Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


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martedì 8 gennaio 2013

Gaza, 8 gennaio 2009

08/01/2009



Di Vittorio Arrigoni:

Il mio articolo per Il Manifesto di oggi:
 

"Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola" mi dice Jamal, chirurgo dell'ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. "Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l'ultimo miagolio soffocato." Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua "Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell'opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste..." il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. "Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi l'ha schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati."
A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia,  più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito. Poco prima mi ero intrattenuto in una discussione con il dottor Abdel, oftalmologo, circa i rumors, le voci incontrollate che da giorni circolano lungo tutta la Striscia secondo le quali l'esercito israeliano ci starebbe tirando addosso una pioggia di armi non convenzionali, vietate dalla Convenzione di Ginevra. Cluster bombs e bombe al fosforo bianco. Esattamente le stesse che l'esercito di Tsahal utilizzò nell'ultima guerra in Libano, e l'aviazione USA a Falluja, in violazione delle le norme internazionali. Dinnanzi all'ospedale Al Auda siamo stati testimoni e abbiamo filmato dell'utilizzo di bombe al fosforo bianco, a circa cinquecento metri da dove ci trovavamo, troppo lontano per essere certi che sotto gli Apache israeliani ci fossero dei civili, ma troppo tremendamente vicino a noi. Il Trattato di Ginevra del 1980 prevede che il fosforo bianco non debba essere usato direttamente come arma di guerra nelle aree civili, ma solo come fumogeno o per l'illuminazione. Non c'è dubbio che utilizzare quest'arma sopra Gaza, una striscia di terra dove si concentra la più alta densità abitativa del mondo, è già un crimine a priori. Il dottor Abdel mi ha riferito che all'ospedale Al Shifa non hanno la competenza militare e medica, per comprendere se alcune ferite di cadaveri che hanno esaminato siano state prodotte effettivamente da proiettili al fosforo bianco. A detta sua però, in venti anni di mestiere, non ha mai visto casi di decessi come quelli portati all'ospedale nelle ultime ore. Mi ha spiegato di traumi al cranio, con fratture a  vomere, mandibola, osso zigomatico, osso lacrimale, osso nasale e osso palatino che indicherebbero l'impatto di una forza immensa con il volto della vittima. Quello che ha detta sua è totalmente inspiegabile, è la totale assenza di globi oculari, che anche in presenza di traumi di tale entità dovrebbe rimanere al loro posto, almeno in tracce, all'interno del cranio. Invece stanno arrivando negli ospedali palestinesi cadaveri senza più occhi, come se qualcuno li avesse rimossi chirurgicamente prima di consegnarli al coroner. Israele ci ha fatto sapere che da oggi ci è generosamente concessa una tregua ai suoi bombardamenti di 3 ore quotidiane, dalle 13 alle 16. Queste dichiarazioni dei vertici militari israeliani vengono apprese dalla popolazione di Gaza, con la stessa attendibilità dei leaders di Hamas quando dichiarano di aver fatto strage di soldati nemici. Sia chiaro, il peggior nemico dei soldati di Tel Aviv sono gli stessi combattenti sotto la stella di Davide. Ieri una nave da guerra al largo del porto di Gaza, ha individuato un nutrito gruppo di guerriglieri della resistenza palestinese muoversi compatto intorno a Jabalia e ha cannoneggiato. Erano invece dei loro commilitoni, risultato: 3 soldati israeliani uccisi, una ventina i feriti. Alle tregue sventolate da Israele qui non ci crede ormai nessuno, e infatti alle 14 di oggi Rafah era sotto l'attacco degli elicotteri israeliani, e a Jabalia l'ennesima strage di bambini: tre sorelline di 2, 4, e 6 della famiglia Abed Rabbu. Una mezz'ora prima sempre a Jabilia ancora una volta le ambulanze della mezzaluna rossa sotto attacco.Eva e Alberto, miei compagni dell'ISM, erano sull'ambulanza, e hanno videodocumentato l'accaduto, passando poi i video e le foto ai maggiori media. Hanno gambizzato Hassan, fresco di lutto per la morte del suo amico Araf, paramedico ucciso due giorni fa mentre soccorreva dei feriti  a Gaza city. Si erano fermati a raccogliere il corpo di un moribondo agonizzante in mezza alla strada, sono stati bersagliati da una decina di colpi sparati da un cecchino israeliano. Un proiettile ha colpito alla gamba Hassan, e ridotto un colabrodo l'ambulanza. Siamo arrivati a quota 688 vittime, 3070 i feriti, 158 i bambini uccisi, decine e decine i dispersi. Solo nella giornata di ieri si sono contati 83 morti, 80 dei quali civili. Il computo delle vittime civile israeliane, fortunatamente, è fermo a quota 4. Recandomi verso l'ospedale di Al Quds dove sarò di servizio sulle ambulanze tutta la notte, correndo su uno dei pochi taxi temerari che zigzagando ancora sfidano il tiro a segno delle bombe, ho visto fermi ad una angola di una strada un gruppo di ragazzini sporchi, coi vestiti rattoppati, tali e quali i nostri sciuscià del dopoguerra italiano, che con delle fionde lanciavano pietre verso il cielo, in direzione di un nemico lontanissimo e inavvicinabile che si fa gioco delle loro vite. La metafora impazzita che fotografa l'assurdità di questa di tempi e di questi luoghi.

Restiamo umani.

Vik




Fonte:





domenica 18 novembre 2012

ISRAELE ATTACCA NELLA NOTTE LE SEDI DELLE TV A GAZA. SALE A 70 IL BILANCIO DEI MORTI MENTRE GIUNGE LA MINACCIA DEGLI HACKER ANONYMOUS CONTRO ISRAELE.

domenica 18 novembre 2012 
dalla redazione

Gaza, 18 novembre 2012, Nena News - Nel quinto giorno dell'operazione Pillar of Defence, Israele attacca nella notte le sedi delle tv a Gaza. Il bilancio dei morti continua a salire, mentre giunge la minaccia degli hacker Anonymous contro Israele.
La giornata di ieri. La giornata di venerdì. La giornata di giovedì.

ORE 18.12
Militanti palestinesi nella Striscia di Gaza hanno riferito di aver abbattuto un elicottero Apache israeliano, secondo quanto riportato da Al Arabiya.

ORE 18.04
Il governo israeliano ha reso noto di essere stato vittima di 44 milioni di attacchi informatici a siti governativi negli ultimi quattro giorni.
Il ministro delle Finanze israeliano, Yuval Steinitz, ha riferito che gli attacchi sono stati bloccati dalla sicurezza informatica israeliana.

ORE 18.01
Husam Hussein Abu Shawish è la 69esima vittima palestinese dell'operazione militare Pillar of Defense, lanciata da Israele contro Gaza: è stato ucciso a Deri Al Balah.
E la 70esima è Mohammad Bakr 'Aref Al-'Aff, 33 anni: è stato ucciso nel quartiere Sheikh Ramadan nel cuore di Gaza City, da un bombardamento aereo israeliano.

ORE 17.42
Le sirene d'emergenza suonano a Tel Aviv: il sistema antimissilistico israeliano Iron Dome intercetta un missile lanciato dalla Striscia.

ORE 17.40
Ad Hebron, giovane palestinese ferito da un proiettile di gomma sparato dall'esercito israeliano durante manifestazioni contro l'operazione militare nella Striscia. Le sue condizioni sono gravi.

ORE 17.34
Gli attivisti internazionali ed egiziani partiti dal Cairo sono riusciti ad attraversare il confine di Rafah ed orano si stanno dirigendo verso Gaza.

ORE 17.31
Reporters Senza Frontiere e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti esprimono sdegno per l'aggressione israeliana ai media nella Striscia di Gaza, condannando duramente l'attacco della notte: "Questi attacchi costituiscono un ostacolo alla libertà di informazione - ha detto il segretario generale di Reporters Senza Frontiere, Christophe Deloire - Ricordiamo alle autorità israeliane che, secondo il diritto internazionale, i media godono della stessa protezione dei civili e non possono essere trattati come target militari".
Deloire chiede infine che i responsabili del bombardamento siano identificati.

ORE 17.30
Un uomo di 54 anni, Atiyyeh Mubarak, è stato ucciso in un bombardamento aereo nel campo di Nuseirat al centro della Striscia di Gaza. Sale a 68 il numero delle vittime palestinesi.

ORE 17.25
Gli Stati Uniti donano 300 milioni di dollari ad Israele per migliorare il sistema anti-missilistico Iron Dome. È quanto riporta Al-Akhbar News.

ORE 17.15
Al Aqsa News dichiara che un missile delle Brigate Al Qassam ha centrato una nave militare israeliana.

ORE 17.05
Undicesima vittima del bombardamento israeliano sulla casa della famiglia Al Dalu , a Gaza City: è un bambino, Ranin al Dalu.

ORE 16.45
Le Brigate Al Qassam twittano all'IDF : "Il massacro contro la famiglia Al Dalu non resterà impunito".

ORE 16.42
Blitz dell'esercito israeliano nella sede del Teatro Nazionale Palestinese a Gerusalemme . Le autorità hanno chiuso con un ordine militare le porte del teatro per 24 ore vietando ogni tipo di attività all'interno dell'edificio.

ORE 16.17
Un'altra vittima palestinese: si tratta di Sami Al-Ghufeir, un ragazzo di 22 anni , ucciso da un'esplosione provocata da un razzo dell'IDF lanciato sul Mantar, a Nord di Gaza.

ORE 15.56
Secondo fonti israeliane, l'aviazione di Tel Aviv avrebbe ucciso Yihia Abbia, il comandante di Hamas responsabile del lancio dei razzi verso Israele. L'IAF avrebbe bombardato la sua casa e ucciso anche la moglie.

ORE 15.51
Si aggrava il bilancio dei morti,che sale a 64: due palestinesi sono stati uccisi nel campo di Jabaliya,a Nord di Gaza, dopo che la loro auto è stata bombardata. Si tratta di Suheil Hamada e di suo figlio Mo'men.

ORE 15.49
In corso duri scontri al campo profughi di Aida , a Betlemme, tra manifestanti palestinesi e esercito israeliano. I soldati stanno sparando gas lacrimogeni, anche all'interno delle abitazioni, e proiettili di gomma. Uno avrebbe colpito una volontaria basca alla testa.

ORE 15.37
Funzionari egiziani rimasti anonimi hanno detto all'agenzia stampa AP che un ufficiale israeliano è arrivato al Cairo per negoziare la tregua. Tel Aviv non ha voluto commentare la notizia.

ORE 15.34
Proteste al confine di Rafah tra Egitto e Gaza da parte degli attivisti egiziani ed internazionali appena giunti a Gaza in solidarietà col popolo palestinese.

ORE 15.32
Continua a salire il bilancio delle vittime palestinesi della famiglia Al Dalu: trovati morti anche il padre Mohammed e tre bambini, Sara, Yousef e Jamal. Nel bombardamento dell'aviazione israeliana contro la loro abitazione a Gaza City, sono state uccise dieci persone.

ORE 15.21
Il leader di Fatah, Nabil Shaath, arriverà a Gaza stasera . Lo rende noto l'OLP. Il presidente Abbas ha dato istruzioni a Shaath di unirsi agli sforzi egiziani per evitare un'invasione via terra della Striscia.

ORE 15.17
Ventuno feriti durante gli scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano presso il checkpoint di Qalandiya, a Ramallah(Cisgiordania).

ORE 15.04
Il messaggio del gruppo Gaza Youth Breaks Out (GYBO):
"Da Gaza alla gente di tutto il mondo. Noi non siamo numeri, noi siamo esseri umani! Abbiamo dei nomi, abbiamo delle famiglie, abbiamo dei bambini, abbiamo delle emozioni e abbiamo dei sentimenti. Ogni vita ha una storia come le avete voi e come qualsiasi essere umano! Non siamo solo delle dannate notizie di morte!"

ORE 15.01
Gli attivisti egiziani hanno appena passato i cancelli di Rafah e si stanno avvicinando al confine con Gaza.

ORE 15.00
Si aggrava il bilancio del bombardamento israeliano contro un edificio di tre piani a Gaza City: cinque le vittime, di cui un bambino di un anno d'età, Ibrahim Ad-Dalu. L'abitazione civile era di proprietà della famiglia Al Dalu. Oltre alla neonata, le vittime sono Suhila Al Dalu, 50 anni, Samah Al Dalu, 25, Siham Al Dalu, 45, e Abdall Almzanar, 16.
La foto della casa della famiglia Al Dalu completamente rasa al suolo dall'aviazione israeliana.



ORE 14.48
Gli attivisti egiziani partiti dal Cairo in solidarietà col popolo di Gaza sono arrivati a Sheikh Zowaid. Tra pochissimo raggiungeranno Rafah.

ORE 14.41
Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, ha chiamato il presidente egiziano Morsi per discutere della tregua con Israele. Haniyeh ha ringraziato Morsi per l'immediato sostegno a Gaza.

ORE 14.36
Wafa News riferisce del ferimento di un'attivista internazionale durante scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano nel campo profughi di Aida (area di Betlemme).

ORE 14.35
Oltre 320 attivisti egiziani sono partiti dal Cairo nel tentativo di entrare a Gaza . Arriveranno al valico di Rafah tra un'ora.

ORE 14.32
Al Quds News pubblica la foto del lancia razzi utilizzato per la prima volta dall'ala militare della Jihad Islamica verso Israele.



ORE 14.22
Scontri al checkpoint di Huwwara (Nablus, Cisgiordania) tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano. Arrestato un palestinese.

ORE 14.12
Da Bangkok il presidente americano Barack Obama parla di Gaza: "Gli Stati Uniti sostengono pienamente il diritto alla difesa di Israele". Ma aggiunge: necessario fermare l'escalation delle violenze. "Nelle prossime 36-48 ore sapremo come la situazione si evolverà".

ORE 14.08
Il nostro inviato a Gaza riporta di una grande esplosione nella capitale Gaza City: l'aviazione israeliana ha ucciso due donne, 26 i feriti.

ORE 14.01
L'esercito israeliano ha annunciato di aver assunto il controllo delle frequenze della radio di Hamas dalla Striscia di Gaza . Secondo Ynet News, l'esercito sta ora usando la radio per inviare messaggi alla popolazione palestinese, avvertendola di stare lontano dai target dell'aviazione.

ORE 13.56
Una delegazione della Lega Araba sarà a Gaza martedì, guidata dal segretario generale Nabil el Arabi. Parteciperanno diversi ministri degli Esteri degli Stati membri della Lega.
El Arabi ha parlato al telefono con il presidente dell'ANP Abbas , informandolo della visita di martedì.

ORE 13.54
Altri due morti a Gaza : i bombardamenti israeliani hanno ucciso Muhammad Abu Naqira a Rafah e Saadiyya al-Theib nel quartiere Shujaiyya di Gaza City.

ORE 13.45
Il quotidiano israeliano Ha'aretz riporta che il premier Netanyahu sta comunicando ai leader internazionali che Hamas ha due opzioni: o fermare il lancio dei razzi o prepararsi di una guerra.

ORE 13.44
Sit-in di decine di giornalisti in piazza Al-Manara a Ramallah per protestare contro l'attacco israeliano ai giornalisti e alle sedi degli organi di informazione a Gaza.

ORE 13.40
Il capo dell'esercito israeliano, Benny Gantz , dopo aver incontrato stamattina a Gaza i comandanti dell'IDF, ha partecipato ad un meeting al quartier generale di Tel Aviv. Al termine della riunione, ha dato ordine all'esercito di intensificare gli attacchi contro target militari a Gaza.

ORE 13.29
Il segretario generale dell'ONU Ban Ki-moon sarà domani in Egitto per incontrare il presidente Morsi . Morsi è impegnato in questi giorni in meeting con numerosi leader arabi e internazionali per giungere ad una tregua.

ORE 13.13
Un video di Bethlehem TV mostra l'esplosione che colpisce la casa della famiglia Al Hadad a Zeitoun, nella Striscia di Gaza.


ORE 13.10
Oggi il sistema anti-missilistico israeliano ha intercettato due missili diretti su Tel Aviv , riporta la polizia israeliana. Le Brigate Al Qassam dicono di aver lanciato un missile Fajr 5 verso la capitale israeliana, che avrebbe colpito un'auto, senza provocare feriti.

ORE 13.05
L'emittente israeliana Channel 10 afferma che le brigate al Qassam hanno appena lanciato 8 razzi verso Ashdod e Ber Sheva.

ORE 12.55
Il segretario agli Esteri britannico William Hague ha avvertito Israele: un'invasione via terra di Gaza farebbe perdere a Israele il sostegno e la solidarietà internazionale. Hague ha rilasciato un'intervista a Sky News, sottolineando che un'operazione via terra prolungherebbe il conflitto e aumenterebbe di molto il numero di vittime civili.
"Il premier David Cameron e io abbiamo detto a Israele che un'invasione via terra farebbe perdere a Tel Aviv il sostegno internazionale".

ORE 12.51
La Palestine Airilines sta trasportando una delegazione di medici dalla capitale giordana Amman al Cairo . Lo rende noto il ministro dei Trasporti dell'Autorità Palestinese.
L'aeroporto di Gaza è stato distrutto da Israele nel 2002: i medici arriveranno in Egitto e poi entreranno nella Striscia via Rafah.

ORE 12.49
Sono usciti dalla Striscia di Gaza gli otto cooperanti italiani . Hanno appena attraversato il valico di Erez.

ORE 12.13
L'esercito israeliano avverte i giornalisti internazionali a Gaza: "State lontano da basi e strutture di Hamas". Aggiungendo di aver bombardato il quartier generale dei mezzi di informazione a Gaza City perché nello stesso edificio si trovavano gli addetti alla comunicazione di Hamas.

ORE 12.11
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di essere pronto ad una significativa intensificazione dell'attacco militare a Gaza.

ORE 12.08
Dai cooperanti del CISS a Gaza:
"La scorsa notte abbiamo assistito ad uno dei momenti più terribili vissuti dalla Striscia di Gaza. Dopo aver ricevuto notizie confuse riguardo una tregua, verso le due della notte siamo stati scossi da violente esplosioni. Droni, apaches e F16 volavano in continuazione su tutta la Striscia.
Quanto è accaduto è stato un deliberato attacco alle sedi degli organi di informazione che ha causato il ferimento di 6 giornalisti palestinesi, uno dei quali ha perso una gamba.
L'attacco alla stampa risponde alla volontà di nascondere quello che sta attualmente accadendo a Gaza. [.]
Al "risveglio" i bombardamenti continuano con una frequenza discontinua e fino al momento attuale continuiamo a sentire il rumore di esplosioni ed aerei sopra la nostra testa. [.]
Firmato:
Salvo Maraventano
Valentina Venditti
Ciss Cooperazione Internazionale Sud Sud

ORE 12.06
Violenti scontri tra i manifestanti e esercito israeliano nella città di Tulkarem . I soldati hanno aperto il fuoco contro i manifestanti e lanciato gas lacrimogeni.

ORE 11.43
L'aviazione israeliana ha centrato di nuovo il porto di Gaza, a pochi minuti dal primo attacco.

ORE 11.40
Diverse fonti israeliane parlano di una imminente tregua che potrebbe avvenire prossimamente. Da stamattina si è ridotta l'intensità degli attacchi palestinesi: i militanti non hanno lanciato un solo razzo verso Israele, l'ultimo razzo era stato lanciato ieri alle 21, mentre le forze militari israeliane hanno colpito 70 obiettivi a Gaza (tre volte meno l'intensità del giorno prima).
Il ministro degli Esteri israeliano avrebbe chiesto al primo ministro Netanyahu di non intensificare la violenza in questi giorni per dar spazio agli sforzi di mediazione del presidente egiziano.

ORE 11.37
Dal nostro inviato: bombardato in questo momento il porto di Gaza City. Una colonna di fumo si sta alzando in aria.

ORE 11.30
Trovato il corpo di una donna palestinese di 52 anni , Nawal Abed al-Ali, a Nord di Gaza, tra le macerie di una stazione di polizia di Al Tufah. Bilancio: 52 morti.

ORE 11.01
Il nostro inviato a Gaza City riferisce di un bombardamento al campo profughi di Sheeta: due vittime, un ragazzo di 27 anni, Ahmad al-Nahal, e una bimba, Tasnim Al Nalah, di 4 anni. Il bilancio dei morti palestinesi sale a 51.

ORE 10:57
Polizia israeliana ha effettuato stamani perquisizioni in case di attivisti Anarchici contro il Muro per sostegno dato alla popolazione palestinese.

ORE 10:40
Altri due missili lanciati in direzione di Tel Aviv. Le sirene sono risuonate per la 4° volta nella città. La portavoce della polizia israeliana Luba Samri ha confermato che due missili sono stati intercettati vicino Tel Aviv dal sistema anti-missilistico "Iron Dome".

ORE 09.40
Un bilancio ufficioso di vittime palestinesi, rilanciato anche dal quotidiano Haaretz, riferisce di 52 palestinesi uccisi da mercoledi' scorso. Nove soltanto la scorsa notte. Oltre 400 feriti. Tre i morti israeliani.

ORE 09.30
Confermata la morte in un bombardamento di un bimbo o una bimba (al momento non e' stato ancora chiarito) di 18 mesi del campo profughi di al Burej.

08.45
La scorsa notte da Gaza sono stati lanciati solo pochi razzi, nessuno per alcune ore. I raid aerei isreaeliani e i cannoneggiamenti della Marina pero' sono andati avanti, anche in modo piu' intenso rispetto alle notti precedenti. Ora i palestinesi rispondono con il lancio di razzi. Sono suonate le sirene di allarme ad Ashkelon.

ORE 8.05
Secondo attacco contro strutture dell'informazione. Colpito lo Shuruq Building Danneggiati gli uffici di Sky News Arabic e della televisione saudita al Arabiya.

ORE 7.52
L'attacco a Tufah e' stato contro la stazione di polizia ma l'esplosione ha distrutto commpletamente un'abitazione adiacente. I primi feriti giunti ora allo Shifa Hospital.

ORE 7.46
Missili israeliani hanno colpito un'edificio a Tufah (sud di Gaza). Diverse persone sarebbero sotto le macerie. I soccorritori lottano contro il tempo per tentare di salvarle. Intanto i bombardamenti aerei proseguono. Ma nelle scorse ore anche la Marina ha aperto il fuoco dal mare contro decine di punti della costa di Gaza.

ORE 07.35
Dopo l'attacco contro la televisione al Quds, l'aviazione israeliana avrebbe colpito anche l'emittente Al Aqsa, del movimento islamico Hamas. Gli attacchi non si sono mai interrotti. Il ronzio dei droni che sorvolano la Striscia e' incessante e gli F-16 proseguono i raid con le bombe piu' potenti. Le immagini della televisione ITV girate durante la notte

ORE 5:28
Dal nostro inviato: esplosione terrificante avvenuta nel centro di Gaza city. Potrebbe essere stato un attacco aereo a sede Consiglio legislativo palestinese

ORE 4:13
La giornalista Asmaa Alghoulm, intervistata pochi minuti fa da Al-Jazeera, riferisce:
"Le persone che hanno case con molte finestre cercano di coprire i vetri con lenzuola e coperte. Anc'io sto usando coperte - in modo che se il vetro esplode dalla pressione - c'è qualcosa che possa bloccare il vetro da diffondersi in tutta la casa ... Le persone cercano di ripararsi nelle stanze circondate da mura, perché non siamo al sicuro in spazi aperti.

Non possiamo uscire. Ieri (Venerdì, ndr) siamo rimasti in casa, ma durante la giornata di Sabato, ci sono state lunghi periodi di pausa, alcuni sono usciti per comprare cibo ma sono subito corse a casa ... intorno all'una gli attacchi sono ricominciati".

Circa dieci minuti fa, la mia casa tremava dalle bombe di F16 - ma non so esattamente dove le bombe siano atterrate ... "

ORE 3:47
ecco come appare Gaza adesso


ORE 3:21
Un corrispondente dellAFP riporta che a Gaza City, mentre l'aviazione israeliana ha attaccato dall'alto, le forze navali israeliane hanno aperto il fuoco, lanciando più di una dozzina di missili verso la riva.

ORE 3:06
Domani mattina alle 10 si terrà una conferenza stampa del sindacato dei giornalisti palestinesi per condannare l'attacco israeliano contro la sede dell'emittente palestinese Al-Quds News

ORE 3:01
Dal nostro inviato a Gaza: "Sono sei i giornalisti palestinesi rimasti feriti questa notte nell'attacco aereo israeliano agli studi della televisione Al Quds nel palazzo Housari-Shawa. Uno di essi e' grave e ha perduto una gamba nell'esplosione. I reporter hanno riferito che c'e' stato un attacco iniziale, seguito dopo alcune decine di secondi da altri raid. L'edificio e' fortemente danneggiato.
Questa notte i raid aerei si sono intensificati e hanno colpito ovunque a Gaza city e nel resto della Striscia di Gaza.

ORE 2:56
Il giornalista e fotografo Khader Al Zahar ha perso una gamba nell'attaco aereo israeliano alla TV AlQuds nella città di Gaza 
ORE 2:52 I due Bambini uccisi da Israele in un bombardamento a nord di Gaza City sono Jumana Abu Seifan, di un anno, e Tamer Abu Seifan.

ORE 2:49
Sempre da Meri: "sparatorie nella middle area sulla spiaggia tra palestinesi e israeliani"

ORE 2:41
Meri da Gaza riferisce che "pesanti bombardamenti sui media center di tutta Gaza City. Li hanno tutti bombardati per mettere fuori uso tutta la comunicazione interna. Sappiamo che le navi sono a 300 metri dalla costa e hanno appena bombardato anche il ponte che allaccia una parte e l'altra di Gaza. Hanno fatto credere per circa tre ore che c'era la tregua e tutto ad un tratto hanno cominciato a bombardare incessantemente. Da circa mezzora non si fermano a tirare bombe dal mare e dal cielo"


ORE 02:40

Bombardamento israeliano su Gaza colpisce la sede di Al-Quds News . Feriti sei giornalisti


 

sabato 31 dicembre 2011

Gaza, 31 dicembre 2008

31/12/2008

 Articolo di Vittorio Arrigoni su Il Manifesto e su guerrillaradio

Jabilia, Bet Hanun, Rafah, Gaza City, le tappe della mia personale mappa per l'inferno.
Checchè vadano ripetendo i comunicati diramati dai vertici militari israeliani, e ripetuti a pappagallo in Europa e Usa dai professionisti della disinformazione, sono stato testimone oculare in questi giorni di bombardamentidi moschee, scuole, università, ospedali, mercati, e decine e decine di edifici civili.
Il direttore medico dell'ospedale di Al Shifa mi ha confermato di aver ricevuto telefonate da esponenenti dell'IDF, l'esercito israeliano, che gli intimavano di evacuare all'istante l'ospedale, pena una pioggia di missili. Non si sono lasciati intimorire. Il porto, dove dovrei dormire, ma a Gaza non si chiude un occhio da 4 giorni, è costantemente soggetto a bombardamenti notturni. Non si odono più sirene di ambulanze rincorrersi all'impazzata, semplicemente perchè al porto e attorno non c'è più anima viva, sono morti tutti, sembra di poggiare piede su di un cimitero dopo un terremoto.
La situazione è davvero da catastrofe innaturale, un cataclisma di odio e cinismo piombato sulla popolazione di Gaza come piombo fuso, che fa a pezzi corpi umani, e contrariamente a quanto si prefigge, compatta i palestinesi tutti, gente che fino a qualche tempo fa non si salutava nemmeno perchè appartenenti a fazioni differenti, in un corpo unico.
Quando le bombe cadono dal cielo da diecimila metri di quota state tranquilli, non fanno distinzioni fra bandiere di hamas o fatah esposte sui davanzali, non hanno ripensamenti esplosivi neanche se sei italiano. Non esistono operazioni militari chirurgiche,
quando si mette a bombardare l'aviazione e la marina, le uniche operazioni chirugiche sono quelle dei medici che amputano arti maciullate alle vittime senza un attimo di ripensamento, anche se spesso braccia e gambe sarebbe salvabili. Non c'è tempo, bisogna correre, le cure impegnate per un arto seriamente ferito sono la condanna a morte per il ferito susseguente in attesa di una trasfusione. All' ospedale di Al Shifa ci sono 600 ricoverati gravi e solo 29 macchine respiratorie. Mancano di tutto, soprattutto di personale preparato. Per questo ragione, esausti più che dalle notti insonni dall'immobilismo e dall'omertà dei governi occidentali , così facendo complici dei crimini d'Israele, abbiamo deciso di far partire ieri da Larnaca, Cipro, una delle nostre barche del Free Gaza Movement con a bordo 3 tonnellate di medicinali e personale medico. Li ho aspettati invano, avrebbero dovuto attraccare al porto alle 8 am di questa mattina. Sono invece stati intercettati a 90 miglia nautiche da Gaza da 11 navi da guerra israeliane, che in piene acque internazionali hanno provato ad affondarli. Li hanno speronati tre volte, producendo una avaria ai motori e una falla nello scavo.  Per puro caso l'equipaggio e i passeggeri sono ancora tutti vivi, e sono riusciti ad attraccare in un porto libanese.
Essendo sempre più frustrasti dall'assordante silenzio del mondo "civile", i miei amici ci riproveranno presto, hanno scaricato infatti i medicinali dalla nostra nave danneggiata, la Dignity, e li hanno ricaricati su di un'altra pronta alla partenza alla volta di Gaza.
Certi che la volontà criminale di Israele nel calpestare diritti umani e leggi internazionali,
non sarà mai forte come la nostra determinazione nella difesa di questi stessi diritti e uomini.
Molti giornalisti che mi intervistano mi chiedono conto della situazione umanitaria dei palestinesi di Gaza,
come se il problema fossero la mancanza di cibo, di acqua, di elettricità, di gasolio,
e non chi è la causa di questi problemi sigillando confini, bombardando impianti idrici e centrali elettriche.
Lunghe file ai pochi panettieri con ancora le serrande semiaperte, 40 50 persone che si accapigliano per accappararsi l'ultima pagnotta. Uno di questi panettieri, Ahmed, è un mio amico, e mi ha confidato il suo terrore degli ultimi giorni.
Più che per le bombe, teme per gli assalti al forni. Dinnanzi al suo, si sono già verificate risse.
Se fino a poco tempo fa c'era lo polizia a mantenere l'ordine pubblico, specie dinnanzi alle panetterie,
ora non si vede più un poliziotto in divisa in tutta Gaza. Si sono nascosti, alcuni. Gli altri stanno tutti sepolti sotto due metri di terra, amici miei compresi. A Jabilia ancora strage di bambini, due fratellini di 4 e 10 anni,  colpiti e uccisi da una bomba israeliana mentre guidavano un carretto trainato da un asino, in strada as-Sekka, a Jabalia.
Mohammad Rujailah nostro collaboratoE dell'ISM, ha scattato una foto che è più di un fermoimmagine, è una storia, è la rivelazione di ciò che tragico viviamo intensamente ogni minuto, contandoci ogni ora, perdendo amici, fratelli, familiari.
Carriarmati, caccia, droni, elicotteri Apache, il più grande e potente esercito del mondo in feroce attacco contro una popolazione che si muove ancora sui somari come all'epoca di Gesù Cristo:
angeli di Jabalia
Secondo Al Mizan, centro per i diritti umani,  al momento in cui scrivo sono 55 bambini coinvolti nei bombardamenti,  20 gli uccisi e 40 i  gravemente feriti.
Israele ha trasformato gli ospedali e gli obitori palestinesi in fabbriche di angeli,
non rendendosi conto dell'odio che fomenta non solo in Palestina, ma in tutto il mondo.
Le fabbriche degli angeli sono in produzione a ciclo continuo anche questa sera, lo avverto dai fragori delle esplosioni che sento fuori dalle mie finestre.
Quei corpicini smembrati, amputati, quelle vite potate ancora prima di fiorire, saranno un incubo per tutto il resto della mia vita,
e se ho ancora la forza di raccontare delle loro fine, è perchè voglio rendere giustizia a chi non ha più voce, a chi non ha mia avuto un fiato di voce, forse a chi non ha mai avuto orecchie per ascoltare.
restiamo umani, Vik
Vittorio Arrigoni 

Fonte:

http://guerrillaradio.iobloggo.com/archive.php?y=2008&m=12