Giovedì 06 Giugno 2013 18:30

In
Francia un giovane militante della sinistra è morto a causa di un
pestaggio, nel cuore di Parigi, da parte di una banda di skinheads
neofascisti. Manifestazioni e arresti.
L'aggressione si è
verificata mercoledì pomeriggio, intorno alle 18, nei pressi della
stazione Saint-Lazare, nel IX arrondissement di Parigi. Clement Meric,
19 anni, è stato aggredito da una squadraccia composta da almeno tre
fascisti, che apparterrebbero – secondo le prime ricostruzioni – alla
JNR–Gioventù Nazionalista Rivoluzionaria, gruppo neonazista e skinhead
francese. Sul luogo dell'aggressione era stato organizzato un mercatino
per la vendita di vestiti, frequentato da molte persone, tra i quali
anche la vittima che era insieme a tre amici. Quando sono arrivati i tre
skinhead, tra cui una donna, sono volate invettive e spintoni. Poi però
gli squadristi, ai quali si erano aggiunti dei 'rinforzi', hanno atteso
che il ragazzo uscisse da un negozio e a quel punto Meric, secondo i
primi risultati dell'inchiesta, è stato aggredito, "violentemente
sbattuto al suolo" dal gruppo di estrema destra e "lasciato esanime" a
terra. Clément è stato colpito con un tirapugni in pieno volto e ha
sbattuto fortemente la testa contro un palo, perdendo subito conoscenza.
“E’ stata un’aggressione molto violenta”, ha riferito un testimone. Il
ragazzo è stato portato immediatamente in ospedale, ma non ce l’ha fatta
e ieri sera i medici hanno dichiarato la sua morte cerebrale.
La
presidente del Fronte Nazionale, Marine Le Pen, ha subito affermato
l’estraneità del suo movimento di estrema destra rispetto a quelli che
ha definito comportamento “inaccettabile e inammissibile”.
Ma
i coordinamenti antifascisti di Parigi e il Parti de Gauche guidato
dall’ex socialista Jean-Luc Mélenchon hanno chiesto al ministro
dell’Interno francese di individuare e arrestare immediatamente gli
autori dell’aggressione omicida e hanno ribadito la loro richiesta
affinché i gruppi neofascisti che si rendono responsabili di atti di
violenza vengano sciolti. Anche l’organizzazione Sos Racisme in un
comunicato ha espresso la sua emozione e il suo dolore per la morte del
giovane antifascista e ha chiesto l’immediato scioglimento del
JNR–Gioventù Nazionalista Rivoluzionaria. Da parte loro gli attivisti
del comitato Action Antifasciste Paris-Banlieue hanno ricordato che
Meric era arrivato a Parigi da Brest (Bretagna) per studiare Scienze
Politiche, era attivo in un sindacato studentesco e nelle organizzazioni
antifasciste.
In un comunicato il Parti de Gauche, nel quale Meric
militava, parla di ritorno dell'orrore fascista e per questo pomeriggio
alle 18.30 ha convocato una manifestazione antifascista a Parigi, in
piazza Saint-Michel.
Aggiornamenti delle 18.30
Mentre
piazza Saint-Michel si sta riempiendo di manifestanti antifascisti,
dall'ospedale dove era ricoverato lo studente è giunta la notizia che
Clement Meric è morto.
Intanto la polizia ha posto in stato di fermo
finora sette estremisti di destra. I sospetti, affermano le forze di
sicurezza, appartengono tutti alla destra più estrema e alcuni di loro
sono membri del piccolo movimento 'Jeunesses nationalistes
revolutionnaires (JNR) e del movimento affiliato, Troisieme Voie. In
mattinata, il leader del gruppo neofascista JNR, Serge Ayoub, il cui
nome di battaglia è 'Batskin', aveva respinto ogni coinvolgimento del
suo gruppo di cui però associazioni antirazziste e partiti della
sinistra chiedono ora lo scioglimento.
Ultima modifica Giovedì 06 Giugno 2013 18:42
Fonte:
Sulle manifestazioni per ricordare Clement, leggi qui: