Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


giovedì 13 giugno 2013

INFO SUGLI SCONTRI DI QUESTA NOTTE IN TURCHIA


 Da Taksim Gezi Parki Italy
 

-13.06.2013

*** IMPORTANTE!! *** ATTENZIONE ***

SEMBRA SIA IN UTILIZZO UN NUOVO TIPO DI BOMBA.
TROVATA AD ANKARA.

La scritta dice: MP-..4- FX, 40 mm, PRODUCE FUMO AD AMPIO RAGGIO.
DA NON USARE PER DISTANZE AL DI SOTTO DI 15 M. SOLO PERSONALE QUALIFICATO PUO' UTILIZZARLO.

ANKARA'DA YENI BOMBA CIKTI. KIM HABERI VAR BURDA YAZABILIR MSN LUTFEN??

Andrea Mazzone
 
-13.06.2013 ore 02.30

LIVE ANKARA

Giungono voci di bambini asfissiati parzialmente da gas dei lacrimogeni lanciati dalla polizia!!!

La luce ancora non è stata ripristinata e proseguono i bombardamenti...

Andrea Mazzone
 
-13.06.2013 01.55




LIVE ANKARA


In via Kennedy hanno tagliato la corrente. Dalle strade giungono urla di persone che cercano di entrare all'interno dei portoni di casa per sfuggire ai lacrimogeni!




CHI E' AD ANKARA ORA: LASCIATE I PORTONI APERTI!!!




Kennedy de elektrikleri kestiler, sokaklardan ciglik sesleri geliyor!




Kim Ankara'da: Kapi acik brakin!!!!




Andrea Mazzone
 
-13.06.2013 01.22


ISTANBUL


Le note di John Lennon, "Imagine", risuonano in questo momento a Gezi Park, in un atmosfera quasi surreale... note di pace ed armonia che si spargono come un tumulto di gioia e speranza per tutta la piazza, entrando nel cuore di tutte le persone che in questo momento stanno vivendo un breve ma intenso sogno.


Che il futuro sia così.


Andrea Mazzone
-13.06.2013 01.15


LIVE ANKARA


DUE PERSONE SONO STATE COLPITE IN TESTA DAI LACRIMOGENI LANCIATI DALLA POLIZIA. IN TAXI ORA SONO TRASPORTATE ALL'OSPEDALE.


SPERIAMO NON SIA NULLA DI GRAVE.




Kafasına gaz kapsülü isabet eden direnişçi taksi ile hastaneye gönderildi.


Umarim hic bir sey olacak...




Andrea Mazzone
 
-13.06.2013 00.55




ISTANBUL


Proseguono i canti e le feste in piazza. Musica live in Piazza Taksim, si suona il pianoforte. C'è un'atmosfera surreale. Quasi per un attimo scompare il dolore e il ricordo di ciò che è successo fino ad ora...




Taksim'de piano canli musik var. Eglenmek var.


ANKARAS


La polizia sta nuovamente attaccando i manifestanti.


Castsma, Dortyol, Kennedy, Tunus e Bestekar Street sono sotto attacco.


Ancora lanci di lacrimogeni sulla folla...




Ankara'da polis saldırdı. Çatışma Küçükesat, Dörtyol,Kennedy, Tunus Caddesi ve Bestekar Sokak'a yayıldı


Andrea Mazzone
 

-13.06.2013 00.31




LIVE ANKARA




Inizia a circolare via social la foto del NUMERO del casco del poliziotto che avrebbe sparato a Ethem Sarısülük il 3 giugno scorso. Il numero sarebbe 62412



Vi ricordo che i poliziotti hanno TUTTI quanti un NUMERO identificativo, ma che QUASI TUTTI li coprono con nastro adesivo o altro quando sono in piazza!! Ne ho visti molti anche io!



Sosyal'dan : Ethem Sarısülük'ü öldüren polisin kask numarası 62412 diyorlar.



Andrea Mazzone


 
-13.06.2013 00.29




LIVE ANKARA


Questa sera di fronte alla casa di Ethem Sarisuluk centinaia di persone si sono riunite e hanno ricordato il giovane che purtroppo il 3 giugno (10 giorni fa) ha perso la vita a seguito di un colpo di pistola sparato da un poliziotto ad Ankara.


In questo momento si stanno preparando seconde barricate in Kennedy Street.




Bu aksam Ethem Sarısülük'ün Evinin onunde insanlar toplandi.




Su anda 2-3 bin kisi yolda var. Ikinci barikat Kennedi'de kuruyor.




Andrea Mazzone
 
-12.06.2013 23:58




ISTANBUL




Situazione ancora tranquilla per il momento




Su anda hala sakin bir durumu var ...




LIVE ANKARA




In via Kennedy si iniziano a preparare le prime barricate...




Kennedy Caddesinde barikat kurulmaya başlandı...




Andrea Mazzone
 
-12.06.2013 23.42

LIVE ANKARA

La polizia ad Ankara in via Dikmen ha appena fatto un annuncio: "Se entro 5 minuti non ve ne andate da qui ci penseremo noi..."

Dikmen'den yürüyenlere polis "5 dk içinde dağılmazsanız zorla dağıtılacaksınız." dedi

Andrea Mazzone
 
-12.06.2013 23.20

AGGIORNAMENTO.

ISTANBUL

La situazione è per il momento calma, ma dopo le parole di Erdogan: "In 24 ore ripuliremo tutto" risuonano ancora nell'aria...

La gente fa festa e si diverte, musica e balli. Una coppia questo pomeriggio tardi si è addirittura sposata e ha fatto festa in Piazza Taksim.

Su anda sakim bir durum var. Ama Erdogan kelimeler: "24 saat sonra hepsi bitecek"
hala havada ucuyor...

Protestocular yolda dans ediyor, sarki soyluyor. Ogleden sonra iki kisi evlendi Taksim'de de.

ANKARA

In via Itibari e Kennedy sta aumentando la gente per strada. Tutti pronti ad una nuova notte di manifestazioni.

Itibari ile Kennedy Caddesi. Kalabalık artıyor

Andrea Mazzone
 
-12.06.2013 22.59 locali

ISTANBUL GEZI PARK

Dopo le parole di Huseyn Celik, in piazza Taksim i manifestanti intonano tutti insieme: "Noi non andremo da nessuna parte!"

Hüseyin Çelik'in açıklamalarından sonra Taksim Dayanışması'ndan da açıklama geldi: "Hiçbir yere gitmiyoruz"!

Andrea Mazzone

mercoledì 12 giugno 2013

TURCHIA: "LA NOSTRA RIVOLUZIONE RESTA PACIFICA, ORA TOCCA ALLA COMUNITA' INTERNAZIONALE"

Ankara, 12 giugno. A parlare è una manifestante che non ha mai abbandonato la strada, "perché quello che sta accadendo è semplicemente straordinario".




di Marcello Canepa



Ad Ankara stiamo vivendo qualcosa di straordinario. Nei miei primi 10 giorni trascorsi in strada, ho assistito ad alcune scene che mai potrò dimenticare. Al solo pensiero della violenza usata dalla polizia, le labbra cominciano a bruciare e gli occhi a lacrimare. Vedere una signora anziana aprire la porta di casa per far entrare perfetti sconosciuti per salvarli dalla polizia, è qualcosa di singolare che non saprei come spiegare ad un estraneo. Episodi come questi sono ormai all'ordine del giorno ma nonostante gli appelli, e in barba alla nostra richiesta di libertà, la risposta è sempre negativa.

"What is happening here, is not democracy anymore".



Quali i punti strategici della rivoluzione?


Oggi la partita si gioca tra piazza Kizilay e Kugulu Park. Il primo si trova nel centro della città, mentre il secondo è immerso nel quartiere delle ambasciate. Questi i punti focali delle prime due settimane di risveglio civile.


Kizilay raccoglie fino a 10.000 persone, ma è un arma a doppio taglio perché, se è vero che da una parte la sua posizione permette a noi di essere al centro dell'attenzione, è anche vero che le quattro strade che confluiscono nella piazza la rendono facile bersaglio per gli attacchi della polizia.


A Kugulu Park, così come a Gezi Park a Istanbul, i ragazzi hanno provato a creare una "città nella città", ma la polizia è rapidamente intervenuta con lacrimogeni, cannoni ad acqua e manganelli.




Chi si cela dietro le maschere antigas?


In questi giorni abbiamo sentito parlare della presenza di Black Bloc, di infiltrazione di reparti speciali della polizia tra i manifestanti.


Quello di cui sono sicura è che, a parte possibili casi sporadici, ad indossare le protezioni contro il gas sono persone comuni stanche della politica dittatoriale messa in atto dal governo.


Dietro alle maschere si celano persone normali, stanche delle continue privazioni, stanche di non veder riconosciuti i propri diritti, stanche di assistere alla svendita del paese. Ho avuto modo di sedere vicino ad avvocati, di dividere un panino con uno studente di ingegneria, di aiutare una signora colpita da un getto d'acqua e di prestare aiuto ad alcuni dottori oberati di lavoro.


La cosa brutta è che i media nazionali, salvo sporadici casi, sono ancora impegnati a supportare le tesi di Erdoğan ed è toccato ai social network rivelare il vero volto della rivolta. Non più tardi di due giorni fa il premier ha duramente attaccato Twitter definendolo 'una cancrena nelle mani dei manifestanti'.



Un poliziotto ha sparato ad un manifestante. Quale è stata la reazione della piazza?


Personalmente ho avuto paura. É successo tutto così velocemente che ho avuto bisogno di alcuni secondi per capire cosa fosse successo. Nella confusione totale qualcuno inveiva contro la polizia, altri cercavano di chiamare un ambulanza ed altri ancora hanno chiesto ai poliziotti stessi di lasciare le armi e aiutare il ragazzo.


In pochissimi attimi si è creato un gruppo di persone che lo ha portato al sicuro dai tafferugli, in attesa dei medici. Anche la polizia ha fatto un passo indietro... probabilmente stordita e impaurita per l'accaduto.


Nonostante l'episodio, la nostra linea rimane quella della protesta pacifica e non cederemo alla rabbia la costruzione del nostro futuro.



Domenica Erdoğan è rientrato in Turchia. 


Innanzitutto vorrei sottolineare quanto il viaggio di Erdoğan in Africa fosse inutile e fuori luogo. La tensione era già alle stelle e ad Istanbul si erano già verificati i primi tafferugli.


La notizia della sua partenza è stata presa come l'ennesima riprova del suo 'assenteismo' democratico nel confronto con i suoi cittadini ed elettori.


Non si è mai esposto fisicamente e le uniche 'uscite' pubbliche sono state a mezzo stampa dal Marocco, dalla Tunisia e dall'aeroporto di Ankara gremito di supporter a pagamento.


Da tre giorni inoltre sta cercando di aumentare la tensione, spingendo i suoi sostenitori allo scontro. Poco fa ho visto alcuni suoi supporter muniti di coltelli e bastoni schierarsi al fianco della polizia contro il popolo della rivoluzione.



Ieri lo smantellamento di Gezi Park. E ora?


Ad essere sincera non so come questo possa cambiare qualcosa qui ad Ankara o altrove in Turchia. Quello che sta succedendo è un evento inaspettato e insperato.


Gezi Park ha avuto la forza di unire persone con differenti visioni politiche, religioni o credenze, compattandole verso un obiettivo comune.


Come dicevo, credo che quanto successo ieri ad Istanbul non abbia il potere di cambiare le carte in tavola perché oggi le persone hanno aperto gli occhi e non sono più disposte a credere alle bugie di Erdoğan.


Sicuramente adesso ci aspettano le ore più difficili e il rischio che gli scontri si inaspriscano è molto alto. Dall'altra parte la risposta armata del premier sta creando dei malcontenti a livello internazionale e spero che questo possa essere l'elemento risolutivo degli scontri.



Fino a quando sei disposta a rimanere in strada?


Alla fine di maggio ho deciso di cavalcare l'onda e ho intenzione di arrivare fino alla fine. Da parte mia credo che le sorti di questo paese, oggi più che mai, siano nelle mani di un premier ignorante, classista e devoto solo ai soldi.


Sono fermamente convinta sia arrivato il momento di esprimere tutto il nostro sdegno e il nostro malcontento, costi quel che costi.




12 giugno 2013

Fonte:

ASSALTO A TAKSIM


Leggi:  


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Ultima modifica Martedì 11 Giugno 2013 19:49


Fonte:

http://www.contropiano.org/archivio-news/archivio-news/in-breve/esteri/item/17256-assalto-a-taksim-le-foto 

martedì 11 giugno 2013

Alceste Campanile

 





Di

Sergio Sinigaglia 

Alceste Campanile viene ucciso la notte del 12 giugno del 1975. Il corpo senza vita viene ritrovato in un tratto di campagna vicino la strada provinciale Montecchio- Sant'Ilario, in prossimità di Reggio Emilia. Ad ucciderlo è stata una calibro 7,65. Alceste aveva 21 anni e militava in Lotta Continua. Era da tutti ben voluto e stimato per il suo carattere solare. Amava la chitarra e la musica rock, e madre natura gli aveva regalato una bellissima voce. Nonostante che il suo omicidio avvenga in un contesto nazionale caratterizzato da un continuo susseguirsi di violenze e agguati neofascisti, l'inchiesta prende una strana piega. Infatti gli inquirenti iniziano a interrogare i compagni di Alceste e numerose abitazioni di militanti di Lotta Continua subiscono accurate e pesanti perquisizioni. Il pretesto lo dà un biglietto con un numero telefonico di Napoli. Chi indaga fa filtrare che si tratta di un recapito di un noto esponente dei Nap, Nuclei Armati Proletari, una formazione clandestina fondata da fuoriusciti di LC. Ci vuole poco tempo per far cadere la montatura e verificare che il telefono è di Goffredo Fofi, compagno di Lotta Continua, noto intellettuale e animatore della "mensa dei bambini proletari", esperienza verso la quale Alceste era fortemente interessato. Ma la "pista rossa" non cade. Anzi è alimentata da Vittorio Campanile, padre di Alceste, che, coerentemente con le sue idee di destra, avvia una forsennata campagna contro gli amici e le amiche del figlio, nonostante gli altri famigliari siano di opinioni molto diverse. Inizia così una lunga vicenda che si concluderà solo trent'anni dopo con la confessione di Paolo Bellini squadrista di allora che ammetterà le proprie colpe. In mezzo un zig zag giudiziario che arriva anche ad ipotizzare, sempre in nome della "pista rossa", un collegamento con lo sciagurato sequestro dell'ingegnere Carlo Saronio, conclusosi tragicamente, attuato da un ex militante di Potere Operaio, Carlo Fioroni, in combutta con un gruppo della mala milanese. Si ipotizza che Alceste, tramite un'amicizia di adolescenza con un esponente reggiano dell'Autonomia possibile basista per il riciclo del denaro frutto del sequestro, non volendo, avrebbe visto ciò che non doveva. Invece la verità era quella che sin dall'inizio avevano denunciato chiaramente i compagni di Alceste. Gli assassini erano fascisti. Bellini confessa e chiama in causa altri due camerati Roberto Leoni, l'altro esecutore dell'assassinio, e Piero Firomani che avrebbe fato sparire l'arma. Entrambi, naturalmente, respingono ogni addebito, ma per la giustizia Paolo Bellini, reoconfesso, è sicuramente colpevole. Solo che la sua collaborazione per far emergere la verità, viene premiata e l'accusa da "omicidio premeditato" diventa "semplice", in modo che così possa andare in prescrizione. Ancora una volta ingiustizia è fatta!


Fonte:

domenica 9 giugno 2013

VIDEOMESSAGGIO E RICHIESTA DI AIUTO DALLA TURCHIA + INFO SU SCONTRI DI QUESTA NOTTE AD ANKARA





LIVE ANKARA (11)

09.06.2013. Ore 2.50 locali

UN GRUPPO DI MANIFESTANTI STA CERCANDO DI CONVINCERE LA POLIZIA A SMETTERE LE VIOLENZE. "SE ANCHE VOI INDIETREGGIATE, LO FACCIAMO ANCHE NOI".

IL "TOMA" ORA STA INDIETREGGIANDO. TUTTI APPLAUDONO.

E' FORSE UN NUOVO INIZIO?
LIVE ANKARA (10)

09.06.2013. Ore 2.40 locali

I MANIFESTANTI FANNO BARRICATE IN MEZZO ALLA STRADA CON PIETRE, ASTE DI FERRO E RIFIUTI IN MEZZO ALLA STRADA.

NELLA FOTO: UN RAGAZZO CERCA DI PARLARE CON LE FORZE DI POLIZIA IN ASSETTO ANTI SOMMOSSA (LIVE DA ANKARA).

AM
 
LIVE ANKARA (9)

09.06.2013. Ore 2.28 locali.

LA POLIZIA STA CERCANDO DI DISPERDERE I MANIFESTANTI IN PICCOLI GRUPPI.
CONTINUANO I LANCI DI LACRIMOGENI E ATTACCHI CON IDRANTI.

FISCHI CONTINUI CONTRO LA POLIZIA, I CORI NON SI FERMANO.

LA POLIZIA AVANZA, LA GENTE SCAPPA PERCHE' E' IMPOSSIBILE RESPIRARE...

E CHI SI FERMA, COME SEMPRE, VIENE ARRESTATO.

LA MUSICA E' SEMPRE LA STESSA. CONTINUANO A DIRE CHE NON USANO PIU' LA VIOLENZA, MA DOPO QUESTA SERA NESSUNO GLI CREDERA' PIU'!

Andrea Mazzone
LIVE ANKARA (8)

09.06.2013. Ore 2.04 locali

ECCO UNA FOTO DEI TAXI CHE STANNO CERCANDO DI BLOCCARE IL "TOMA" IN VIA KENNEDY!!!!

Andrea Mazzone



LIVE ANKARA (7)

09.06.2013. Ore 1.40 locali

NUMEROSI CONDUCENTI DI TAXI TENTANO DI BLOCCARE IN FILA IL PASSAGGIO DEL "TOMA" DELLA POLIZIA VERSO I MANIFESTANTI!!!
 
LIVE ANKARA (6)

09.06.2013. Ore 1.35 locali

Le persone da Tunali Street vanno verso Kennedy Street, il cuore degli scontri. Si parla di 4000 persone in totale ora sulle strade della capitale.

Le cariche della polizia non si fermano. Cannoni ad acqua sui manifestanti, bombe a gas e arresti in corso.

Andrea Mazzone
 

LIVE ANKARA (5)

09.06.2013. Ore 1.20 locali

I "TOMA" SU KENNEDY STREET PROSEGUONO L'ATTACCO CONTRO I MANIFESTANTI.

ECCO LE ULTIME FOTO. CANNONI D'ACQUA SULLA GENTE.
DUE PERSONE CHIEDONO LA FINE DELL'ATTACCO. NON NE POSSONO PIU'!!
LIVE ANKARA (4)

09.06.2013. Ore 1.11 locali

LA POLIZIA CONTINUA AD ATTACCARE I MANIFESTANTI SENZA RAGIONE!

IN KENNEDY STREET LE AUTO FANNO FATICA A PASSARE. I "TOMA" DELLA POLIZIA OSTACOLANO IL TRAFFICO E SPARANO ACQUA CONTRO AUTO E PASSANTI!!!

LA PRESSIONE DELL'ACQUA E' DAVVERO ENORME!

LE PERSONE SCAPPANO. RICHIESTO L'INTERVENTO DELL'AMBULANZA E DI DOTTORI IN ZONA. I FERITI PURTROPPO STANNO AUMENTANDO

Andrea Mazzone
 
LIVE ANKARA (3)

09.06.2013. Ore 0.55 locali

IL NOSTRO AMICO "ONUR" E' USCITO DAL PUB. ANCHE TUTTE LE PERSONE SONO USCITE POCO FA.
RACCONTA DI "BLINDATI DELLA POLIZIA" CHE HANNO ATTACCATO LE PERSONE CHE STAVANO TRANQUILLAMENTE PER STRADA. POI HANNO LANCIATO BOMBE DA TUTTE LE PARTI ANCHE DI FRONTE AI PUB.

Andrea Mazzone
 
09.06.2013. ORE 1.00
 
ALTRE  FOTO LIVE DALLA SITUAZIONE IN ANKARA:

MOLTISSIMA GENTE PER LE STRADE, NON SI ARRENDE.

CI ARRIVANO SEGNALAZIONI DI MOLTI FERITI PURTROPPO. STANNO GIRANDO I NUMERI DEI MEDICI IN ZONA PER AIUTI SUL MOMENTO.

Andrea Mazzone
 
08.06.2013. Ore 23:45. 

QUESTE SONO LE IMMAGINI IN DIRETTA DA ANKARA. LA POLIZIA ATTACCA I MANIFESTANTI CON VIOLENZA. IDRANTI E GAS LACRIMOGENI SULLA FOLLA!
GIUNGONO VOCI CHE LA GENTE APRA I PORTONI DI CASA PER FAR PROTEGGERE I MANIFESTANTI!!

STAY UPDATE! SARA' UNA LUNGA NOTTE DI SCONTRI...

Anche a Taksim intanto, le voci si alzano sempre di più.



Fonte:

https://www.facebook.com/groups/Taksimgeziparkitaly 



VIDEOMESSAGGIO E RICHIESTA DI AIUTO DALLA TURCHIA DA PARTE DI FABIO PERRONE, RAGAZZO ITALIANO CHE VIVE A SMIRNE: