Perchè questo nome:

Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


mercoledì 19 giugno 2013

BRASILE, LA POPOLAZIONE IN RIVOLTA

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Martedì 18 Giugno 2013 12:22 

 Negli ultimi 15 giorni, in Brasile centinaia di migliaia di persone si sono riversate nelle strade di diverse città contro l'aumento dei biglietti dei trasporti pubblici locali. Le manifestazioni a riguardo sono state caratterizzate da una determinazione e da una conflittualità di piazza dando vita a violenti scontri e una dura repressione. All'aumento dei prezzi relativi ai trasporti pubblici, si è unito lo spreco di denaro pubblico da parte del governo per la preparazione della Confederation Cup, preludio di calcio 2014 e dell'asse inarrestabile dei cosiddetti Brics (Brasile, India, Cina, Sud Africa), il cui evento ha portato allo sfratto di migliaia di brasiliani, lo sventramento di aree intere della città, e una speculazione senza confini.
Se le prime partite della Confederation Cup sono state accolte da manifestazioni di alcune centinaia di persone, violentemente represse, ieri a Rio de Janeiro circa 100mila persone sono scese in strada e in 20mila hanno preso d'assalto il parlamento dello Stato di Rio. Un assalto a cui la polizia in assetto antisommossa ha risposto in maniera violenta, senza tuttavia riuscire a respingere i manifestanti che hanno respinto per ore le cariche: uomini della polizia militare, arrivati a bordo di veicoli blindati, hanno sparato infatti lacrimogeni e proiettili, non solo di gomma ma anche reali, effettuando inoltre numerosi arresti e provocando numerosi feriti.
Manifestazioni si sono tenute anche in altre grandi città brasiliane. A Brasilia centinaia di giovani hanno preso di mira il palazzo del governo dando il via a una spettacolare occupazione, salendo sul tetto, al grido di "il parlamento è nostro". Giornata analoga anche a Sao Paulo, dove nella notte hanno assediato il palazzo del governo dopo una manifestazione imponente che ha attraversato le vie della città che giovedì scorso è stata teatro di duri scontri con la polizia militare.

Scontri anche a Belo Horizonte, dove si è giocata la partita di calcio Nigeria-Tahiti, valida per la Confederations Cup. Anche qui la polizia ha fatto un uso spropositato di lacrimogeni e pallottole di gomma verso i manifestanti determinati ad avvicinarsi allo stadio 'Mineirao'. A Rio, dove anche due giorni fa si sono registrati incidenti nella zona attigua allo stadio Maracanà prima dell'inizio della partita Italia-Messico.
Mentre le proteste continuano a diffondersi a macchia d'olio in tutto il Paese, sembra farsi strada il protagonismo delle migliaia di giovani e giovanissimi di tutte le stratificazioni sociali che stanno scendendo in strada in maniera sempre più decisa e determinata.Frutto anche di una politica, a partire da quella di Lula, e di una crisi intrinseca ai partiti di sinistra che si è sempre proposta (in malo modo) di accogliere quelle istanze sociali, senza riuscirvi. Emblematico a riguardo è il silenzio del Partito do Trabalhadores che ora rimane ammutolito di fronte alle rivolte che stanno scoppiando in diverse città brasiliane, mentre nell'aria si respira un senso di incapacità gestionale, da parte del governo, della situazione in atto. Non da meno, diventa rilevante la gestione estremamente tecnocratica dell'amministrazione del paese, come quella portata avanti da Dilma negli ultimi anni, che tronfia di aver formato una classe media (la stessa di cui i burocrati corrotti si vantavano) ora sembra esplodere nelle piazze con una componente giovanile che è stufa di aspettare un cambiamento sempre più lento al prezzo di una trasformazione metropolitana che la crescita impone alle grandi città.
Il video dell'assalto all'Assemblea legislativa dello Stato di Rio De Janeiro:



Fonte:




Vedi anche:





martedì 18 giugno 2013

TURCHIA. SCATTA NUOVA PROTESTA: UOMO IN PIEDI

 martedì 18 giugno 2013 10:48

E' stata lanciata a Taksim dal coreografo Erdem Gunduz, rimasto immobile per cinque ore in mezzo alla piazza simbolo della rivolta. Invito a "fermarsi" alle 8 ogni sera.

 

Roma, 18 giugno 2013, Nena News - E' scattata in Turchia una nuova forma di resistenza civile, quella dell'"Uomo in piedi" (#duranadam). A lanciarla è stato la notte scorsa il coreografo Erdem Gunduz, che è rimasto immobile per cinque ore in mezzo a Taksim, la piazza simbolo della rivolta contro Erdogan, davanti al ritratto del fondatore della Turchia moderna Mustafa Kemal "Ataturk". Poco alla volta l'uomo è stato raggiunto da altri manifestanti, che si sono immobilizzati accanto a lui.

La notizia della nuova protesta è stata subito rilanciata dai social network. In vari quartieri di Istanbul e in altre cittè del paese altre persone si sono fermate in strada, nelle piazze, in luoghi simbolo. Ad Ankara una donna è rimasta ferma per ore sul posto in cui e' stato ucciso dalla polizia il manifestante Ethem Sarisuluk. Su twitter l'hashtag #duranadam è diventato in poco tempo una tendenza mondiale.

Non è tardato però l'intervento delle forze di repressione. Nel cuore della notte la polizia ha arrestato Gunduz e le persone che protestavano con lui in mezzo a Taksim. Dopo qualche ora di fermo il coreografo è stato rilasciato e ha annunciato che continuerà a protestare per liberta' e contro la repressione in Turchia. Un appello e' stato lanciato affinche' la protesta diventi nazionale. Chi vuole aderire, dice l'appello, si fermi alle 8 ogni sera e diventi un "Uomo in piedi".

Intanto stamani c'è stata una nuova ondata di arresti e di perquisizioni a Istanbul e Ankara. Perquisite le sedi del quotidiano Atilim e dell'agenzia di stampa Etkin, riferisce il sito del giornale Hurriyet. Il deputato dei partito filocurdo Bdp Sirri Süreyya Önder ha annunciato su Twitter 70 arresti stamani di membri del Partito socialista degli oppressi (ESP). Altre 193 persone sono state fermate a Istanbul di cui 22 accusate di "organizzare proteste violente e lanciare appelli a partecipare a manifestazioni illegali". I 22 saranno interrogati per quattro giorni. La polizia ha anche perquisito 26 indirizzi nella capitale Ankara e vengono eseguiti mandati di arresto per 30 persone, altre 13 sono state arrestate a Eskisehir. Quasi 600 persone sono già state arrestate domenica a Istanbul e Ankara.

Resta in terapia intensiva e in gravi condizioni in ospedale l'attivista dei collettivi studenteschi di Ankara Dilan Dursun, ferita gravemente due giorni fa alla testa da un lacrimogeno sparato dalla polizia.

E' stato rilasciato Daniele Stefanini, il fotoreporter italiano ferito e arrestato nei giorni scorsi durante cariche della polizia contro i manifestanti. Stefanini partirà oggi per l'Italia, le sue condizioni di salute sono state definite "ottime" da lui stesso. Nena News


Fonte:




Vedi foto qui: 





lunedì 17 giugno 2013

AGGIORNAMENTO SUGLI SCONTRI E GLI ARRESTI IN TURCHIA

  Da  Taksim Gezi Parki Italy:
 
16.06.2013 03.39 ULTIMO POST

Anche oggi abbiamo assistito alla divisione di due eventi molto contrastanti tra loro. Da un lato il solito Erdogan che con molta euforia carica una folla di 100 mila persone. Un discorso molto severo il suo, attacando prima i manifestanti, chiamati terroristi, e poi, ancora una volta, denunciando i media e l'Europa. Molti lo hanno definito "pazzo" oggi.
Dall'altra parte, le continue repressioni della polizia non conoscono limiti. Gezy Park rimane inagibile, intaccabile. La polizia è barricata e non lascia a nessuno l'ingresso nel parco.

Se oggi era la giornata dei numeri, l'AKP è riuscito a raggiungere quota 100 mila, aiutato dalla solita strategia "compra e ottieni". La voce del popolo invece ha sbaragliato tutti. Si parla di 500 mila e più in tutta la Turchia a marciare per la libertà e la democrazia... E siamo solo all'inizio.
Per domani è convocato uno sciopero di molti sindacati. Perché ciò che è successo non sia stato vano. Ciò che è capitato fino ad ora deve avere un seguito. E il suo messaggio deve continuare a raggiungere i migliaia di cuori di persone sparse in tutto il paese...
La libertà è un diritto. La libertà va difesa. E questo straordinario popolo non lo dimentica. Anzi. Ogni giorno più persone vengono coinvolte dal suo dolce soffio, e trasformano il suo sentimento in azione.

In Turchia si sta muovendo qualcosa.
Qui la speranza non muore mai.
Questa è la terra dove tutto in questo momento, almeno per un'altra calda notte, sembra possibile...

Buonanotte e un caloroso grazie a tutti,

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 3.15

LIVE #ANKARA

L'ultima notizia parla di 103 arrestati negli scontri di questa sera nella capitale.
2 di questi sarebbero stranieri: un russo e un iraniano.

Andrea Mazzone
 
17.06.2013 02.48

LIVE #ISTANBUL

GLI SCONTRI SEMBRANO PLACARSI. DOPO UNA RETATA DI ARRESTI LA POLIZIA SEMBRA DARE UN PO' DI TREGUA AI GRUPPI DI MANIFESTANTI ATTORNO A TAKSIM.

LA PIAZZA E' ANCORA INAGIBILE.

LIVE #ANKARA

CONTINUANO ANCORA GLI ATTACCHI IN TUNALI STREET. UN TOMA STA ANCORA GIRANDO PER LE STRADE.

LA SITUAZIONE SEMBRA CALMARSI ANCHE NELLA CAPITALE.

DOMANI SI TORNA AL LAVORO, ANCHE SE MOLTI SINDACATI HANNO INDETTO UNO SCIOPERO PER TUTTA LA GIORNATA.

Andrea Mazzone
 
17.06.2013 01.58

LIVE #ISTANBUL

Dal tribunale di Istanbul giunge la notizia che il numero degli arrestati è salito a 390.

Baro’nun açıkladığı rakamlara göre gözaltına alınan kişi sayısı 390′a yaklaştı

LIVE #ANKARA

Gli scontri proseguono in Kennedy Street. La polizia continua il lancio di lacrimogeni sulla folla.

Tunus Caddesi’nden Kennedy’e saldırı durmaksızın sürüyor. Polis, sürekli gaz bombaları atıyor.
 
17.06.2013

LIVE #ISTANBUL

UNA FOTO CHE MOSTRA IN CHE MODO I MANIFESTANTI VENGONO ARRESTATI DALLA POLIZIA... IL PRIMA LO LASCIO IMMAGINARE A VOI

İŞTE GÖZALTILAR HUKUKİ HİÇ BİR GEREKÇESİ OLMAYAN VE ŞİDDET UYGULANARAK ALINAN

Andrea Mazzone

17.06.2013 00.46
STANNO GIRANDO VIDEO DI PERSONE CON "CAMICIA BIANCA" AD ISTANBUL, ZONA ISTIKLAL, CHE COLPISCONO VIOLENTEMENTE LE PERSONE MENTRE I POLIZIOTTI LI ARRESTANO.

LA TV HALKHABERTV SI STA CHIEDENDO CHI SIANO.

ISTIKLAL CADDESINDE POLIS TUTUYOR BEYAZ GOMLEKLI SIVIL VURUYOR!!
KIM BU BEYAZ GOMLEKLI?? SIVIL POLIS MI, YANDAS MI?

E' chiaro che sono persone esterne. Probabilmente fanno loro il lavoro sporco in modo da liberare la polizia da eventuali "pene giudiziarie"?

Andrea Mazzone

TURCHIA. IL JENIX NELL'ACQUA DEGLI IDRANTI

Domenica 16 Giugno 2013 22:54 















Cos'è il materale chimico messo negli idranti della polizia e poi sparato contro i manifestanti? Tutto quel che c'è da sapere sul Jenix. Ovvero un estratto del peperoncino trasformato in arma chimica.


 

http://www.jenixbibergazi.com/en/




Di sicuro non è solo acqua quella sparata sino ad oggi dai potenti cannoni Toma usati dalla polizia turca contro i manifestanti di piazza Taksim e Gezi Park. Negli idranti c'è infatti una miscela a base di Jenix, un potente liquido urticante al peperoncino, a base di capseicina.

Stamattina alcuni medici avevano ipotizzato l'uso di agenti chimici dopo aver soccorso alcuni dei manifestanti feriti durante gli scontri. Sospetti diventati certezze quando alcuni attivisti hanno diffuso le foto dei poliziotti turchi che caricavano gli idranti con taniche di Jenix.

Basta fare un giro su internet e dare un'occhiata alle tante foto messe sul web dai manifestanti che ne sono stati colpiti per rendersi conto di cosa può causare questa sostanza, che il governatore di Istanbul ha definito «soluzione medica» (oltretutto bisognerebbe capire quale sia la concentrazione). La pelle si arrossa e si sviluppano grandi e profonde piaghe. Molti manifestanti e operatori dell'informazione sono stati ricoverati in ospedale con lesioni evidenti, soprattutto sulle parti più esposte come viso, braccia e gambe.

Secondo il sito che lo commercializza, il Jenix viene prodotto a Istanbul e, nelle taniche da 10 chili, venduto solo a esercito, polizia e gendarmeria. L'azienda assicura che il prodotto è altamente concentrato e ha un effetto immediato. Segue una descrizione delle caratteristiche: «Uso pratico, facile e veloce, e soprattutto - se usato in quantità ridotte - nessun effetto negativo sull'ambiente e sulla salute».



Ultima modifica Domenica 16 Giugno 2013 23:17 
Fonte:

domenica 16 giugno 2013

16 giugno 1976: la rivolta di Soweto

Domenica 16 Giugno 2013 06:52

E' il 16 Giugno 1976 quando a Soweto in Sudafrica iniziano violenti scontri tra gli studenti neri e la polizia segregazionista del 16 giugnoNational Party, partito nazionalista al governo del paese.
Il motivo specifico della protesta studentesca di Soweto fu un decreto governativo che imponeva a tutte le scuole in cui erano segregati i neri, di utilizzare l'afrikaans come lingua paritetica all'inglese.
Quest' ultimo episodio, preceduto da una lunga serie di imposizioni da parte degli afrikaner, fu percepito come direttamente associato alla logica generale dell'apartheid.
L'inglese era la lingua più diffusa presso la popolazione nera ed era stata scelta come lingua ufficiale da molti bantustan al contrario dell'afrikaans, la lingua degli oppressori.
Il Ministro per l'Istruzione Bantu, Punt Janson, incurante del volere della popolazione arrivò ad affermare « Non ho consultato gli africani sulla questione della lingua e non intendo farlo. Un africano potrebbe trovarsi di fronte a un "capo" che parla afrikaans o che parla inglese. È nel suo interesse conoscere entrambe le lingue. »
Queste ultime dichiarazioni suscitarono numerose proteste da parte del corpo docenti e degli studenti neri delle scuole dov'erano segregati.
Il 30 aprile 1976, i bambini della "Orlando West Junior School" diedero inizio a uno sciopero, rifiutandosi di andare a scuola.
Gli studenti di Soweto intanto formarono un comitato d'azione, il "Soweto Students' Representative Council" per organizzare la protesta, indicendo una manifestazione di massa per il 16 giugno.
Migliaia di studenti e docenti neri si riversarono nelle piazze e si diressero verso lo stadio di Orlando.
Si decise per la linea pacifica, pianificando in modo accurato il tutto, in modo tale che fosse chiaro: nelle prime file del corteo erano esposti cartelli con scritte come "Non sparateci - non siamo armati".
Il corteo incontrò la polizia, che aveva preparato delle vere e proprie barricate.
Si optò per una deviazione del corteo su di un percorso alternativo: anziché andare allo stadio, giunsero presso la Orlando High School.
Qui, nuovamente trovarono la polizia ad attenderli che cercò subito di disperdere la folla con i gas lacrimogeni.
Dal corteo cominciarono a levarsi slogan di protesta ed i bambini esasperati dalla condizione di segregazione in cui si trovavano costretti a vivere sin dalla nascita e dal crescendo di angherie che erano costretti a subire, cominciarono a tirare pietre verso la polizia.
La polizia prontamente e senza alcuno scrupolo, aprì il fuoco uccidendo quattro bambini, fra cui il tredicenne Hector Pieterson di cui la fotografia del suo corpo martoriato divenne un simbolo della violenza della polizia sudafricana.
Negli scontri che seguirono durante la giornata morirono altre 23 persone.
Dopo il massacro del 16 giugno, la tensione fra gli studenti neri di Soweto e la polizia continuò a crescere.
Il giorno successivo, le forze dell'ordine sudafricane giunsero a Soweto armate di fucili automatici, inoltre furono dispiegate anche forze dell'esercito.
Soweto era pattugliata da elicotteri e automobili della polizia e diverse fonti riportarono di agenti in borghese che giravano in automobili civili e sparavano a vista sui dimostranti neri.
Le contestazioni durarono circa 10 giorni e si dovette arrivare alla morte di più di 500 manifestanti e il ferimento di oltre 1000, perchè il regime dell'apartheid crollasse.
La rivolta contribuì a consolidare il sentimento anti-afrikaner nelle masse nere e la posizione predominante dell'ANC come principale interprete di questo sentimento.
Molti dei cittadini bianchi sudafricani presero parte in modo deciso a favore dei dimostranti.
Alle manifestazioni di studenti neri si andarono ad aggiungere quelle degli studenti bianchi.
Dal mondo studentesco, inoltre, la protesta si allargò a diversi settori produttivi con una catena di scioperi da parte degli operai di molte fabbriche.
La rivoltà che si estese in tutto il Sudafrica pagò ed ebbe un ruolo fondamentale nella caduta del National Party e nella fine dell'apartheid, sancita definitivamente nel 1994.


Fonte:

ATTACCO DI STANOTTE SU PIAZZA TAKSIM

 
 
16.06.2013 3.01

LIVE #ISTANBUL

TUTTI PER LE VIE CON LA MACCHINA SUONANO I CLACSON E INCITANO SLOGAN E CORI CONTRO IL GOVERNO. LA POLIZIA LANCIA LACRIMOGENI CONTRO LE AUTO IN CORSIA IN AUTOSTRADA!!!! ASSURDO!!!

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 2.51

LIVE #ISTANBUL

I TIFOSI DEL FENERBAHCE E DEL BESIKTAS INSIEME HANNO SVUOTATO UN TANK (TOMA) DELLA POLIZIA PIENO DI LIQUIDO!!

Andrea Mazzone

 
16.06.2013
ECCO LA PROVA del mixing di additivo ai Toma...
Il liquido che fuoriesce NON E' ACQUA MA E' A CONTENUTO ACIDO E PROVOCA USTIONI!!

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 2.30

DECINE DI SCARICHE DI LACRIMOGENI NELLE VIE INTORNO AD ISTANBUL. LA POLIZIA STA CERCANDO DI REPRIMERE I MANIFESTANTI. SONO ARRIVATI ANCHE QUELLI DELLA POLIZIA MILITARE ORA A LORO RINFORZO (Jandarma)...

Andrea Mazzone

 
16.06.2013 2.26
LIVE #ISTANBUL

CARTINA ESPLICATIVA DI ISTANBUL ORA

In rosso le zone da cui migliaia di manifestanti stanno cercando di raggiungere la piazza!!!

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 2.20

LIVE #ISTANBUL

VOLETE SAPERE COSA HA APPENA DETTO IL GOVERNATORE ORA SU TWITTER???
SU ANDA TWITTERDEKI ISTANBULUN GOVERNOR NE SOYLEDI BILMEK ISTIYOR MUSUNUZ??

Il governatore di Istanbul, Huseyn Avni Mutlu, su Twitter: I provocatori stanno iniziando ad usare più armi. Due agenti di polizia sono stati feriti.

Huseyn Avni Mutlu (Istanbul Governor): Provokatörler artık silah kullanmaya başladı. İki emniyet görevlisi yaralandı.

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 2.00

LIVE #TURKEY

50.000 PERSONE IN #ESKISEHIR

10.000 PERSONE ORA A #KADIKOY - ISTANBUL

30.000 PERSONE AD #ANKARA

PER NON PARLARE DI QUELLE IN TUTTE LE ALTRE CITTA'...

E DOMANI SI VUOLE ESSERE 1 MILIONE A TAKSIM!!!

ECCO LA VOCE DEL POPOLO!!!

Andrea Mazzone

 
16.06.2013 1.35
LE IMMAGINI DEI POLIZIOTTI ALL'INTERNO DELL'HOTEL DIVAN MOSTRANO I LORO CASCHI SENZA NESSUN NUMERO IDENTIFICATIVO...

DIVAN'IN OTELINDEKI POLISLER KASKODA NUMARA YOK....

LASCIO A VOI COMMENTI

Andrea Mazzone

16.06.2013 1.26

LIVE #TURKEY

RAGAZZI E' INCREDIBILE!!! TUTTI SI STANNO RIVERSANDO PER STRADA!! CI SARANNO DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE IN QUESTO MOMENTO A PROTESTARE CONTRO IL GOVERNO IN TUTTA LA #TURCHIA!! ANCHE DALLE CITTA' MINORI MI SONO ARRIVATE SEGNALAZIONI DI GRUPPI DI CENTINAIA DI #PERSONE CHE #MARCIANO E CANTANO "ISTIFA ....!!!" PER STRADA!!

SE ERDOGAN VOLEVA UN MILIONE DI PERSONE IN PIAZZA AD ANKARA PER LUI OGGI, STA AVENDO SOTTO GLI OCCHI UN POPOLO INTERO CHE SI STA FINALMENTE OPPONENDO!!!

Andrea Mazzone
 
 
16.06.2013 00.55 
 
 LIVE #ISTANBUL IN QUESTO MOMENTO CONTINUANO I #BLOCCHI DELLA POLIZIA ATTORNO A TAKSIM. I CORTEI PER STRADA SI FANNO SEMPRE PIU' GRANDI E LA POLIZIA FA FATICA A CONTENERLI. TUTTI CERCANO DI MARCIARE VERSO TAKSIM. LIVE #ANKARA LA POLIZIA HA LANCIATO...
 
 

15.06.2013 00.26
LIVE #ISTANBUL

Sembra CHE QUESTA SERA ABBIANO USATO ADDITIVI CHIMICI ALL'ACQUA DEI CANNONI... GUARDATE QUESTA FOTO

Andrea Mazzone
 
16.06.2013 00.17

LIVE #ISTANBUL

QUESTA SERA IL GOVERNO HA DAVVERO OLTREPASSATO IL LIMITE...

CONTINUANO LE BARRICATE PER LE VIE DI ISTANBUL. LA POLIZIA STA ATTACCANDO I MANIFESTANTI... E CONTINUA...

GEZY PARK STA VENENDO SVUOTATO E DISTRUTTO...

MIGLIAIA DI PERSONE DA TUTTE LE PARTI STANNO SCENDENDO IN PIAZZA.

DA GAZII A TAKSIM SONO IN MIGLIAIA IN QUESTO MOMENTO!

Gazii den Taksim'e bin insan yolda yuruyor!!!

MI SEMBRA CHE QUALCUNO FORSE CAPIRA' DOPO STASERA, TAYYIP?

Andrea Mazzone
 
15.06.2013 23.53

LIVE #ISTANBUL

IL GOVERNATORE STA PARLANDO...

E' stato necessario intervenire per liberare l'area di Taksim.

Taksim Platformu'nun kararı ile müdahale gereği doğmuştur.

Il Governatore Mutlu: Ci stiamo sforzando perché in qualche ora tutto sia più calmo.

İstanbul Valisi Mutlu: Bir kaç saat içinde çok daha rahat bir ortamın tesisi için çabalıyoruz.

Andrea Mazzone
 
 ***
 
Leggi anche qui:
http://baruda.net/2013/06/16/lennesimo-attacco-notturno-sul-gezi-park-e-la-lunga-notte-in-tutta-la-turchia-resitanbul/ 
http://baruda.net/2013/06/16/piazza-taksim-perche-ci-basta-respirare-per-sanguinare-ce-lo-spiegate/
 
Petizione:
 http://www.change.org/it/petizioni/all-unione-europea-all-ambasciata-turca-in-italia-al-parlamento-italiano-chiediamo-l-immediata-sospensione-della-repressione-violenta-di-erdogan#share
 

sabato 15 giugno 2013

DAL MOLIN: QUANDO INAUGURANO, FIACCOLATA



 martedì 18 giugno ASSEMBLEA PUBBLICA al Presidio per organizzare insieme le iniziative


 14 giugno 2013


Secondo la stampa locale, la cerimonia d’inaugurazione della nuova base Usa al Dal Molin sarà martedì 2 luglio. Un giorno infrasettimanale, di piena estate, perché - dopo la brutta esperienza del 4 maggio, quando furono costretti ad annullare l’open day - gli statunitensi non vogliono brutte sorprese.
Qualunque sia la giornata in cui decideranno di fare la cerimonia, noi la sera saremo in piazza, con le nostre fiaccole che, in questi anni, hanno illuminato i momenti più importanti della mobilitazione contro la militarizzazione della città. Perché l’inaugurazione della nuova installazione militare non è la fine della storia né la giornata in cui mettersi a lutto, ma è un passaggio a cui non vogliamo mancare, per dire, con i volti di tante famiglie, che Vicenza ha un obiettivo chiaro da perseguire: quello di liberarsi dall’opprimente presenza delle servitù militari.
E’ un percorso già iniziato, con la smilitarizzazione di metà area del Dal Molin - il Parco della Pace che, nei piani statunitensi, sarebbe dovuta rientrare nel loro perimetro di filo spinato - e il congelamento di nuovi progetti per Site Pluto. E’ un percorso lungo, la cui meta non si vede, oggi, all’orizzonte. Ma noi vogliamo continuare il cammino, come sempre abbiamo fatto in questi anni, portandoci nello zaino i tanti strumenti che hanno caratterizzato la nostra mobilitazione.
Quando inaugurano, dunque, la sera tutti in fiaccolata. Intanto, martedì 18 giugno alle 21.00 ci troviamo al Presidio Permanente NoDalMolin per un’assemblea pubblica durante la quale costruire insieme le prossime iniziative. E continuiamo a raccogliere le firme perché le autorità locali non si prestino, ancora una volta, alle campagne di propaganda a stelle e strisce, chiedendo loro di non partecipare alla cerimonia inaugurale.



Fonte:

http://www.nodalmolin.it/Dal-Molin-quando-inaugurano#.UbuUspxGgm1