Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


Visualizzazione post con etichetta uefa. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta uefa. Mostra tutti i post

mercoledì 5 giugno 2013

NEL GIORNO DELLA NAKSA PALESTINESE, INIZIANO OGGI A NETANYA I CAMPIONATI UNDER 21, NONOSTANTE LA CAMPAGNA PER SOSPENDERE IL TORNEO

La vignetta di Enzo Apicella. Nel giorno della Naksa palestinese, iniziano oggi a Netanya i campionati Under 21, nonostante la campagna per sospendere il torneo.


 mercoledì 5 giugno 2013 09:41


 


dalla redazione

Gerusalemme, 5 giugno 2013, Nena News - Inizia oggi nella città israeliana di Netanya la fase finale del campionato europeo di calcio Under 21. Centinaia i giornalisti europei accreditati per un evento che individui e organizzazioni europee hanno tentato di fermare. Tra loro personalità di spicco, come il vescovo sudafricano Desmond Tutu, che ha scritto alla UEFA per chiedere la sospensione del torneo perché celebrato in un Paese le cui basi affondano su pratiche razziste e di apartheid.

Un giorno pieno di significato, il 5 giugno. Oggi il popolo palestinese commemora la Naksa, il trasferimento forzato di altre migliaia di persone dopo la vittoria di Israele nella guerra dei Sei Giorni del 1967 e l'occupazione militare di Gerusalemme Est e Cisgiordania.

Leggi l'articolo di Nena News.



Fonte:

domenica 2 giugno 2013

"TOGLIETE GLI EUROPEI UNDER 21 AD ISRAELE"

Sabato 01 Giugno 2013 21:20 



L'arcivescovo sudafricano e premio Nobel per la pace Desmond Tutu, i calciatori Didier Drogba, Frédéric Kanouté e Jeremy Menez, il regista britannico Ken Loach, l’attore Roger Lloyd Pack, il comico Alexei Sayle, il parlamentare laburista Jeremy Corbyn.

Sono alcune delle personalità che lo scorso dicembre hanno inviato al quotidiano al quotidiano inglese Guardian per chiedere alla Uefa di non disputare in Israele la fase finale degli Europei under 21, che inizierà la prossima settimana.

Nel testo, rilanciato in questi giorni dai promotori della campagna “Cartellino rosso all’aprtheid israeliana”, l’Uefa viene accusata di “premiare il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l’onore di ospitare il campionato europeo Under 21″. 

Qui sotto il testo dell’appello:

Venerdì, 24 maggio, delegati delle leghe calcio europee si sono riuniti in un albergo di Londra per il Congresso Annuale della Uefa. In tale sede hanno convenuto nuove, severe linee guida per affrontare il razzismo, il che suggerisce una determinazione encomiabile per combattere la discriminazione in questo sport.

Per questo troviamo sconvolgente che questa stessa organizzazione dimostri una totale insensibilità nei confronti della palese e radicata discriminazione inflitta a donne e uomini sportivi palestinesi da parte di Israele.

Nonostante gli appelli diretti da parte di rappresentanti di questo sport in Palestina e di organizzazioni antirazziste e per i diritti umani in tutta Europa, l’Uefa premia il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l’onore di ospitare il campionato europeo Under 21 . L’Uefa non dovrebbe permettere a Israele di utilizzare un prestigioso evento del calcio per mascherare la negazione razzista dei diritti dei palestinesi e l’occupazione illegale di terra palestinese.

Esortiamo l’Uefa a seguire l’esempio coraggioso dello scienziato di fama mondiale Stephen Hawking che, su consiglio di colleghi palestinesi, ha rifiutato di prendere parte a una conferenza internazionale in Israele. Invitiamo l’Uefa, anche in questa fase tardiva, a rivedere la scelta di Israele come paese ospitante.



lunedì 20 maggio 2013

ROMA, MARTEDÌ 21 MAGGIO, ORE 11.30 SIT-IN ALLA SEDE NAZIONALE DELLA FEDERCALCIO (VIA GREGORIO ALLEGRI 14)


Dal 22 al 24 maggio, si riunisce il calcio europeo a Londra per il comitato esecutivo e il congresso annuale della Uefa. In vista alla partecipazione della Federcalcio alle riunioni di Londra, la campagna Cartellino rosso all’Apartheid israeliana organizza un sit-in di protesta martedì 21 maggio alle ore 11.30 contro la decisione della UEFA di concedere l’onore di ospitare il campionato Under 21 ad Israele, paese che si fa beffa del diritto internazionale, occupando militarmente la Palestina e imponendo un sistema di apartheid sul popolo palestinese. I manifestanti denunciano anche la mancata presa di posizione da parte della Federcalcio, pur dichiarando un impegno per il calcio palestinese.
Mentre gli azzurrini si preparano ai giochi in Israele, ai giovani palestinesi sono negati i diritti fondamentali di studiare, muoversi, partecipare allo sport, e di vivere. Le brutali politiche di Israele non risparmiano nessun aspetto della vita dei palestinesi. Lo sport palestinese è stato più volte oggetto diretto di attacchi militari israeliani. Nei bombardamenti israeliani su Gaza del novembre 2012, infrastrutture sportive e del calcio, tra cui la sede del Comitato Nazionale Paralimpico e lo stadio di calcio di Gaza, sono state distrutte, mente colpi di artiglieria su campi sportivi hanno ucciso ragazzi palestinesi a Gaza mentre giocavano a pallone.
Queste azioni criminali hanno portato 50 calciatori europei ad affermare: “Il fatto che Israele ospiti il campionato europeo UEFA Under 21, in queste circostanze, verrà visto come un premio per azioni che sono contrarie ai valori dello sport.” In una lettera a Platini, anche l’ex ministro francese dello sport ha chiesto alla Uefa di spostare la coppa Under 21.
Il 24 maggio a Londra, attivisti della campagna Cartellino rosso provenienti da diversi paesi europei, l’Italia inclusa, manifesteranno davanti al congresso annuale della UEFA. Si è anche fatta formale richiesta perché Mahmoud Sarsak, giocatore palestinese detenuto dalle autorità israeliane per tre anni senza capo d’accusa né processo e rilasciato solo dopo tre mesi di sciopero della fame ed una protesta internazionale, possa intervenire al Congresso.
Se l’UEFA dovesse scegliere ignorare i tanti appelli per spostare il campionato, dando così ad Israele l’opportunità di presentare come paese normale e democratico, Cartellino Rosso all’Apartheid israeliana farà appello perché si svolgano proteste in tutta l’Italia l’8 giugno, giorno della partita Italia – Israele, auspicando l’apertura di un dibattito pubblico sul tema e una diffusa mobilitazione della società civile.
La campagna Cartellino Rosso fa parte del movimento globale BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) lanciato dalla società civile palestinese nel 2005, che trae ispirazione dal movimento anti-apartheid in Sud Africa, nel quale il boicottaggio sportivo ha svolto un ruolo importante.
Finché Israele non rispetta la legalità internazionale e i diritti umani, e continua a operare contro i valori dello sport, non merita di essere premiato con eventi sportivi internazionali e non ha nessun diritto di rimanere nella UEFA.

CARTELLINO ROSSO ALL’APARTHEID ISRAELIANA

Prime adesioni: Rete Romana di Solidarietà con il Popolo palestinese; Gruppo BDS Roma; Per non dimenticare Gaza; Un ponte per…; Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese; Freedom Flotilla Italia; Partito dei Comunisti italiani.



Fonte:
 

mercoledì 7 novembre 2012

IL CALCIATORE PALESTINESE MAHMOUD SARSAK CHIEDE CHE AD ISRAELE SIA NEGATO IL PRIVILEGIO DI OSPITARE LA COPPA UEFA UNDER 21


Mahmoud Sarsak è un calciatore palestinese che ha giocato per la squadra nazionale palestinese. È stato rilasciato dal carcere israeliano nel mese di luglio, dopo tre anni di detenzione e 92 giorni di sciopero della fame. Ha avuto il sostegno di persone di coscienza in tutto il mondo, tra cui figure di spicco del calcio. Fa appello per azioni di pressione sull’UEFA perché neghi ad Israele l’onore di ospitare importanti campionati di calcio. I campionati europei Under 21 maschile e Under 19 femminile si terranno in Israele rispettivamente nel 2013 e nel 2015 . Firma la lettera a Michel Platini: No alla Coppa Uefa Under 21 in Israele
Il 10 luglio di quest'anno sono stato rilasciato dopo tre anni di reclusione da parte delle forze di occupazione israeliane e dopo 92 giorni di sciopero della fame. La mobilitazione da parte di persone di coscienza in tutto il mondo e le dichiarazioni e i commenti da parte di organizzazioni calcistiche come FIFPro, calciatori professionisti del passato e del presente come Eric Cantona e Frederic Kanoute, figure di spicco del calcio come Sepp Blatter e altri personaggi pubblici di rilievo, sono stati sia fonte di ispirazione che immensamente utili per mantenere la pressione su Israele e una delle principali ragioni per il mio rilascio.

Fonte:

http://bdsitalia.org/index.php/campagne/altre/sportivo