacrimogeni ad altezza d’uomo anche sulla gente che defluiva. E’ stata usata violenza inaudita. Oggi siamo qui per dire basta”. Secondo Dosio, i pubblici ministeri Andrea Padalino e Antonio Rinaudo erano presenti all’interno del cantiere “soltanto per convalidare arresti già decisi”.


Fonte:

http://www.notav.info/top/no-tav-la-denuncia-dellattivista-pisana-manganellate-insulti-e-palpeggiamenti-da-parte-delle-forze-dellordine/

20 luglio 2013 at 19:24 

Libertà per gli arrestati No Tav!


def 

Una violenza preannunciata quella della Questura che ieri sera, non appena è partita la passeggiata notturna da Giaglione, già emanava farneticanti comunicati paventando lo spauracchio del black block travisato tra i manifestanti valligiani.
Una violenza preordinata quella delle forze dell’ordine, che caricano  con la celere i No Tav ancora distanti dalle reti e completamente a freddo. Lo fanno all’interno di un sentiero di montagna strettissimo e pericoloso dove la gente cade, viene calpestata e poi ferita, ripetutamente, dai manganelli di ordinanza e inseguita addirittura nei boschi (già affumicati dai fumi illegali sparati dalla polizia). Da segnalare all’interno del cantiere la presenza dei due mastini della procura che hanno l’ossessione dei No Tav, Padalino e Rinaudo, erano li per caso oppure già sapevano che avrebbero fatto degli arresti?
Ci sono molti anziani tra i più di cinquecento manifestanti, sono loro i primi a non farcela a scappare e gruppi di più giovani provano a frapporsi: tra di loro troviamo i 7 arrestati di cui la Questura di Torino, per mano del vendicativo Petronzi, si vanta.
Ennio, Luke, Matthias, Piero, Marcello, Gabriele e Alberto sono i sette arrestati di questa notte di violenza, notte in cui il movimento No Tav ha dimostrato una volta in più cosa vuol dire lottare e resistere tutti insieme, anche nei momenti difficili.
La presenza delle forze dell’ordine all’interno del cantiere è quella delle grandi, anzi grandissime occasioni, con numerosi mezzi e uomini a disposizione degli esaltati questurini. Come scritti poc’anzi, li troviamo subito fuori dalle reti e la loro intenzione è chiara: vogliono picchiare e fare male.
Ci riusciranno perché oggi contiamo 63 feriti tra i No Tav, escludendo da questo conto le semplici contusioni e intossicazioni da gas lacrimogeni che oramai non fanno più testo.
Oggi alle 15.00 al presidio internazionale di Susa il Movimento No Tav ha denunciato con forza, attraverso una conferenza stampa, la notte appena trascorsa.
Parole di rabbia verso chi si è macchiato dei reati più infamanti, come nel caso di Marta compagna Pisana rilasciata in mattinata che, catturata con gli altri, mentre veniva brutalmente pestata è stata molestata, sessualmente, dai celerini.
C’è anche il caso di Mattia, ragazzo 17enne che per due ore è stato picchiato dalla polizia ed è tornato in presidio solo nel tardo pomeriggio, per lui come per Marta un denuncia a piede libero ma nessun arresto.
Stiamo raccogliendo racconti e testimonianze di questa notte, ma ciò che è importante sottolineare è che il movimento ha dimostrato una volta di più che anche in una situazione difficile si diventa un’unica forza, compatta, in grado di resistere e anche di contrattaccare.
La Questura questa volta si è tolta il dente avvelenato e noi, consapevoli di aver di nuovo visto la vera faccia del potere, o meglio di chi lo serve, ci stringiamo attorno agli arrestati, rilanciando a  tutte le iniziative che già da stasera animeranno quest’estate di lotta in Valsusa.
La lotta No Tav non si arresta!
Liberi tutti, liberi subito!

Fonte: