Ormai siamo all’emergenza. L’intensità e la capillarità degli
attacchi repressivi e preventivi mossi contro il semplice dissenso
sociale crescono ogni giorno di più. Tutto ciò avviene mentre al deficit
di legittimazione delle rappresentanze istituzionali si aggiunge anche
la loro desovranizzazione di fronte all’azione di organismi
sovranazionali come la Troika o le agenzie di rating che programmano il
“pilota automatico”. Quanto più gli esecutivi sono svuotati di poteri
reali (i parlamenti fanno parte del decoro da tempo), tanto più si
incrementano i margini di intolleranza dei governi e si riducono gli
spazi di agibilità politica per chiunque è costretto a dover subire le
conseguenze di drastiche politiche economiche e sociali supportate da
minacciose politiche penali. Sì, perché a quanto pare l’unica materia
sovrana rimasta nelle mani dei governi è lo strumento della penalità.
Perseguo, giudico e condanno, ergo come Stato nazionale esisto ancora.
E’ chiaro che di fronte ad una situazione del genere ogni forma di
azione collettiva dovrà misurarsi, volente o nolente, con questo tipo di
problema. Lo sa bene persino uno come Beppe Grillo che fresco di un 25%
di consensi elettorali, cioè 2/3 di quelli espressi, ha dovuto
rinunciare ad un presidio davanti a Montecitorio, vivamente sconsigliato
dai vertici del Viminale. Un disegno di legge depositato in parlamento
mira a sanzionare pesantemente ogni forma di contestazione sonora di
piazza. Quanto basta per capire qual è il clima.
Se si vuole tornare a far respirare la società bisogna allargare il più
possibile le maglie che la contengono. Non c’è critica dell’attuale
società liberista che possa aver successo senza una contemporanea
rimessa in discussione dell’apparato penale che la sostiene. Riassorbire
la legislazione d’emergenza nella quale si annidano le tipologie di
reato più insidiose, ma ancor di più la forma mentis che ispira l’azione
della magistratura, ovvero l’idea che la materia sociale, l’azione
collettiva, sia una questione di ordine pubblico se non di chiara
eversione. Per farlo bisogna scardinare l’impalcatura giustizialista
costruita negli ultimi decenni. Da qui l’esigenza, condivisa oggi, di
aprire una vertenza per l’indulto e l’amnistia in favore dei reati
politici, sociali e per sfollare le carceri.
Qui sotto le condivisioni fino ad ora pervenute
Adesioni collettive
ACAD, Associazione contro abusi in divisa onlus, Acoustic Impact, gruppo
musicale, ASP (Associazione Solidarietà Proletaria), Assalti Frontali,
gruppo musicale, ATTAC Italia, Azione antifascista Teramo, Banda
Bassotti, gruppo musicale, BandaJorona, gruppo musicale, Baracca Sound,
gruppo musicale, Blocchi Precari Metropolitani, Roma,Centro sociale 28
maggio, Rovato (BS), Coordinamento regionale dei Comitati NoMuos,
Comitato Amici e Familiari Davide Rosci, Comitato di Quartiere
Torbellamonaca, Roma, Comitato Piazza Carlo Giuliani-Genova, Communia,
Spazio di mutuo soccorso, Roma, Confederazione COBAS, Confederazione
COBAS Pisa, Confederazione COBAS Terni, Consiglio Metropolitano di Roma,
CPOA Rialzo, Cosenza, CSA Depistaggio, Benevento, CSA Germinal
Cimarelli, Terni, CSOA Angelina Cartella, Reggio Calabria, Ginko (Villa
Ada Posse) & Shanty Band, gruppo musicale, ISM-Italia, Ital Noiz Dub
System, gruppo musicale, L@p Asilo 31-Laboratorio per
l’Autorganizzazione Popolare Asilo 31, Benevento, LOA Acrobax,
Lavoratori Autorganizzati Ministero dell’Economia e delle Finanze, Legal
Team Italia, Madri per Roma città aperta, Movimento No Tav,
Occupazioni Precari Studenti OPS area Castelli romani, Osservatorio
sulla repressione, Radici nel cemento, gruppo musicale, Radio Maroon,
gruppo musicale, RAT-Rete Antifascista Ternana, Redgoldgreen, gruppo
musicale, Rete Bresciana Antifascista, Rete 28 aprile Fiom-opposizione
Cgil, Spazio Popolare Occupato S. Ermete, Pisa, Terradunione, gruppo
musicale, Tribù Acustica, gruppo musicale, Unione Sindacale di Base, USB
Umbria coordinamento Regionale, Wu Ming – scrittori, 99 Posse, gruppo
musicale
Adesioni individuali
Alessandro Dal Lago, Alessandra Magrini (AttriceContro),
Roma, Alfredo Tradardi, coordinatore ISM-Italia, Alfonso Perrotta,
Roma, Andrea Bitonto, Anna Balderi, Ladispoli, Antonino Campenni,
ricercatore Università della Calabria, Antonio Musella, giornalista,
Napoli, Assia Petricelli, Beppe Corioni, Bianca «la Jorona» Giovannini,
musicista, Carlo Bachschmidt, consulente tecnico processi G8, Carlo
Pellegrino, medico chirurgo, Caterina Calia, avvocato, Roma, Cesare
Antetomaso, giuristi democratici, Checchino Antonini, giornalista di
Liberazione, Claudia Urzi, insegnante, Claudio Dionesalvi, insegnante,
Cosimo Maio, Benevento, Cristiano Armati, scrittore, Daniele Catalano,
Daniela Frascati, scrittrice, Davide Rosci, detenuto per i fatti del 15
ottobre 2011, Dario Rossi, avvocato, Genova, Daniele Sepe, musicista,
Davide Steccanella, avvocato, Milano, Donatella Quattrone, blogger, Don
Vitaliano Della Sala, parroco, Elena Giuliani, sorella di Carlo
Giuliani, Emanuela Donat Cattin, Milano, Emidia Papi, Usb, Enrico
Contenti, ISM-Italia, Ermanno Gallo, scrittore, cittadino, Erri De Luca,
scrittore, Fabio Giovannini, scrittore e autore televisivo, Federico
Mariani, Roma, Federico Micali, Francesca Panarese, Benevento, Francesco
Barilli, coordinatore reti-invisibili.net, Francesco Caruso,
ricercatore Università della Calabria, Francesco Romeo, avvocato, Roma,
Franco Coppoli, Cobas Terni, Franca Gareffa, Dipartimento sociologia
Università della Calabria, Franco Piperno, docente di Fisica, Università
della Calabria, Fulvia Alberti, regista, Gabriella Grasso, Milano, Gigi
Malabarba, Gilberto Pagani, avvocato, presidente Legal Team Italia,
Giovanni Russo Spena, responsabile giustizia Prc, Giulio Bass,
musicista, Giulia Inverardi, scrittrice, Giulio Laurenti, scrittore,
Giuseppina Massaiu, avvocato, Roma, Guido Lutrario, Usb Roma, Gualtiero
Alunni, portavoce Comitato No Corridoio Roma-Latina, Haidi Gaggio
Giuliani, Comitato Piazza Carlo Giuliani, Italo Di Sabato, Osservatorio
sulla repressione, Laura Donati, Lello Voce, poeta, Lorenzo Guadagnucci,
giornalista, Comitato Verità e Giustizia per Genova, Luciano
Muhlbauer, Ludovica Formoso, praticante avvocato, Roma, Luigi Fucchi,
coordinamento regionale USB Umbria, Manlio Calafrocampano,
musicista, Marco Arturi, Rete 20 aprile, Torino, Bersani, Attac Italia,
Marco Clementi, storico, Marco Rovelli, scrittore e musicista, Marco
Spezia, Tecnico della sicurezza su lavoro, Sarzana (SP), Mario Battisti,
Roma, Mario Pontillo, responsabile carceri Prc, Massimo Carlotto,
scrittore, Michele Baronio, attore, Mc Shark, Terradunione, musicista,
Michele Capuano, regista-scrittore, Michele Vollaro, storico e
giornalista, Miriam Marino, scrittrice, Rete ECO, AMLRP, Nicoletta
Crocella, responsabile edizioni Stelle Cadenti, Nunzio D’Erme, Paolo
Caputo, ricercatore Università della Calabria, Paolo Di Vetta, Blocchi
Precari Metropolitani, Paolo Persichetti, insorgenze.wordpress.com,
Paolo “Pesce” Nanna, comico periferico, Paola Staccioli, Osservatorio
sulla repressione, Pino Cacucci, scrittore, Rasta Blanco, musicista,
Renato Rizzo, segreteria romana Unione Inquilini, Roberto Ferrucci,
scrittore, Roberto Vassallo, Direttivo CGIL Milano, RSU FIOM Almaviva
Milano, Rodolfo Graziani, poeta, Salvatore Palidda, Università di
Genova, Sergio Bellavita, portavoce nazionale Rete 28 aprile Fiom,
Sergio Bianchi, casa editrice DeriveApprodi, Serge Gaggiotti
(Rossomalpelo), cantautore, Sergio Riccardi, Silvia Baraldini, Simonetta
Crisci, avvocato Roma, Stefano Poloni, Milano, Tamara Bartolini,
attrice, Tatiana Montella, avvocato, Tiziano Loreti, Bologna, Vincenzo
Brandi, ingegnere, ISM-Italia, Valentina Perniciaro, blogger baruda.net,
Valerio Evangelisti, scrittore, Bologna, Valerio Mastandrea, attore,
Valerio Monteventi, Bologna, Vincenzo Miliucci, Cobas, Vittorio
Agnoletto, Wsw Wufer, musicista
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