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Credo che la verità vada urlata contro ogni indifferenza mediatica e delle coscienze. Perciò questo è uno spazio di controinformazione su tutto ciò che riguarda le lotte sociali. Questo blog è antisionista perchè antifascista. Informatevi per comprendere realmente e per resistere.

Donatella Quattrone


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sabato 8 febbraio 2014

ANTIPROIBIZIONISMO: A ROMA PER GRIDARE “ILLEGALE E’ LA LEGGE. AUTOPRODUZIONE!”

Notizia scritta il 08/02/14 alle 15:47. Ultimo aggiornamento: 08/02/14 alle: 18:31
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“Illegale è la legge, il suo costo è reale”. Dietro questo slogan oggi, sabato 8 febbraio, a Roma, una vasta galassia di realtà antiproibizioniste (sotto le adesioni) ha organizzato un corteo contro la legge Fini Giovanardi, per la legalizzazione delle sostanze e per l’autoproduzione dal basso, attraverso la rivendicazione del diritto a coltivare autonomamente la cannabis, al di fuori da monopoli e circuiti commerciali.
30mila per gli organizzatori le persone in corteo, partite da Bocca della Verità. Respinta al mittente la provocazione dei Radicali, dichiarati “non benvenuti” per le posizioni ultraliberiste e guerrafondaie del partito di Pannella & Co. Momenti di tensione, con i Radicali che per un’ora sono rimasti in piazza, circondati dalla polizia, impedendo di fatto la partenza della manifestazione antiproibizionista.
Il primo resoconto dal corteo #antipro di Roma con Enrico Fletzer, giornalista, esperto della materia e nostro collaboratore, che ha raccolto diversi voci dalla manifestazione.



Di seguito, le realtà che hanno aderito all’appello diffuso dal sito http://www.leggeillegale.org/ di  sabato 8 febbraio 2014 Manifestazione a Roma , in vista del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla Fini/Giovanardi, previsto il prossimo 11 febbraio. L’evento bocciatura della legge liberticida potrebbe dare il “la”, si augurano le realtà elencate qui sotto, di un generale ripensamento delle norme italiane sulle sostanze.

C.S.O.A. Forte Prenestino (Roma), C.S.O.A. Sans Papier (Roma), Laboratorio Puzzle (Roma), Infoshock C.S.O.A. Gabrio (Torino), Lab57 (Laboratorio Antiproibizionista Bologna), Osservatorio Antiproibizionista Canapisa Crew (Pisa), Laboratorio Occupato SKA (Napoli), Comitato Verità per Aldo Bianzino (Perugia), Studenti Scuole Superiori, European Coalition for Just and Effective Drug Policies (ENCOD Italia), Million Marijuana March (Italia), Ass.ne Ecorevolution, Ass.ne Attivamente, Ass.ne Tilt, Ass.ne Giovani per Turania, Ass.ne Ascia, Ass.ne Freeweed, Quadraro Massive Sound System, SEL, Overgrow Comunity, Sicilcanapa, P.I.C. – Pazienti Impazienti Cannabis, alcuni pazienti, Forum Droghe, Ass.ne Antigone, Teatro Valle Occupato (Roma), C.S.O.A. Le Macerie Baracche Ribelli (Molfetta- BA), Ass.ne Campagnano-r@p Rete Autorganizzazione Popolare, Circolo Anarchico Ponte della Ghisolfa (Milano), S.P.A. Leoncavallo (Milano), Ass.ne Cannabica La Kalada (Barcellona,Spain), Nuovo Cinema Palazzo (Roma), Comunità S. Benedetto al Porto (Genova), Radio Torre Sound System, ESC – Atelier Autogestito (Roma), Parsec Cooperativa Sociale (Roma), A.D.E.C. Assonabis, M.D.A. – Movimento Disoccupati Autorganizzati (Acerra – NA), C.S.O.A. Ex Macello (Acerra – NA), Strike spazio pubblico autogestito (Roma), Parasite Conspiracy, Folletto 25603 (Abbiategrasso – MI), P33racy – pirateria permanente in rete, TPO – Teatro Polivalente Occupato (Bologna), SMK Videofactory (Bologna), Centri Sociali del nord-est, Studenti medi Autorganizzati (Bologna), Centro sociale Làbas occupato (Bologna), CAT cooperativa Sociale (Firenze), La Terra Trema, Ass.ne LaTenda onlus (Roma), coordinamento FreeTAZ, Ass.ne Tivoli Liberatutti, Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti, LINK – Coordinamento Universitario, Mestiza S.P.A. (Taranto), Ass.ne Culturale CanaPuglia, Movimento di Strada Liberi Tutti (artisti di strada – Roma), C.S.O.A. Corto Circuito (Roma), C.S.O.A. Terra di Nessuno (Genova), ArtLab Occupato (Parma), gruppo artistico/letterario dei Cardiopatici (Roma), C.S.A. La Torre (Roma), Movimento Canapa Catania, C.S.A. Lazzaretto (Bologna), Comunità in Resistenza di Empoli, S.P.A. Filorosso ’95 (Cosenza), Collettivo Universitario UniOn Parma, C.S.O.A. Zona 22 (San Vito Chietino), Ass.ne Ida – Iniziativa Donne Aids (Bologna), Gruppo Autonomo Viareggio Ultras, C.S.O.A. Sars (Viareggio), Collettivo Alternativa Ribelle (Varese e Gallarate), ARCI Nazionale, collettivo “L’otto per la legalizzazione”, C.S.A. La Talpa e l’Orologio (Imperia), Rototom Sunsplash, ITARDD – Rete Italiana della Riduzione del Danno, COBS – Coordinamento Operatori Servizi a Bassa Soglia del Piemonte, Fabrizio Dentini (autore del libro “Canapa Medica”), Luca Gibillini (Consigliere Comunale Milano – Sel)



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giovedì 23 maggio 2013

È morto Don Gallo, il prete degli ultimi

È morto nella sua Comunità San Benedetto del Porto don Andrea Gallo. Il prete di strada, amico e vicino agli umili, aveva 85 anni.


redazione
mercoledì 22 maggio 2013 19:04
 

Genova è in lutto per la scomparsa di Don Andrea Gallo, fondatore della Comunità di San Benedetto al porto, "prete di strada" da sempre al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli ultimi. È morto nella sua comunità. Ieri si erano aggravate le condizioni del sacerdote genovese, che si è spento, circondato dall'affetto dei suoi più stretti collaboratori, all'età di 84 anni.

La notizia della morte dell'anziano sacerdote, che avrebbe compiuto 85 anni il 18 luglio, è stata pubblicata sul suo profilo twitter. "Alle ore 17.45 il cuore di Don Andrea Gallo - si legge - ha cessato di battere, la comunità S.Benedetto e idealmente voi tutti siamo stretti intorno a lui".

Nato a Genova il 18 luglio del 1928, il giovane Andrea inizia il noviziato nel 1948 con i salesiani, a Varazze, proseguendo poi a Roma il liceo e gli studi filosofici. Nel 1953 chiede di partire per le missioni e viene mandato in Brasile, ma la dittatura lo costringe a tornare in Italia l'anno successivo. Prosegue gli studi ad Ivrea e viene ordinato sacerdote il 1 luglio 1959. Nominato cappellano alla nave scuola della Garaventa, riformatorio per minori, cerca di introdurre un metodo educativo basato sulla fiducia e sulla libertà, lontano dalla repressione fino ad allora persequita.

Tre anni dopo i superiori salesiani lo rimuovono dall'incarico, senza fornirgli spiegazioni. Nel 1964 Don Andrea lascia la congregazione, chiedendo di entrare nella diocesi genovese. Viene nominato vice parroco alla chiesa del Carmine, nel centro storico di Genova, dove rimane fino al 1970, anno in cui viene trasferito per ordine del Cardinale Giuseppe Siri, arcivescovo della città.

Per Don Gallo non si tratta di un semplice avvicendamento tra parroci: la sua predicazione irrita una parte di fedeli e preoccupa i teologi della Curia, a cominciare dallo stesso Cardinale perche', si dice, i suoi contenuti "non sono religiosi ma politici, non cristiani ma comunisti".

Don Gallo obbedisce ma l'allontanamento materialmente dalla parrocchia non significa per lui abbandonare quell'impegno che aveva provocato l'atteggiamento repressivo nei suoi confronti: i suoi ultimi incontri con la popolazione, scesa in piazza per esprimergli solidarietà, sono una decisa riaffermazione di fedeltà ai suoi ideali ed alla sua battaglia per dare voce ai più poveri e agli emarginati.

Qualche tempo dopo viene accolto dal parroco di S. Benedetto, Don Federico Rebora, e insieme ad un piccolo gruppo, nel 1975 avvia l'attività della Comunità di S. Benedetto al Porto. L'associazione Comunità San Benedetto al Porto verrà costituita con atto notarile il 2 marzo del 1983.


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