Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


mercoledì 14 marzo 2012

La morte di Gian Giacomo Feltrinelli




Il 14 marzo 1972 muore a Segrate, nei pressi di Milano, Gian Giacomo Feltrinelli, militante dei Gruppi d'Azione Partigiana. Il corpo venne trovato il giorno dopo sotto uno dei tralicci dell'AEM, dilaniato da un'esplosione. Dalla carta d'identità risulta chiamarsi Vincenzo Maggioni, solo ventiquattr'ore dopo il rinvenimento gli inquirenti riuscirono a stabilirne la vera identità. Da subito si scatenò un grande dibattito sulla morte dell'editore. La tesi dell'omicidio fu sostenuta a caldo da un manifesto firmato da Camilla Cederna ed Eugenio Scalfari.
Nel 1979, al processo contro ex membri dei Gap (confluiti nelle Brigate Rosse), gli imputati emisero un comunicato che dichiarava: "Osvaldo non è una vittima ma un rivoluzionario caduto combattendo" e confermava la tesi dell'incidente durante l'esecuzione dell'attentato. Feltrinelli (nome di battaglia Osvaldo), era giunto a Segrate, con due compagni, C.F. e Gunther (pseudonimo), su un furgone. Le Brigate Rosse fecero una propria inchiesta; personaggio chiave per capire la dinamica delll'evento in cui è morto l'editore è proprio Gunther, membro dei Gap, di cui non si è mai saputo il vero nome.

L'1 settembre 1974, in un appartamento delle Brigate Rosse a Robbiano del Mediglia venne ritrovata la registrazione su un nastro in cui Gunther aveva raccontato esattamente l'accaduto. La trascrizione racconta tutto il viaggio dei tre gappisti, a partire dal ritrovo a Milano e dalla partenza con il pulmino verso Segrate. Gunther descrive poi con precisione la preparazione dell'attentato.
L'esplosione viene collocata da Gunther verso le 9 meno 10, 9 meno 5 circa, causata dallo scoppio di un candelotto che Feltrinelli teneva sotto la gamba sinistra.

Così Giangiacomo Feltrinelli viene ricordato sulle Pagine di Potere Operaio (26 marzo 1972):
Un rivoluzionario è caduto Lo dipingono ora come un isolato, un avventuriero, come un deficiente o come un crudele terrorista. Noi sappiamo che dopo aver distrutto la vita del compagno Feltrinelli ne vogliono infangare e seppellire la memoria – come si fa con i parti mostruosi. Si, perchè feltrinelli ha tradito i padroni, ha tradito i riformisti. Per questo tradimento è per noi un compagno. Per questo tradimento i nostri militanti, i compagni delle organizzazioni rivoluzionarie, gli operai di avanguardia chinano le bandiere rosse segno di lutto per la sua morte. Un rivoluzionario è caduto.[...]
Il compagno Feltrinelli è morto. E gli sciacalli si sono scatenati. Chi lo vuole terrorista e chi vittima. Destra e sinistra fanno il loro mestiere di sempre. Noi sappiamo che questo compagno non è né una vittima, né un terrorista. E' un rivoluzionario caduto in questa prima fase della guerra di liberazione dello sfruttamento [...].
Quello che è certo è che di questo assassinio si sono fatti complici tutti coloro che cercavano un <> per l'attività dei gruppi rivoluzionari. Dal Secolo all' Unità in una paradossale unità d'intenti dopo la manifestazione del giorno 11 a Milano, tutti hanno latrato : vogliamo il mandante, vogliamo il finanziatore. Come se la lotta di strada, la lotta di piazza avesse bisogno di finanziatori. Le bottiglie <> sono generi di largo consumo nell' Italia degli anni 70. Costano poche centinaia di lire. Come dire alla portata di qualsiasi militante. Sono le attrezzatissime bande fasciste, sono i giornali di partito senza lettori, sono le costose campagne di pubblicità elettorale, sono i mastodontici apparati di Partito che richiedono e trovano i finanziamenti di Cefis, di Agnelli, di Borghi, di Ravelli – oltrechè il generoso contributo delle casse statali e parastatali. Comunque loro – destra e sinistra – volevano il mandante, il finanziatore. Fascisti e servizi segreti glielo hanno trovato. Un cadavere straziato di un pericoloso rivoluzionario che aveva deciso di far sul serio è diventato utile per la bisogna – perchè era Giangiacomo Feltrinelli discendente di una delle famiglie più ricche del paese. Ed i giornali della borghesia si sono affrettati a sputare sopra il cadavere. Con tutto l'odio che si sente per un traditore. Perchè è vero. Giangiacomo Feltrinelli li aveva traditi. Aveva rotto con il suo ed in tre anni densi di attività minuta, continua e coraggiosa era diventato un rivoluzionario. E i miliardari che finanziano i partiti, si drogano al <>, vogliono l'ordine e la morale nelle fabbriche e nelle scuole – e per questo utilizzano le bande fasciste – non possono perdonare questo figlio degenere.

 Fonte:

MILITARI ISRAELIANI APRONO IL FUOCO CONTRO CORTEO FUNEBRE A GAZA. TRE PALESTINESI FERITI


 

Gaza – InfoPal. Stavano accompagnando in un corteo funebre, verso il cimitero ad est di Gaza, i corpi delle ultime due vittime della catena di raid israeliani, quando i palestinesi presenti sono stati presi di mira dai militari israeliani.
Bassam al-’Ajilah e Mohammed Taher, due combattenti del Jihad Islamico, sono stati assassinati ieri sera nell’ultimo di una serie di attacchi israeliani.
I militari israeliani hanno aperto il fuoco sul loro tragitto, ferendo tre palestinesi. Ancora non si conosce la gravità dei casi.
Questo accade mentre le parti sono impegnate ad esporre alla stampa l’accordo per il cessate il fuoco raggiunto con la mediazione egiziana.

Fonte:


 © Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it



lunedì 12 marzo 2012

DIVENTANO 23 LE VITTIME PALESTINESI DELL'AGGRESSIONE ISRAELIANA




 

Gaza – Speciale InfoPal. Nel bombardamento israeliano che questa mattina ha colpito la Striscia di Gaza, anche un uomo e la figlia sono rimasti uccisi.
I loro corpi sono stati rivenuti dai soccorsi a distanza di qualche ora dal raid che ha devastato il nord di Gaza, ma anche altre zone ad est e ad ovest del territorio palestinese assediato.
Mohammed al-Hasoumi, di 65 anni e la figlia 30enne sono stati ritrovati senza vita nei pressi della scuola Tal az-Za’tar.
Sale a 23 il numero dei palestinesi assassinati dalla furia omicidia di Israele scatenata da venerdì scorso contro la Striscia di Gaza.

Fonte: 


©  Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it

domenica 11 marzo 2012

TERZO GIORNO DI BOMBARDAMENTI ISRALIANI CONTRO GAZA: 17 MORTI , TRA CUI UN BAMBINO, E 32 FERITI

Foto da Palinfo.com

Gaza – InfoPal. Domenica 11 marzo. E’ di 17 morti e 32 feriti il bilancio di tre giorni di bombardamenti israeliani contro la Striscia di Gaza.
Secondo quanto ci riferisce il nostro corrispondente da Gaza, questa mattina, un attacco aereo israeliano contro il quartiere az-Zaytun, ha ucciso un combattente della resistenza, Ahmed Dib Salim, di 23 anni. Il corpo, a brandelli, è stato portato all’ospedale ash-Shifa, nella città di Gaza.
Anche un bambino di 13 anni è tra le vittime della furia criminale israeliana, abbattutasi questa mattina contro il campo di Jabaliya, nel nord della Striscia.

Fonte:


 © "Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it"

Francesco Lorusso




Dal libro "In Ordine Pubblico" di autori vari - 2003 - curato da Paola Staccioli - Editore Associazione Walter Rossi

La mattina dell'11 marzo 1977 a Bologna, in seguito a un contrasto sorto nell'Istituto di Anatomia fra alcuni militanti del movimento e il servizio d'ordine di Comunione e Liberazione, i giovani del gruppo cattolico si barricano all'interno di un'aula, invocando l'intervento delle forze di polizia. Appena giunti sul posto, con mezzi spropositati, i carabinieri si scagliano contro gli studenti di sinistra intenti a lanciare slogan. La carica fa subito salire la tensione. Nel corso degli scontri successivi, che interessano tutta la zona universitaria, Francesco Lorusso, 25 anni, militante di Lotta Continua, viene raggiunto da un proiettile mentre sta correndo, insieme ai suoi compagni, per cercare riparo. Muore sull'ambulanza, durante il trasporto in ospedale. Alcuni testimoni riferiranno di aver visto un uomo, poi identificato nel carabiniere ausiliario Massimo Tramontani, esplodere vari colpi, in rapida successione, poggiando il braccio su un'auto per prendere meglio la mira. Lo sparatore, arrestato agli inizi di settembre e scarcerato dopo circa un mese e mezzo, sarà in seguito prosciolto per aver fatto uso legittimo delle armi.
Quando si diffonde la notizia dell'assassinio, migliaia di persone affluiscono all'Università. Dopo che il corteo, partito nel pomeriggio, viene disperso da violente cariche, una parte dei manifestanti occupa alcuni binari della stazione ferroviaria, scontrandosi con la polizia, mentre altri si dirigono verso il centro della città e sfogano la propria rabbia anche infrangendo le vetrine dei negozi. Le iniziative di protesta dei giorni successivi sono duramente represse. Numerosi i fermi e gli arresti. Finiscono in carcere, tra gli altri, i redattori di Radio Alice, emittente dell'area dell'Autonomia Operaia chiusa dalla polizia armi alla mano. [NOTA: a tale proposito, vedi l'articolo "le ultime voci di Radio Alice"].
I fatti di Bologna caricano di tensione l'imponente corteo nazionale contro la repressione che si svolge il 12 marzo a Roma. Bottiglie molotov vengono lanciate contro sedi della DC, comandi di carabinieri e polizia, banche, ambasciate. Gli scontri nelle strade sono violenti, e in alcuni casi si svolgono a colpi di arma da fuoco.
Ai compagni, ai familiari e agli amici di Lorusso si impedisce intanto di svolgere il funerale in città e di allestire la camera ardente nel centro storico, mentre il contatto ricercato dai militanti del movimento con i Consigli di Fabbrica e la Camera del Lavoro è reso difficile dalla posizione intransigente assunta dalle organizzazioni della sinistra storica. La frattura con il PCI raggiunge il suo apice nella manifestazione contro la violenza, organizzata per il 16 marzo a Bologna dai sindacati confederali, con la partecipazione, tra gli altri, della DC, partito che il movimento aveva indicato quale principale responsabile dell'assassinio. In quell'occasione al fratello di Francesco fu vietato l'intervento dal palco. 

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Vedi anche:

Fonte:

16 MORTI E 30 FERITI A GAZA DAGLI ATTACCHI ISRAELIANI



Nelle ultime 24 ore, in tutta Gaza, gli attacchi aerei israeliani hanno ucciso 16 palestinesi, e ne hanno ferito altri 30.
Un Raid aereo israeliano ha ucciso almeno una persona e ne ha ferite altre 2 a Rafah, nel sud della striscia di Gaza. La loro moto è stata colpita da un missile sparato da un drone.
Le ultime morti sono state causate da droni israeliani che hanno sparato missili a Khan Younis uccidendo Abu Mansour Nusaira e Hussein Hamad questa mattina.
Le truppe israeliane hanno aperto il fuoco contro il corteo funebre di alcuni delle persone uccise la scorsa notte. Hanno sparato e ferito 4 persone al cimitero.
Ieri notte aerei da guerra israeliani hanno colpito il consiglio legislativo palestinese, e 3 persone sono state uccise in questo attacco ...
16 persone sono state uccise, e oltre 20 feriti finora in una serie di attacchi aerei. Molti siti e luoghi sono stati presi di mira lungo tutta la striscia di Gaza.
In un raid aereo nel centro di Gaza città la scorsa notte, un missile ha colpito un garage in Yarmouk Street. 4 persone sono rimaste ferite in questo attacco.
Un altro raid gli aiuti destinati ad una casa nel nord di Gaza.
In un comunicato la responsabile della politica estera dell'Unione europea, Catherine Ashton, ha detto che il blocco "sta seguendo con preoccupazione la recente escalation di violenza a Gaza e nel sud di Israele".
"Sono molto da deplorare le perdite di vite civili. E 'essenziale evitare un'ulteriore escalation e invito tutte le parti a ristabilire la calma. "
Il segretario di Stato americano Hillary Clinton ha condannato i razzi lanciati verso Israele dalla Striscia di Gaza in rappresaglia per gli omicidi.
Clinton ha detto in un incontro con il leader dell'opposizione Tzipi Livni a New York che "Israele ha il diritto di difendersi"
Anche la Francia ha chiesto moderazione e un ritorno alla calma in una dichiarazione rilasciata dal portavoce del ministero degli esteri Bernard Valero.
Parigi si è detta "molto preoccupata per il nuovo episodio di violenza a Gaza e nel sud di Israele", tanto più che i civili sono a rischio, dice la nota.
"Condanniamo il lancio di razzi e le conseguenze umanitarie di questa violenza e deploriamo le vittime civili", ha aggiunto.
L'Egitto, Sabato ha condannato l'aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza, chiedendo a Israele di porre immediatamente fine agli attacchi aerei che hanno causato la morte di almeno 15 palestinesi da Venerdì.
Il ministro degli Esteri Mohamed Kamel Amr ha detto che "l'Egitto è profondamente allarmato" per gli attacchi israeliani e chiede che si fermino immediatamente.
Ieri pomeriggio, un aereo israeliano F16 ha attaccato un'auto nel distretto di Tal el Hawa provocando la morte di due palestinesi, e lasciandone uno gravemente ferito. Una delle due vittime era Mahmoud Hanani, una delle 1.000 persone liberate nel recente scambio di prigionieri. Mahmoud aveva 44 anni ed è stato il segretario generale del Comitato della Resistenza palestinese.
I nomi dei 15 palestinesi uccisi tra gli abitanti di Gaza nelle ultime 24 ore:
Zuhair Al-Qaysi, 49 anni e suo genero Mahmoud 44 anni Hanani.
Yahya Dahshan 27,
Mohammad Haraha, 24
Obid Al-Gharabliu, 22
Hazem Qureqi, 22
Shadi Seeqali, 27.
Fayeq Sameer, 28
Motasem Hajjaj, 22
Ahmad Hajjaj, 22
Moahamd Al-Mogari, 25.
Mahmoud Nejam, 22
Moahamamd Al-Ghamri, 26
Hussain Barham, 51
Kamala Nusirah, 21

Mahdi Abu Shawish
Fonte:

gazatvnews.com
In the past 24 hours, across Gaza, Israeli airstrikes killed 16 Palestinians, and injured 30 others. Fresh Israeli air raids kills at least one person