Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


sabato 10 novembre 2012

Delitto Rostagno, è scomparso un proiettile...

  Sabato 10 Novembre 2012 10:22 

 Un proiettile calibro 38, trovato la sera del 26 settembre 1988 a Lenzi, sul luogo in cui è stato assassinato il giornalista e sociologo Mauro Rostagno, è scomparso. 
I periti - Emanuele Paniz e Santi Gatti - nominati dalla Corte di assise di Trapani per eseguire una superperizia balistica hanno comunicato che nel plico ricevuto dal tribunale di Trapani manca un proiettile, già periziato dalla polizia scientifica. Al momento non è chiaro dove e quando il reperto sia stato smarrito. Si sa soltanto che due scatoloni, contenenti il materiale balistico, sono stati ricevuti dal tribunale di Trapani privi di leggenda e sigilli. Entrambi i contenitori, infatti, erano chiusi con del comune scotch da imballaggio.
L'UDIENZA DEL 6 LUGLIO - Il contenuto è stato esaminato in aula nel corso dell'udienza dello scorso 6 luglio ed è ancora da verificare se già in quella data mancasse il proiettile. Tutto il contenuto è stato riconfezionato, depositato nell'ufficio corpi di reato e, successivamente, consegnato ai due periti.

Fonte:

http://www.marsala.it/antimafia/il-caso-rostagno/item/63493-delitto-rostagno-%C3%A8-scomparso-un-proiettile.html

giovedì 8 novembre 2012

BAMBINO DI 11 ANNI UCCISO DA ELICOTTERI ISRAELIANI A GAZA

 
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=4303996951694&set=a.1254176228082.2039717.1039837289&type=1&theater


E' una serata triste e tragica, Gaza dice addio ad uno dei suoi figli Hamid Abu Dagkah 11 anni, rimasto ucciso dopo che elicotteri israeliani lo hanno colpito più volte. Vorrei chiedere a coloro che sostengono IDF e Israele dove stanno la giustizia e l'umanità in questo. Hamid stava giocando con alcuni amici q
uando è stato colpito, non era armato, non aveva missili con sè, portava soltanto amore, speranza e libertà, sentimenti che le forze sioniste uccidono in tutti i bambini. Che dio benedica la sua anima e dia conforto alla sua famiglia.

Hani Silman Salamah

Traduzione di Alessandra Capone (Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese)


Its so mourn and tragic Evening, Gaza is saying Good by for one of her sons Hamid Abu Dagkah 11 years Old. He murdered after his body got some shots from the Helicopters . I want to Ask the People who are supporting IDF and Israel where is the Justice and Humanity in this. Hamid was Playing with his friends when he got the shots ,He was not carrying weapons or Missiles, He was carrying love, hope and freedom. IDF killed all these things in all the Gazans children. God Bless his soul and give Patient to his Family.

ANCORA UNA VOLTA LA MARINA MILITARE ISRAELIANA ATTACCA I PESCATORI DELLA STRISCIA DI GAZA

Israele, contravvenendo a leggi e consuetudini internazionali, impone limiti sempre più ristretti alle imbarcazioni dei pescatori della striscia Gaza. Purtroppo vicino a terra, per questioni di basso fondale e di inquinamento, non è possibile pescare abbastanza per sostentare le proprie famiglie.
Questa mattina, un gruppo di 4 pescherecci, si è spinto, in cerca di pesce, oltre il limite attualmente imposto di 3 miglia nautiche.
Sono stati subito attaccati da due navi della marina militare israeliana: uno dei pescherecci, fatto segno di colpi di arma da fuoco di avvertimento, trovandosi il percorso sbarrato è stato costretto a rientrare immediatamente.
Gli altri tre pescherecci, riusciti momentaneamente a sganciarsi, hanno superato le 6 miglia nautiche, dove hanno gettato le reti.
Le navi della marina militare, quando li hanno raggiunti, li hanno attaccati con i cannoni ad acqua, dato che a bordo vi erano anche degli internazionali, tra cui la nostra Rosa Schiano.
I pescatori hanno chiesto di lasciare il tempo di ritirare le reti, che sarebbero subito rientrati, ma la marina militare ha continuato nella sua azione di disturbo.
Le barche hanno dovuto quindi rientrare sotto il limite delle tre miglia, e purtroppo non è stato possibile recuperare il pescato.
Seguendo il tracking della battuta di pesca via GPS è possibile osservare, ancora una volta, come il limite di navigazione sia imposto non per ‘ragioni di sicurezza’ dello stato di israele, ma per colpire, assieme a tutto il resto, anche l’economia di pesca della Striscia di Gaza.

Fonte:

http://www.freedomflotilla.it/2012/11/08/ancora-una-volta-la-marina-militare-israeliana-attacca-i-pescatori-della-striscia-di-gaza/

mercoledì 7 novembre 2012

CARO ROMAEUROPA FESTIVAL: RITIRI L'INVITO A BATSHEVA, AMBASCIATRICE CULTURALE DELL'APARTHEID ISRAELIANA


Nell'ambito del RomaEuropa Festival, l’8 ed il 9 novembre, si esibirà, con il patrocinio dell’ambasciata israeliana in Italia, la compagnia israeliana di ballo Batsheva.

Chiediamo al Festival di ritirare l'invito alla Batsheva, compagnia finanziata dal governo israeliano e figura centrale alla campagna propagandistica Brand Israel, che mira a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale e nascondere la vergogna di un'occupazione brutale che si regge sull'Apartheid.

Partecipa alle proteste delle performance di Batsheva in Italia: Roma, 9 novembre; Torino 12-13 novembre. Le proteste in Italia sono in contemporanea con le proteste della campagna britannica Don’t Dance with Israeli Apartheid.

Scrivi al RomaEuropa Festival: non ci può essere spazio per un uso propagandistico della cultura.
 

IL CALCIATORE PALESTINESE MAHMOUD SARSAK CHIEDE CHE AD ISRAELE SIA NEGATO IL PRIVILEGIO DI OSPITARE LA COPPA UEFA UNDER 21


Mahmoud Sarsak è un calciatore palestinese che ha giocato per la squadra nazionale palestinese. È stato rilasciato dal carcere israeliano nel mese di luglio, dopo tre anni di detenzione e 92 giorni di sciopero della fame. Ha avuto il sostegno di persone di coscienza in tutto il mondo, tra cui figure di spicco del calcio. Fa appello per azioni di pressione sull’UEFA perché neghi ad Israele l’onore di ospitare importanti campionati di calcio. I campionati europei Under 21 maschile e Under 19 femminile si terranno in Israele rispettivamente nel 2013 e nel 2015 . Firma la lettera a Michel Platini: No alla Coppa Uefa Under 21 in Israele
Il 10 luglio di quest'anno sono stato rilasciato dopo tre anni di reclusione da parte delle forze di occupazione israeliane e dopo 92 giorni di sciopero della fame. La mobilitazione da parte di persone di coscienza in tutto il mondo e le dichiarazioni e i commenti da parte di organizzazioni calcistiche come FIFPro, calciatori professionisti del passato e del presente come Eric Cantona e Frederic Kanoute, figure di spicco del calcio come Sepp Blatter e altri personaggi pubblici di rilievo, sono stati sia fonte di ispirazione che immensamente utili per mantenere la pressione su Israele e una delle principali ragioni per il mio rilascio.

Fonte:

http://bdsitalia.org/index.php/campagne/altre/sportivo

lunedì 5 novembre 2012

Alcune domande scabrose per un appuntamento inquietante

Di Salvatore Ricciardi:

A Firenze il prossimo fine settimana, dall’8 all’11 novembre, alla Fortezza da Basso si terrà:

 

 

«“Firenze 10+10/Unire le forze per un’altra Europa” non vuole essere una commemorazione, ma un appuntamento che ha 2 obiettivi: rispondere con un fronte comune di forze sociali a livello europeo alla crisi e alle politiche imposte dalle istituzioni dell’Ue e della Bce; creare alleanze per una strategia a lungo termine capace di costruire un’Europa sociale e dei cittadini. La presenza di tante realtà quali reti, movimenti, sindacati, associazioni, ONG, di varia provenienza e composizione va intesa come una ricerca di convergenze e di lavoro comune verso una forte e diffusa mobilitazione antiliberista che si ponga in alternativa all’Europa dei banchieri, alla supremazia del mercato, alle speculazioni finanziarie, al fiscal compact».                                                         


 Non una parola, sui massacri del luglio 2001 a Genova che precedettero la kermesse di Firenze nel 2002. Non una parola sui manifestanti buttati in carcere e sui poliziotti massacratori promossi.

«Dieci anni fa Firenze ospitò il primo European Social Forum. L’appuntamento costituì un momento straordinario nella costruzione di un demos di ampiezza continentale, che presentò analisi, proposte e soluzioni che avrebbero evitato all’Europa lo scontro con la terribile crisi economica, sociale e democratica in cui è ora impantanata». (dal sito http://www.euroalter.com/IT/network/eventi/552/)
A questo punto è obbligatorio porci qualche sgradevole domanda:

 

- a Firenze nel 2002, in quella kermesse definita “demos di ampiezza continentale”, con centinaia di migliaia di partecipanti, coccolati dal comune, dalla provincia, dalla regione, dalla stampa e tollerati dalle forze dell’ordine, cosa avvenne realmente? 
- ci domandiamo: non avvenne per caso che un’area del movimento volle candidarsi a “nuovo ceto politico”, presunto rappresentante delle diffuse figure della precarietà? E per questa candidatura, quel “ceto politico”, forse patteggiò (si o no?) il silenzio e l’acquiescenza sullo scempio perpetrato dalle forze dell’ordine l’anno prima alla Diaz, a Bolzaneto e nelle piazze del 
 
G8, e l’oblio per quei dieci che oggi vengono sbattuti in galera con 100 anni complessivi di condanna?
Se poi quelle e quei candidati a “ceto politico” non sono riusciti a occupare posti granché  importanti, può darsi sia dipeso dal fatto che posti liberi ne erano rimasti pochi o forse per effetto della meritocrazia.

 

Quando solidarizziamo con i compagni e le compagne incarcerate per le proteste contro il G8 a Genova 2001, e dobbiamo continuare a farlo con sempre maggior energia, non dimentichiamo il passaggio di Firenze-fortezza-da-Basso-2002, non dimentichiamo le responsabilità di una parte del movimento!
Questa è solo una faccia della medaglia. L’altra riguarda gli obiettivi di “Firenze 10+10”
«1) Costruire il consenso su un insieme di richieste per la radicale democratizzazione dello spazio europeo. Queste richieste e proposte saranno il soggetto di uno strutturato dibattito online prima dell’Assemblea.
2) Contribuire all’innovazione delle pratiche politiche dei movimenti, partiti e sindacati in Europa, con la convinzione che la democrazia non dipende solo dalle istituzioni, ma anche dalla capacità della cittadinanza attiva di sviluppare nuove pratiche politiche transnazionali. Il processo partecipativo che vogliamo stabilire per la costruzione dell’assemblea mira anche a mostrare che un differente modello di pratiche democratiche transnazionali è concepibile e implementabile».  (http://www.euroalter.com/IT/network/eventi/552/%29/)

Che vuol dire: “radicale democratizzazione dello spazio europeo…”?
Che vuol dire: “innovazione delle pratiche politiche dei movimenti, partiti e sindacati”?
Non una parola sulla disoccupazione e sull’intensificazione dello sfruttamento e della precarietà, sull’aumento della diseguaglianza sociale e della povertà, sulle politiche dei sacrifici dei governi, sui patti scellerati tra sindacati e governi contro chi lavora e chi cerca lavoro. Non una parola sulle politiche razziste europee contro l’immigrazione, sulla “fortezza europea”, sull’enorme aumento della popolazione incarcerata e di quella sottoposta a controllo psichiatrico, sulle politiche imperialiste dei governi italiani, e tanto, tanto altro ancora”.

Fonte:

http://contromaelstrom.com/2012/11/05/alcune-domande-scabrose-per-un-appuntamento-inquietante/